La Nazionale Italiana di pallamano femminile esce sconfitta contro l’Olanda con il risultato di 20-35, al termine di una gara che ha visto le orange confermare i favori del pronostico. L’Italia ha dovuto arrendersi a un’avversaria superiore, che nel corso della gara ha fatto valere, come previsto, i suoi importanti mezzi.
L’analisi del match
Al PalaSport di Giugliano va in scena una partita controllata sin dalle battute iniziali dalla squadra di Henrik Signell, dall’altra parte un’Italia in crescita nel corso dei sessanta minuti. Il tecnico ospite opta per un turnover ragionato, affidandosi inizialmente a una monumentale Yara Ten Holte: la titolare tra i pali chiude il primo tempo con 11 parate e un impressionante 50% di efficacia. L’Italia parte forte e sblocca il risultato con Rossomando dai sette metri, ma la reazione olandese è spietata. Dopo appena 10 minuti le olandesi sono già avanti 6-2, con l’Italia in difficoltà nel trovare varchi nella solida difesa orange. Nonostante ciò, le azzurre provano a restare in partita: intorno al 20’, il gol di Gislimberti vale il momentaneo 6-9.
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L’Olanda però non si lascia intimorire e, al 25’, firma il +8 (14-6), allungando ulteriormente. Il primo tempo si chiude con la rete di Chiara Ferrara, che fissa il punteggio sull’8-17.
Nel secondo tempo, il DT Rodriguez rimescola le carte dando spazio alle giovani leve: Margherita Danti, subentrata tra i pali, si mette in luce con cinque interventi, inclusa una parata su rigore contro la stella Housheer. Debutto ufficiale per Arianna Mazzucchi e spazio per Natalie Falser. L’Italia mostra segnali di crescita e trova con maggiore continuità la via del gol: al 40’ il sette metri trasformato da Dalla Costa porta il risultato sul 12-24. Nonostante il miglioramento nella seconda frazione, l’Olanda mantiene saldamente il controllo della gara, chiudendo con il punteggio di 20-35. Mentre l’Olanda consolida il primato nel Gruppo 2, l’Italia deve voltare subito pagina. Le azzurre ripartiranno domenica dalla trasferta in Svizzera, cercando di difendere il terzo posto nel girone e capitalizzare quanto di buono mostrato nelle fasi di maggiore intensità difensiva.








