Nella giornata di ieri Danilo D’Ambrosio ha annunciato il ritiro dal calcio: in un post sui social in cui ripercorre tutta la sua carriera compare anche la Salernitana.
Salernitana, D’Ambrosio appende gli scarpini
Giornata importante quella di ieri per l’ex Inter D’Ambrosio: il difensore ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato e ha pubblicato un emozionante messaggio sui social, aggiungendo le foto dei momenti più importanti della sua carriera. L’ex Monza, partito da Caivano, ha giocato nelle giovanili della Salernitana insieme al suo gemello Dario, prima di trasferirsi alla Fiorentina. Nel post compare il giovane D’Ambrosio con una tuta dei granata, una cassetta e un dvd con una partita registrata.

Il messaggio di D’Ambrosio
«Avevo 13 anni quando andai via di casa per inseguire il mio sogno. Ero in un convitto, stanza singola, con un letto e un armadio. Di fianco alla mia c’era quella di mio fratello gemello, Dario. I miei genitori, percependo la mia preoccupazione, mi dissero: “Se non te la senti, torniamo a casa insieme.” La mia risposta fu secca: “No! Voglio restare.” Il mio sogno era più forte di tutte le paure e le insicurezze di quell’età. Quante volte ho pianto perché mi sentivo solo, quante notti mi rifugiavo nella stanza di mio fratello perché mi mancava tutto: la mia famiglia, i miei amici, i miei nonni.
Oggi, dopo tanti anni, sento che è arrivato il momento di fermarmi. Non è facile. Non lo è mai quando lasci andare qualcosa che hai amato così visceralmente. Il calcio non è stato solo la mia professione. È stata la mia casa, la mia scuola, la mia identità. Oggi non saluto solo il calcio giocato. Saluto il ragazzo che sono stato e accolgo l’uomo che sono diventato. Un uomo che ha avuto il privilegio di trasformare il sogno di un bambino in una realtà lunga 20 anni .
Grazie a ogni squadra, allenatore, compagno, dottore, fisioterapista, magazziniere, cuoco, cameriere e a ogni singolo tifoso che mi ha sostenuto. Grazie ai miei genitori che hanno avuto il coraggio di lasciarmi andare senza farmi sentire il peso di dovercela fare. Grazie ai miei fratelli che hanno condiviso ogni mia gioia . Grazie a mia moglie che per 19 anni è stata una presenza costante ,ha creduto in me, compreso i miei silenzi e amato incondizionatamente. Grazie ai miei figli che sono stati e saranno per sempre la mia fonte di ispirazione. Il calcio non sarà più ai miei piedi ogni domenica, ma resterà per sempre dentro di me. A presto. Con la stessa passione. Con lo stesso cuore.
Danilo».