La Salernitana torna alla vittoria in casa: contro il Foggia termina 2-1 grazie alla doppietta del protagonista del match Capomaggio. Oltre l’argentino, si son messi in mostra Achik ed Emmanuel Matino, autore di una prestazione difensiva importante.
Raffaele riscopre Matino: la sua partita contro il Foggia
Dopo alcune prove, anche difensivamente non convincenti, la Salernitana torna a convincere in tutto e per tutto, e nonostante alcuni rischi, col Foggia la squadra di Raffaele è sembrata essere tornata la compagine affamata di punti di inizio stagione. Le tante azioni offensive costruite hanno lasciato diversi spazi dietro, ben gestiti dalla nuova retroguardia a quattro proposta da mister Raffaele, e composta da Longobardi e Villa sugli esterni, con Matino e l’esperto Golemic al centro.
In particolar modo è l’ex Bari e Napoli, Emmanuel Matino, ad aver convinto nell’ultima gara, nonostante l’errore, condiviso con tutta la difesa, in occasione del gol foggiano. Il centrale di difesa, infatti, si è reso protagonista di una partita attenta, contorniata da numerosi interventi e recuperi. Questa prestazione significa tanto per il classe ’98, soprattutto considerando le difficoltà che lui, come tutto il reparto arretrato granata, ha riscontrato nelle sfide precedenti a quella col Foggia, risultando colpevole in diverse occasioni ed avendo sul groppone anche la pesante sconfitta del “Vigorito”, dove, in più di un’occasione si era fatto sorprendere dal Benevento di Floro Flores.
La gara col Foggia
Con i pugliesi di Barilari la storia è cambiata, ed a confermarlo, oltre la maggiore sicurezza garantita ai compagni di squadra, sono i numeri: primo nel match per azioni difensive (10), chiusure (3), tiri respinti (2), intercetti (4), e falli subiti (5), alla quale si aggiunge il secondo posto nell’arco del match per duelli vinti (11, secondo solo ai 16 di Achik) ed i 13 recuperi di palla. Una prestazione a tutto tondo che conferma alcune novità positive dei cambi proposti da Raffaele, partendo dal coraggio di essere aggressivi e dare, anche con tanto campo alle spalle, filo da torcere agli attacchi avversari, fino ad arrivare ad una migliore attenzione, finalmente ritrovata, e che a volte sembra mancare in tutto il reparto, come confermato dalle poche porte inviolate stagionali (l’ultima contro il Crotone il 10 novembre).









