L’ex centrocampista della Salernitana Antonio Zito ospite della trasmissione “Punto Nuovo Sport” di Radio Punto Nuovo, ha parlato del calcio italiano e del derby tra Salernitana e Benevento in programma lunedì pomeriggio all’Arechi.
Antonio Zito: “Il calcio italiano va rifondato”
Antonio Zito è stato ospite della trasmissione “Punto Nuovo Sport” di Radio Punto Nuovo. L’ex centrocampista granata ha parlato del calcio italiano e del derby tra Salernitana e Benevento. Ecco le sue parole.
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«Sto frequentando a Coverciano il corso per il patentino UEFA A e avverto tutto il dispiacere che c’è per la mancata qualificazione al Mondiale. Il calcio italiano va rifondato e bisogna partire dalle scuole calcio, che molte volte non hanno strutture adeguate nonostante rette mensili sempre più alte. Un allenatore non può allenare per trecento o seicento euro al mese, perché altrimenti non si può considerare un vero lavoro».
«Il Benevento è una squadra che dimostra con i fatti il proprio valore: una società ambiziosa, guidata da un allenatore giovane, molto preparato e capace. Il loro obiettivo è chiudere nel migliore dei modi, e il prima possibile, una stagione straordinaria. Partite come queste, in fondo, si preparano quasi da sole: quando giochi a calcio, non puoi non trovare dentro di te le motivazioni giuste».
«I giallorossi sono una corazzata: ha una rosa profonda e una panchina molto lunga. Mi dispiace invece vedere che la Salernitana stia attraversando un momento delicato. Sappiamo tutti che a Salerno il calcio è qualcosa di speciale: la città te lo fa vivere in modo totale. Purtroppo, però, per giudicare se un lavoro è stato fatto nel modo giusto serve tempo. Quella granata è una società giovane e gli investimenti non danno risultati immediati: bisogna saper aspettare e lavorare con serenità. Anche perché non è detto che, ripartendo da zero, si ottengano subito risultati».
«Vigorito ha anni di esperienza nella gestione e rappresenta un presidente con un orgoglio che va oltre ogni cosa. Dimostra a tutti che non è solo una questione economica: il suo lavoro è orientato a non perdere mai e a mantenere sempre alta l’ambizione. Spero che anche Danilo Iervolino abbia un forte senso di rivalsa e sappia cogliere l’umore della piazza. Allo stesso tempo, però, anche quest’ultima deve sostenerlo».








