L’ex difensore granata Alessandro Del Grosso intervistato in esclusiva da SalernoSport24, ha parlato della stagione della Salernitana e del match contro il Catania.
Alessandro Del Grosso: “A Salerno si gioca per una città intera”
Del Grosso ha rilasciato un’intervista ai microfoni di SalernoSport24. L’ex difensore granata ha parlato della stagione della Salernitana e del match contro il Catania in programma domenica pomeriggio all’Arechi. Ecco le sue parole.
Lei ha scritto pagine importanti nella storia della Salernitana. Qual è il ricordo più caro che porta nel cuore di questa piazza?
«Il ricordo che porto con me è l’accoglienza del pubblico quando entri in campo. Sono rimasto profondamente legato a questa piazza, dove la Salernitana si vive trecentosessantacinque giorni all’anno. A Salerno non si gioca solo per una squadra, ma per un’intera città: una tifoseria capace di perdonare tutto, purché si onori la maglia con impegno e sacrificio.
Nel corso della stagione si sono incrinati gli equilibri nello spogliatoio. Molto probabilmente il direttore dava un messaggio ai giocatori mentre l’allenatore ne trasmetteva un altro. Quando succede questo, lo scontro diventa quasi inevitabile».
Nelle ultime settimane la Salernitana ha mostrato una certa fragilità difensiva. Da ex difensore e da tecnico, come si può correggere questa falla, che una squadra che ambisce al ritorno in cadetteria non può assolutamente permettersi?
«La Salernitana ha mostrato una certa fragilità difensiva, ma non bisogna dimenticare che una squadra è composta da undici giocatori. Per questo nel discorso vanno coinvolti anche centrocampisti e attaccanti, che in questo periodo stanno facendo meno di quello che potrebbero dare. Il gol subito a Cava non si dovrebbe prendere mai: in quell’occasione c’è stato un brutto posizionamento della difesa».
Cosmi è l’uomo giusto per sbloccare la Salernitana dopo questo periodo di profonda crisi?
«In questo momento Serse Cosmi è l’uomo giusto per provare a risollevare le sorti della squadra, perché porta con sé grande esperienza e personalità. Ho sentito alcune illazioni legate alla sua inattività, ma questo non significa certo che si sia dimenticato come si allena o come si gestisce un gruppo. Le potenzialità in questa squadra ci sono, altrimenti un tecnico navigato come lui non avrebbe mai accettato la sfida. Non va dimenticato, infatti, che prima di Natale la squadra era seconda in classifica: poi evidentemente qualcosa si è rotto lungo il percorso.
Il mercato di gennaio ha portato anche dei buoni innesti, ma si sa che la sessione invernale è sempre un terno al lotto: possono arrivare giocatori che alzano il livello, ma anche elementi che rischiano di alterare gli equilibri dello spogliatoio. Sono però convinto che Cosmi abbia l’esperienza e il carattere per non farsi influenzare e per riportare ordine e compattezza nel gruppo».
Lei ha indossato anche la maglia del Catania, , una piazza calda e desiderosa di tornare in alto dopo anni in terza serie. La squadra di Toscano, al pari dei granata, sembra però non convincere del tutto. Come vede la compagine etnea?
«Per me il Catania è un avversario molto pericoloso. È vero che anche loro stanno attraversando un periodo negativo, ma è altrettanto vero che una partita del genere, se vinta, potrebbe dare nuova energia e rilanciare l’entusiasmo. La squadra allenata da Toscano gioca molto bene e, inoltre, Catania è una piazza molto calda, con un tifo che si fa sentire. Detto questo, penso che il cambio in panchina dei granata possa incidere molto: l’arrivo di Serse Cosmi ha di fatto azzerato le gerarchie e questo potrebbe dare nuovi stimoli a tutta la squadra».
Domenica ci attende un vero e proprio big match, con punti pesantissimi in palio. Secondo lei, questo influenzerà l’approccio delle squadre, o assisteremo a una partita aperta e combattuta su ogni pallone?
«Secondo me la squadra avvantaggiata sarà la Salernitana, perché il cambio in panchina ha dato nuova energia allo spogliatoio. Chi prima si sentiva intoccabile adesso sa che non lo è più, e questo può aumentare concentrazione, impegno e competitività. Il Catania resta comunque molto pericoloso nelle ripartenze, ma i granata devono saper sfruttare questa occasione».








