Partita piena di occasioni al “Capozza”, dove Casarano e Salernitana si sono divise la posta in palio. Ecco le pagelle dei granata, che al termine dell’incontro restano in testa alla classifica a pari punti con il Benevento.
Casarano-Salernitana: le pagelle dei granata
Dopo 31 anni Casarano e Salernitana tornano ad affrontarsi e lo fanno nella 7ª giornata del campionato di Serie C Girone C 2025-2026. Le squadre lottano per il vertice della classifica e sono separate da soli 4 punti prima del fischio d’inizio.
La partita, terminata con il punteggio di 2-2, ha visto tantissime occasioni da una parte e dall’altra, con un paio di salvataggi sulla linea a opera dei padroni di casa e con una buona prestazione di Antonio Donnarumma, aiutato in un’occasione anche dal legno. Nella ripresa, in seguito ai cambi effettuati da mister Raffaele, la Salernitana è riuscita a reagire riacciuffando il pari nei minuti di recupero.
Donnarumma – L’unica sbavatura del suo match arriva con il gol del pari del Casarano: respinge senza convinzione la prima conclusione avversaria, lasciando la palla al centro dell’area, facile preda di Malcore. Per il resto è fenomenale, salvando la squadra più di un’occasione. 6,5
Coppolaro – Attentissimo al 19′ con un’ottima chiusura su un’imbucata avversaria, poi cala drasticamente. Nella ripresa perde l’uno contro uno con Millico, che sigla il gol del vantaggio del Casarano. 5. Dal 93′ Varone – S.V.
Golemic – Tra i difensori è il migliore in un prestazione appena sufficiente. Non sfigura, ma qualche volta pare essere poco aggressivo, lasciando spazio per il tiro all’avversario. 6
Frascatore – Altra partita da dimenticare, dopo la pessima prestazione contro il Cerignola. Perde la sanguinosa palla che porta alla rete del 2-1. 4. Dal 53′ Achik –Entra bene in partita. Rivitalizza la manovra offensiva granata e prova a illuminare con cross e passaggi, ma i suoi compagni spesso non ne approfittano. 6,5
Nnamdi Ubani – Preferito a Quirini. Molto attivo nei primissimi minuti, ma si spegne e si dimostra poco reattivo nelle diagonali difensive. In occasione del pareggio del Casarano si fa cogliere impreparato. 5,5. Dal 46′ Quirini – Si fa vedere immediatamente al primo pallone toccato tentando un cross abbastanza pericoloso, poi sparisce praticamente per tutta la ripresa fino al recupero, quando si inserisce benissimo incornando al 95′. 6
Tascone – Molto meglio nella ripresa, quando la Salernitana è costretta a recuperare lo svantaggio. Va vicino al gol al 62′, ma la prestazione non è delle migliori. 5,5. Dal 93′ Matino – S.V.
De Boer – Prova a far girare palla in una partita senza infamia e senza lode. Si fa vedere di più quando in mezzo al campo si passa in due. 6
Villa – Nella prima frazione viene adattato come mezzala e si vede: sottotono e compassato. Un fantasma. Migliora nella ripresa, quando torna a giocare largo. Ottimo il cross per la rete del 2-2. 6
Anastasio – Guadagna il rigore, ma è l’unico highlight del suo match ed è poco presente. Soffre tantissimo gli avversari lì a sinistra. Il gol del pari dei padroni di casa si sviluppa proprio sulla sua fascia di competenza. 4,5. Dal 65′ Knezovic – Ci prova col mancino dalla distanza. Per il resto dà quantità senza brillare. 5,5
Ferraris – Sua la prima occasione con un colpo di testa. A volte è al centro del gioco granata in attacco, ma non riesce a sorprendere. Va a un passo dal gol del pareggio, ma si fa ipnotizzare da Chiorra. Avrebbe potuto fare meglio. 5,5
Ferrari – Mette a segno il gol del vantaggio con un rigore perfetto, spiazzando il portiere avversario. Fa tanto lavoro sporco senza avere il guizzo per lasciare ancora il segno. A volte è troppo lento e impacciato. Nella ripresa ci prova a botta sicura, ma si fa fermare dal portiere avversario. 6
Raffele/Ferrari – L’allenatore, espulso durante la scorsa partita, è stato sostituito in panchina dal suo secondo Giacomo Ferrari. La scelta di Villa come mezzala con Anastasio titolare non ripaga. Quando la Salernitana va in svantaggio decide di cambiare modulo, passando al 3-4-3 e i granata migliorano leggermente, riguadagnando metri importanti, facendosi vedere di più in avanti e riuscendo – nel finale – ad acciuffare il gol necessario a guadagnare il punto. Pesa, però, quella decisione iniziale che ha reso le offensive lente e prevedibili, con una fascia sinistra in costante difficoltà. 5,5







