Uno dei colpi di questa sessione di mercato della Salernitana è il giovane Djibril: reduce dall’ultima esperienza all’AZ Picerno, uno dei tecnici che lo ha allenato in rossoblù, Valerio Bertotto, ha raccontato a noi di SalernoSport24, i segreti, i pregi, le ambizioni, ed i punti dove migliorare del nuovo centrocampista granata, Malik Djibril.
Con Bertotto alla scoperta di Djibril
Acquistato dalla Salernitana per ampliare il pacchetto della mediana, Malik Djibril, con il suo motore e la sua fisicità proverà a strapparsi un posto importante all’interno del gruppo granata per la prossima stagione. Oltre l’esperienza a Picerno, che ci racconterà il suo mister nella prima parte della stagione scorsa, Valerio Bertotto, il mediano è stato protagonista nelle giovanili di Vicenza, Cittadella e Fiorentina.
Djibril all Salernitana è un colpo a sorpresa: è la piazza giusta per lui?
«Se la società ha deciso di di prenderlo, conta su su di lui, sulle sue capacità. È un ragazzo che deve sicuramente crescere, che ha propensione al lavoro ed una serietà importante, e questo gli va riconosciuto. Ha l’opportunità in una realtà di prestigio e molto importante in Italia, e nello specifico del girone C della Serie C. Starà a lui giocarsi le sue chance».
Quali sono gli aspetti dove più e migliorato a Picerno sotto la sua gestione?
«È stato bravo, con me, a farsi trovare pronto tutte le volte che necessitavo. Lui veniva da un percorso in cui fino a quel momento non aveva giocato tantissimo. La bravura sua è l’impegno nel cercare di di rendere al massimo per tutte le volte che è stato chiamato in causa. E sono state decisamente tante: 22. E torno a dire, il percorso per lui deve essere ancora eh compiuto. Ha le possibilità di crescita, ha un motore importante, ha una gamba importante. Lavorando anche tecnicamente, migliorando alcuni concetti può essere un giocatore assolutamente utile».
Qual è il fondamentale sulla quale deve maggiormente lavorare?
«Credo che la parte la parte tecnica sia un una cosa che che può e deve migliorare. La componente fisica è un aspetto, invece, che per lui è preponderante sia nella forza fisica, che nelle nelle qualità organiche: è un atleta super performante».
A Salerno ci sarà tanta concorrenza in mediana: è un ragazzo che digerisce le decisioni o fa trasparire malumore?
«Devo dire che al mio arrivo giocava poco e, di conseguenza, tutto quello che gli è stato dato perché se lo è meritato. Chiaro che, andando in una realtà che deve vincere, perché di questo stiamo parlando, con giocatori competitivi, con giocatori che hanno un vissuto importante, starà a lui a far sì che le sue le sue capacità e le sue doti di crescita e di di gioventù possano essere messe a servizio della squadra.».
Che consiglio darebbe al ragazzo prima della sua nuova esperienza a Salerno?
«Essere professionista, come lo è, impegnarsi giorno dopo giorno per migliorare, come peraltro ha sempre fatto anche con noi, e con me nello specifico. Gli auguro ogni bene perché è un ragazzo che merita: un grosso in bocca al lupo.».







