Pasquale Costanzo, ala classe 2002 della Paganese, è uno dei profili più interessanti del reparto offensivo azzurrostellato. Cresciuto nei settori giovanili di Torino e Milan, ha assaggiato il professionismo con il Renate, collezionando due brevi apparizioni in Serie C. La prima stagione di continuità è arrivata con l’Atletico Castegnato, dove ha messo a segno sei reti, mostrando progressi in termini di incisività e personalità negli ultimi metri. Il definitivo salto di qualità si è visto con l’Olbia nel 2023/2024: dieci gol e quattro assist, numeri che ne hanno certificato la crescita anche come rifinitore. In questa stagione ha già realizzato cinque reti e fornito due assist, confermandosi un riferimento offensivo per la Paganese. Brevilineo e rapido nello stretto, può agire su entrambe le corsie, alternando ampiezza e movimenti verso il centro per creare superiorità e soluzioni di tiro.
Costanzo: “Paganese, che emozione il primo goal”
Nel derby contro la Sarnese avete ottenuto un punto importante ma il distacco verso la concorrenza si è ridotto. Rivedendo la partita a freddo, c’è più soddisfazione per aver mosso la classifica o rammarico per non aver portato a casa i tre punti?
«Contro la Sarnese abbiamo portato a casa un punto importantissimo. È una squadra ben strutturata che, per valori, non merita le zone basse della classifica. È chiaro che la vittoria avrebbe fatto comodo, ma quando non riesci a vincere è fondamentale muovere la classifica e prendere il massimo possibile».
Nelle prossime settimane al “Marcello Torre” arriveranno Barletta e Martina. Pensi che queste sfide pesino più dal punto di vista tecnico o mentale? Sono davvero lo spartiacque della stagione o la promozione si costruisce altrove?
«Ci aspettano due sfide importanti al “Marcello Torre” e sono felice di giocarle davanti al nostro pubblico in questo momento della stagione. Saranno partite da affrontare a viso aperto e senza paura, mettendo in campo ciò che sappiamo fare meglio. Per la promozione mancano ancora nove gare, tutte complicate perché ora ogni squadra ha un obiettivo. Sicuramente queste partite possono dare una spallata alle concorrenti, ma il campionato si costruisce settimana dopo settimana».
Se dovessi raccontare la tua stagione fin qui attraverso tre episodi, quali sceglieresti e perché ritieni siano stati significativi?
«Il primo episodio è il mio primo gol con questa maglia, perché segnare con questi colori è stata un’emozione speciale. Il secondo è la vittoria al 90’ contro il Manfredonia: quell’abbraccio sotto la curva ci ha fatto capire che potevamo sognare in grande. Il terzo sono i tifosi: mi hanno fatto comprendere davvero cosa significhi la Paganese per questa città, e questo mi ha colpito profondamente».
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Costanzo: “Alla Paganese ho fatto passi avanti. Mi sento più maturo”
Dal primo giorno con la Paganese a oggi, qual è l’aspetto in cui senti di essere cresciuto di più? C’è stato un momento preciso in cui hai capito di aver fatto uno step in avanti, dentro o fuori dal campo?
«Quest’anno ho fatto passi avanti sia dal punto di vista tecnico sia mentale. Sono giovane e ho ancora tanto da imparare, ma sento di essere cresciuto molto nella consapevolezza dei miei mezzi. Mi sento un giocatore più maturo e più pronto rispetto al primo giorno».
Prima di scendere in campo hai una routine particolare oppure preferisci vivere l’attesa in modo libero? C’è qualcosa che ti aiuta a entrare mentalmente nella partita?
«Prima di entrare in campo ho i miei soliti gesti scaramantici: calpesto la linea laterale ed entro sempre col piede destro. Poi bacio il tatuaggio dedicato a mia nonna, un gesto che mi dà serenità. La musica prima di arrivare al campo non manca mai: mi aiuta a entrare nel clima partita»
Qual è l’aspetto del tuo gioco che oggi consideri ancora incompleto? Su cosa stai lavorando maggiormente? In che modo mister Novelli ti sta aiutando concretamente a migliorare?
«Mister Novelli mi sta aiutando molto in entrambe le fasi, ma credo di poter crescere ancora soprattutto in quella difensiva che ritengo quella più incompleta. Sto lavorando tanto sull’attenzione e sulla continuità durante i 90 minuti».
Costanzo: “Sogno di raggiungere la Serie C con la Paganese”
L’esterno offensivo moderno deve incidere davanti ma anche sacrificarsi dietro. Se dovessi scegliere un aspetto che oggi ti rappresenta di più? E quale invece vuoi ancora potenziare?
«Mi considero un esterno generoso, che cerca di dare equilibrio alla squadra coprendo bene entrambe le fasi. Oggi mi sento più incisivo in fase offensiva, ma voglio migliorare ancora nella completezza del mio gioco».
Guardando il tuo percorso, cosa pensi ti manchi per sentirti davvero pronto al salto di categoria? È solo una questione di numeri o di maturità complessiva?
«La mia crescita è andata di pari passo con quella della squadra. Mi sento pronto per il salto di categoria e sarebbe bellissimo raggiungerlo con questi colori. Non credo sia solo una questione di numeri: conta anche la maturità e la continuità. Qualche traversa di troppo mi ha tolto qualche gol, ma guardo avanti con fiducia».
C’è un compagno che, lavorandoci ogni giorno, ti ha fatto alzare l’asticella? In che modo?
«È il gruppo nel suo insieme ad avermi fatto alzare l’asticella. In allenamento c’è sempre sana competizione e questo ti spinge a dare qualcosa in più ogni giorno».
Costanzo: “Mi piace molto Yildiz. Ai tifosi prometto che daremo tutto”
C’è un esterno offensivo di categoria superiore in cui ti rivedi per caratteristiche o atteggiamento? Cosa provi a “rubargli” ogni volta che lo osservi?
«Non mi paragono a nessuno in particolare, ma mi piace molto Kenan Yildiz: ha grande personalità, vuole sempre il pallone e cerca di essere determinante. È un atteggiamento che apprezzo e che provo a fare mio.»
Se potessi aggiungere una qualità di un grande esterno del calcio internazionale al tuo bagaglio tecnico, quale sceglieresti e perché proprio quella?
«Se potessi aggiungere una qualità al mio bagaglio tecnico, sceglierei senza dubbio l’intelligenza calcistica e le qualità tecniche di Lionel Messi: la sua capacità di leggere le situazioni e decidere in un attimo fa la differenza a ogni livello».
Siamo nella fase decisiva della stagione. Ai tifosi cosa senti di promettere e cosa invece senti di chiedere in questo momento così delicato?
«Ai tifosi posso promettere che daremo tutto fino alla fine per coronare un traguardo che qui manca da tempo. All’inizio c’era molto scetticismo, ci stiamo togliendo tanti sassolini dalla scarpe, dimostrando il nostro valore, divertendoci e facendo divertire. Ai tifosi azzurrostellati chiedo di continuare a sostenerci come hanno sempre fatto dalla prima giornata: la loro spinta è fondamentale per raggiungere qualcosa di importante».







