Si è da poco concluso l’incontro tra Picerno e Salernitana valido per la 18ª giornata di campionato. Ecco le pagelle dei granata.
Pagelle di Picerno-Salernitana
Picerno e Salernitana puntano rispettivamente alla salvezza e alla vetta. Per i lucani, dopo un inizio di campionato molto deludente, ci si aspetta una inversione di tendenza netta nel girone di ritorno. I granata sono chiamati alla più classica delle vittorie schiacciacrisi e a tenere alta la pressione sul Catania capolista.
Per i padroni di casa, rispetto alla sconfitta di Cosenza, il tecnico Bertotto opta per il solito 4-2-3-1 con un solo cambio di formazione visto il rientro di capitan Emmanuele Esposito in luogo di Maiorino sul lato destro dell’offensiva lucana. Per i granata, Raffaele opta per 3-5-2 con il ritorno di Quirini dal 1′ nel ruolo di mezzala destra. In avanti, visto lo stop forzato di capitan Inglese, spazio alla coppia Ferrari-Liguori.
La Salernitana sbanca il “Donato Curcio” di Picerno per 1-2 e si porta momentaneamente a due sole lunghezze dal Catania capolista. A decidere il match, un perfetto inserimento del nuovo arrivato Longobardi che approfitta al meglio di un assist perfetto di Ismail Achik.
Donnarumma – Molto attento sul tiro da fuori di Pugliese nel primo tempo e bravo anche nella ripresa a respingere un tiro pericoloso di Bianchi. Non totalmente esente da colpe sul gol dell’iniziale vantaggio lucano. 6.
Matino – Un paio di svarioni nel primo tempo simili a quelli di Benevento ma poi il mastino napoletano prende le misure agli avversari e fa valere tutta la sua esperienza. 6.
Golemic – Condottiero inesauribile e vero leader difensivo dei granata. Fa buona guardia su Santarcangelo e con mestiere gestisce al meglio la contesa con il centravanti avversario. 6.5.
Anastasio – Va vicino al gol nell’unica, vera, occasione da rete del primo tempo della Salernitana. Per il resto è totalmente in crisi sull’accorrente Cardoni che se lo beve in un paio di occasioni. Sostituito all’inizio del secondo tempo dopo una prima frazione di totale apnea. 5. Dal 46′ Achik – Autentica spina nel fianco della difesa ospite, da solo cambia la partita e serve due cioccolatini da calciatore di categoria superiore. Il miglior Achik della stagione: velocità e qualità, estro e cattiveria. Meritava maggior fortuna in occasione di un tiro in porta ben disinnescato da Marcone. Due assist preziosissimi per il proseguo del campionato. 7.5.
Longobardi – Spina nel fianco della difesa lucana, un autentico treno, a tratti incontenibile. Si è perso facilmente il conto, infatti, dai falli subiti dall’esterno di Vico Equense durante la partita. Inserimento perfetto quello che garantisce ai granata il ritorno alla vittoria. Poco prima, serve un cioccolatino a Ferrari che va di poco vicino al gol. Prezioso, preciso, instancabile: per ora, una piacevole sorpresa. 7.5.
Quirini – Prestazione veramente scialba dell’esterno toscano, che non riesce mai a proporsi con continuità e nemmeno a garantire il giusto filtro a centrocampo. Impreciso e irruento: viene ammonito per il solito fallo ingenuo. 4.5. Dal 54′ Ferraris – Entra e non si vede praticamente quasi mai. Bene in una sponda per Liguori ma molto meno bene quando da zero metri spreca una clamorosa palla gol. Lontano parente del decisivo Ferraris ammirato nelle prime giornate. 5.
Capomaggio – Gestisce con discreta eleganza i dirimpettai avversari commettendo qualche volta falli un po’ ingeui, graziato da Diop. Deve incidere maggiormente in fase di impostazione. 6.
Tascone – Primo tempo fumoso e inconcludente del mastino napoletano che non riesce mai a garantire il giusto tempismo nell’inserimento. Ammonito, probabilmente viene sostituito a fine primo tempo anche per questo. 5. Dal 46′ De Boer – Impreciso a tratti, ma terribilmente prezioso sopratutto dal punto di vista fisico quando il gioco si fa duro. Deve ritrovare ancora bene i ritmi post-infortunio. La sensazione è sempre quella che si pesti troppo i piedi con Capomaggio. 6.
Villa – Impreciso e lezioso nel primo tempo, molto meglio nella ripresa quando si trova a dover dialogare con un Achik indemoniato. In un modo o nell’altro lascia sempre lo zampino in ogni momento decisivo. 6,5.
Liguori – Non si vede praticamente mai nonostante la solita dedizione alla causa. Nella ripresa ha una palla gol importante, ma calcia troppo debolmente su Marcone. 5.5. Dal 82′ Knezovic s.v.
Ferrari – Quinto gol in campionato e capocannoniere della Salernitana. Prima ci va vicino, dopo uno splendido invito di Longobardi, ma poi in area sentenzia con la cattiveria di chi sa fare questo mestiere. Si era intravisto già a Benevento: “El Loco” è il più in forma tra gli attaccanti a disposizione di mister Raffaele. Poco fortunato, invece, su una sbracciata di Djibril: restano molti dubbi su un episodio che poteva portare a un calcio di rigore ai suoi danni. Generoso. 6.5.
Raffaele – Ripropone Quirini come mezzala nel ritrovato 3-5-2, marchio di fabbrica della premiata ditta siciliana. La scelta del calciatore toscano non ha sortito gli effetti sperati, ma restano in serbo del tecnico ex Cerignola tantissime attenuanti. La pronta incisione di Longobardi nello scacchiere tattico granata è un segnale che, probabilmente, qualcosa in termini di organico è mancata in questo primo scorcio di campionato. Restano le perplessità per una sterilità offensiva ancora lampante e una gestione del pallone a centrocampo ancora non da capolista. Le difficoltà difensive, “tragica” costante di questo inizio di campionato, sono ormai diventate soltanto pane per il calciomercato. Al tecnico l’arduo compito di trovare le giuste mosse anti-Foggia e di proporre una Salernitana diversa nel 2026. Bravo il mister a leggere la gara: Achik è stato devastante ai fini del risultato finale e, tutto sommato, la Salernitana esce dal “Curcio” con tre punti meritati. 6.5.








