LaSalernitanastecca ancora in casa contro il Trapani nel turno valido per la 17esima giornata di serie C girone C infilando un altro pareggio. I granata all’Arechi non vanno oltre l’1-1 in rimonta e non riescono a rispondere alla vittoria in anticipo del Catania. Vetta ora distante cinque punti.
Salernitana-Trapani, altro pari in rimonta: analisi del match
Dopo la disfatta di Benevento, il trainer Raffaele ripropone lo spartito tattico del 3-5-2 apportando delle variazioni all’undici titolare: il Matino,Golemice Anastasio dinanzi a Donnarumma. In mediana il rientrante Tascone affianca il regista Capomaggio, De Boer mezzala sinistra. Fasce presidiate daVillae dall’ultimo arrivatoLongobardi.In attacco il tandem formato da Inglese e Ferraris. Ospiti agli ordini di mister Aronica (ex Napoli) disposti con uno scolastico 4-3-2-1: Galeotti tra i pali, l’ex Motoc e Negro coppia di centrali, Giron e Ciotti terzini. Marcolini, Carriero e Celeghin. Il tridente è composto da Canotto, Ciuferri e Grandolfo, terminale offensivo.
L’Arechi si presenta con una discreta cornice di pubblico (10.119 spettatori): numeri in calo dopo la delusione cocente patita nel derby contro le Streghe. Terreno di gioco in condizioni perfette.
Primo tempo: Trapani subito avanti, Anastasio la riprende
La Salernitana fin dalle prime battute prova a fare la partita, Trapani pronto a ripartire in contropiede. Si gioca uomo su uomo con attente marcature preventive.
I granata dettano il ritmo di gioco, che i siciliani cercano di rendere intermittente. Al primo affondo ospite i granata passano in svantaggio: cross dalla sinistra, il centrocampo è in ritardo sulla seconda palla: dal tiro dal limite deviato la palla si insacca alle spalle diDonnarumma. Doccia fredda al minuto numero 9 nonostante la difesa schierata. Partita in salita per i padroni di casa.
I granata provano a scaraventarsi in area avversaria alzando la pressione con una linea difensiva molto alta, ma le idee in manovra sembrano scarseggiare, complice la buona disposizione in campo degli avversari. In medianaCapomaggiosi preoccupa prevalentemente della marcatura di Carriero, manca chi debba disegnare interessanti geometrie per rendere fluida la manovra.
Ferrarisci prova dalla distanza, ma il portiere si distende e devia. Alla mezz’oraDe Boerha una buona palla, ma il tiro si rivela una telefonata per Galeotti.
La Salernitana prova a spingere sull’acceleratore, ma si fatica in fase di costruzione, anche per il pressing asfissiante degli ospiti. Granata lenti nel far girare il pallone e forse mentalmente non in fiducia.
Al minuto 35 la Salernitana raccoglie i frutti dell’atteggiamento più propositivo e concreto: da una punizione dal limite, in posizione defilata a destra,Anastasiopennella la traiettoria perfetta e fulmina l’estremo difensore amaranto. E’ il pareggio che fa esplodere l’Arechi dopo minuti di tensione e preoccupazione.
Si va al riposo dopo un controllo FVS richiesto dagli ospiti per un contatto sospetto in area di rigore. Primo tempo con più ombre che luci.
Secondo tempo: poche idee ed emozioni
La ripresa inizia senza alcuna novità di formazione per le due compagini.
Trapani propositivo in avvio: Grandolfo colpisce alto di testa. La Salernitana è troppo frenetica, ma risponde conCapomaggio, che calcia abbondantemente a lato. Partita spigolosa, fatta da tanti duelli corpo a corpo.
Raffaele attua il primo cambio al minuto 63 della ripresa: fuori Ferraris per far posto aFerrari.Fischi di disappunto dagli spalti. Si passa al modulo col doppio centravanti. De Boer ci prova con una zampata opportunista, ma il tentativo è fuori misura.
