Bussano nuovamente alla porta i fantasmi dei play-out di Serie B 2024-2025. Proprio nelle ultime ore, la Corte di Giustizia Trubutaria ha riconosciuto la buona fede del Brescia sui crediti d’imposta.
Brescia: una storia senza fine
Al termine dello scorso campionato di Serie B, il Brescia subì una pesante penalizzazione in classifica per irregolarità nei pagamenti di stipendi e contributi. A causa di una decurtazione di 4 punti, i biancoazzurri retrocessero in Serie C. Sul campo, però, ottennero il 15′ piazzamento, che avrebbe significato salvezza diretta e play-out tra Salernitana e Frosinone, cancellato, poi, a 24 ore dalla disputa.
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In seguito alla vicenda, il Frosinone conquistò la salvezza, mentre alla Sampdoria, arrivata 18ª, venne affidata un’ulteriore opportunità. Dunque, la scontro salvezza fu tra i granata e i blucerchiati. Come molti ricorderanno, la doppia sfida terminò con la tragica retrocessione in Lega Pro della squadra di Pasquale Marino.
A sei mesi di distanza da quel teatrino, che provocò numerose polemiche, la storia è tutt’altro che archiviata. La Corte di Giustizia Tributaria, infatti, ha appena riconosciuto il Brescia in buona fede sui crediti d’imposta. Perciò, la Corte ha ora ha accolto l’istanza di sospensione dell’atto presentato dal club lombardo. Nel frattempo, la Salernitana valuterà se procedere con nuove azioni legali.







