La Procura di Genova ha aperto un’inchiesta a seguito dell’intossicazione alimentare che ha colpito 21 membri della Salernitana (tra calciatori e staff tecnico) al termine della gara d’andata dei play-out di Serie B contro la Sampdoria. L’episodio ha provocato ricoveri ospedalieri, la sospensione delle sessioni di allenamento e il rinvio del ritorno del match, inizialmente previsto per venerdì 20 giugno, spostato di conseguenza a domenica 22 giugno.
Ipotesi di reato e responsabilità
L’indagine, è coordinata dai PM Paola Crispo e Francesco Pinto del gruppo “Salute e Lavoro”, è indirizzata contro ignoti. I reati ipotizzati includono: adulterazione di alimenti, lesioni colpose e reati contro la salute pubblica. L’inchiesta è stata avviata su segnalazione dell’ufficio legale granata, affidata alla DIGOS locale.
E nel frattempo vengono categoricamente smentite le voci provenienti da Genova secondo cui la Salernitana avrebbe mal conservato gli alimenti consegnati poi alla squadra. Le confezioni erano giunte allo stadio con un van, indipendente dal bus dei calciatori quindi, e conservati in idonee condizioni nei frigoriferi dello stadio. Inoltre il club fa sapere che agirà in ogni sede per difendere la sua immagine.
Accertamenti sanitari
Secondo gli accertamenti tecnici dell’ASL 3 (Unità Igiene degli Alimenti e Nutrizione), l’intossicazione è stata causata dal consumo di riso alla cantonese, somministrato nella cena take‑away del team il giorno prima. Calciatori e staff avevano soggiornato al Novotel di via Cantore, a Genova.
Impatto sportivo e sanitario
21 persone coinvolte, di cui 16 ricoverate tra calciatori e dirigenti tra gli ospedali del Salerno, di Battipaglia ed Eboli. All’arrivo all’aeroporto di Salerno erano infatte pronte le ambulanze per il trasporto nei nosocomi locali. Mancanza di allenamenti e condizione fisica fortemente compromessa hanno portato al rinvio del ritorno, ora fissato a domenica per dare il tempo di recupero, come confermato dalla Lega Serie B.
Un caso simile nel calcio
L’episodio richiama il famoso “lasagne‑gate” del 2006 che colpì il Tottenham, colpito da un’intossicazione alimentare prima di una partita decisiva per la qualificazione in Champions League. Anche allora la squadra accusò malesseri di massa e chiese rinvii.