A metà tempo Ferrari chiama Galeotti alla parata super prima del secondo avvicendamento:Achikrileva un positivo Longobardi (71′). La gara è una battaglia: i granata impostano il gioco e il Trapani agisce in contropiede, sfruttando gli errori in fase di manovra dei padroni di casa.
La Salernitana non riesce a trovare ritmo e guizzo, Raffaele prova a rianimarla con un tris di cambi: dentroLiguori,Knezovic e Quirini per De Boer, Inglese e Tascone a otto minuti dal novantesimo.
Nel finale i granata provano ad alzare nuovamente la pressione ed a sfruttare maggiormente le corsie esterne, scodellando dei cross in area di rigore, ma senza impensierire il portiere, gli ospiti rinforzano gli ormeggi difensivi.Knezovicmanda in curva l’occasione del raddoppio.
I granata provano il forcing finale nel recupero con le forze residue ma Giron salva suQuirini. Due check FVS richiesti dalla Salernitana senza esito, se non il nervosismo.
La partita si conclude sul punteggio di 1-1 dopo cinque minuti di recupero tra i fischi del pubblico.
Alla 17esima giornata la Salernitana infila il terzo pareggio consecutivo casalingo in campionato, conquistando un solo punto. Il Catania allunga il divario in vetta alla classifica, i granata rallentano ancora.
Un pareggio deludente che serve a poco
Serviva la vittoria per restare al passo delle concorrenti principali, ma i granata nuovamente non vanno oltre il pari, peraltro in rimonta, all’Arechi. Altro pari casalingo dopo quelli maturati con Potenza e Crotone. La Bersagliera sta viaggiando ad una media da risicata salvezza, certificando una crisi di gioco, identità e risultati, che avrà un peso sul restante cammino in campionato.
Il Catania allunga in testa il vantaggio a cinque lunghezze sulla truppa di mister Raffaele, godendo anche di una nettamente migliore differenza reti. Il punto serve solo a riprendere una striscia utile e restare tra le prime cinque in graduatoria. La delusione per prestazione e risultato sono innegabili.
Raffaele punta su un più equilibrato 3-5-2 iniziale, ma il fraseggio stavolta è davvero mediocre, mancano le geometrie in mediana e l’estro negli ultimi sedici metri, Inglese continua ad avere le polveri bagnate. Un passo indietro sensibile per mole di gioco e intensità rispetto al match col Potenza. Le scelte del trainer continuano a non convincere pienamente, a partire da quella del terminale offensivo titolare.
Il secondo tempo è stato a corrente alternata, Trapani sornione pur restando ben rintanato nella propria metà campo. E’ mancata la giocata decisiva sotto porta, la stoccata vincente per passare in vantaggio e mettere la gara in discesa.
L’approccio alla sfida non è stato mentalmente adeguato, sullo 0-1 la reazione non è stata quella dovuta, si è riusciti a riequilibrare il match con tiro da fermo di Anastasio. Soltanto nel finale i granata riprendono un minimo ritmo e alzano nuovamente la pressione, ma generando tanta confusione e non portando sostanziali pericoli dalle parti del portiere siciliano
Dopo il goal subito non si sono manifestate le consuete amnesie, ma la proposizione offensiva non è stata continua ed efficace, forse anche per la pressione emotiva dal dover vincere a tutti i costi dopo un periodo altalenante. Raffaele non indovina diverse scelte, il trainer, appena riconfermato da Faggiano in conferenza stampa, dovrà lavorare sugli errori e su nuove soluzioni tattiche per scardinare le difese ben disposte, auspicando che Inglese ritrovi lo smalto, magari a gara in corso. A volte occorre operare anche scelte dolorose per il singolo a favore del bene della squadra. L’ex Parma non è di nuovo apparso al meglio in termini di pericolosità offensiva.















