La Rari Nantes Salerno, dopo aver perso la semifinale play-out del campionato di pallanuoto contro il CC Napoli, affronta il Telimar in trasferta per la prima partita. Chi perde al meglio delle tre sfide, scende in A2
Rari Nantes Salerno in finale play-out
La Rari Nantes Salerno è in Sicilia per la prima ed importante partita valida per la permanenza in serie A1 di pallanuoto. La squadra giallorossa arriva a questa finale dopo essere stata eliminata dal CC Napoli nelle tre partite della semifinale. Dopo la prima partita, giocata e vinta in trasferta dai salernitani, che aveva fatto ben sperare per il raggiungimento della salvezza, le due successive, rocambolesche partite si sono concluse appannaggio dei partenopei. In entrambe le sfide, infatti, il CC Napoli ha avuto la meglio per un pelo.
Meriti degli avversari o demeriti dei salernitani? Non si può dire. Tutte le partite sono state giocate senza risparmio dalle due squadre. E poi, come si dice: chi vince, ha sempre ragione. L’appuntamento è per sabato alle 19:30
Il cammino del Telimar
Il Telimar Palermo, squadra che ha partecipato a molti campionati di serie A1, è incappato in una annata da dimenticare. La squadra siciliana, anche durante la Regular Season, non ha mai dato la sensazione di poter lottare per la salvezza diretta. Ed anche nella trasferta salernitana, ma giocata nella piscina comunale di Santa Maria Capua Vetere, non ha certo mostrato quella personalità che in più di un caso è riuscita a sopperire alle manchevolezze tecniche. Insomma, una sfida tra due super deluse da questo campionato.
Le parole pre match di mister Presciutti: «Abbiamo recuperato bene le energie sia fisiche che mentali. Ci siamo preparati molto bene per queste finali, veniamo da una semifinale dove la squadra ha espresso un gioco incredibile ma non è bastato per vincere. Sappiamo di affrontare una squadra che aveva ben altri obiettivi per la qualità della rosa che ha attrezzato, ma siamo convinti di poter dire la nostra in questa finale e scenderemo in vasca, arrabbiati e determinati, per difendere la serie A1».







