Kees De Boer, ai microfoni dei colleghi olandesi di VoetbalPrimeur, si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni riguardanti la sua carriera e la sua avventura a Salerno.
De Boer: “Salerno piazza non da C”
Kees De Boer, protagonista di una ottima stagione con la maglia della Salernitana, ha fatto il punto sulla sua avventura a Salerno e sulla sua carriera ai microfoni dei colleghi olandesi di VoetbalPrimeur: “Non credo di essere il tipo di calciatore maggiormente ricercato dai club olandesi. In Italia, però, mi sento perfettamente integrato e adoro la vita che conduco qui. Per circa metà dell’anno si vive in un ambiente che sembra una destinazione di vacanza, grazie al clima mite e alla posizione privilegiata, caratteristiche non comuni in Olanda. Anche nei mesi più freddi il contesto resta molto piacevole. La possibilità di raggiungere la spiaggia dopo l’allenamento è un aspetto che apprezzo molto. Per questo motivo, mi vedo ancora in Italia per le prossime stagioni”.
L’avventura a Salerno
Ripercorrendo il proprio percorso calcistico, De Boer ha raccontato il suo approdo in granata: “La scorsa estate mi sono trovato in una situazione particolarmente favorevole. Arrivavo da una stagione positiva, culminata con un gol nella finale dei play-off per la promozione. Quella gara ha avuto una grande visibilità televisiva e in Italia il calcio viene seguito con enorme passione, anche nelle categorie inferiori. Su di me c’era già attenzione da parte di diversi club, ma quella partita potrebbe aver contribuito ad aumentare ulteriormente l’interesse. Avevo numerose opportunità nel campionato italiano, ma alla fine ho deciso di accettare la proposta della Salernitana”.
Il centrocampista ha poi aggiunto: “La Salernitana è una società molto rispettata e può contare su un pubblico straordinario. Nella prima parte della stagione siamo riusciti a guidare la classifica per diverse settimane e questo ha alimentato grandi aspettative. Ho trovato un ambiente ideale, sia dal punto di vista professionale sia personale: la città offre un’ottima qualità della vita e la vicinanza dell’aeroporto è stata un aspetto importante anche per la mia compagna, che sta completando gli studi universitari. L’idea è che possa raggiungermi stabilmente dalla prossima stagione. Sono stati proprio questi dettagli, insieme alle ambizioni del club, a convincermi a firmare. Speravamo di conquistare la promozione immediatamente, ma non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo. Resta però la soddisfazione di aver riacceso l’entusiasmo della piazza: non si vedeva uno stadio così coinvolto e partecipe da diversi anni”.







