Salernitana e Casarano si affrontano all’Arechi per la 26ª giornata di campionato. Di seguito le pagelle dei granata.
Salernitana-Casarano: le pagelle dei granata
In un Arechi semivuoto per via della contestazione dei tifosi granata nei confronti di società e calciatori, Salernitana e Casarano si ritrovano costrette a fare punti per porre rimedio ad un inizio di girone di ritorno molto difficile.
Raffaele cambia assetto tattico e uomini rispetto alla disastrosa trasferta di Cerignola, mostrando anche più spregiudicatezza: fuori Golemic, Quirini, Tascone e Ferraris, dentro Longobardi, Carriero, Achik e, a sorpresa, Molina, con Capomaggio che ritorna al centro della difesa e doppio trequartista alle spalle di Lescano. Mister Di Bari, invece, cambia pochissimo rispetto alla vittoria contro il Sorrento: fuori Gyamfi, dentro Celiento al centro della difesa. Solo panchina per Cajazzo.
La partita è terminata 3-0 per la Salernitana: il gol in avvio di Molina e la doppietta di Lescano nella ripresa stendono il Casarano.
Donnarumma – Incredibile come si sia salvato al 28′ quando, da pochi metri, Leonetti prima e Santarcangelo poi hanno colpito palo e traversa. All’ora di gioco, invece, è lui a salvare capra e cavoli fermando Celiento lanciatosi a rete e, sul successivo calcio d’angolo, Chiricò. Fortunato quando Leonetti non approfitta di una sua uscita a vuoto. Ancora una traversa a salvarlo nel finale, questa volta di Ferrara, su un calcio d’angolo che aveva ingenuamente regalato. Alti e bassi. 6.
Berra – Ha sofferto l’intraprendenza e la rapidità di Chiricò, ma ha tenuto botta come poteva: il passo dell’esterno rossoblù era decisamente più rapido del suo. Affidabile soprattutto sui palloni alti. 6.
Capomaggio – Ritorna in difesa dopo la breve parentesi a centrocampo di Cerignola. Gara di mestiere la sua, anche se nel finale ha rischiato il fallo da rigore per questione di millimetri per una manata su Giraudo. Nulla di eclatante, anche se qualche sbavatura l’ha fatta. 6.
Arena – A inizio partita, nega il pareggio ai pugliesi salvando su un tentativo ravvicinato di Leonetti. Rischia moltissimo nell’occasione in cui Gianquinto aveva fischiato rigore per il Casarano, ma viene salvato dall’FVS (Giraudo si era reso protagonista di un trucco da illusionista nell’occasione). 6. Dal 75′ Matino – Si va valere nel gioco aereo nel momento in cui il Casarano ha provato a sfruttare i lanci lunghi. Buon ingresso. 6.
Longobardi – Primo tempo guardingo il suo, dove ha gestito una brutta gatta da pelare del calibro di Chiricò. Nella ripresa, è protagonista assoluto nell’azione del terzo gol granata: prima riconquista palla e, dopo aver chiuso lo scambio con Achik, serve l’assist delizioso per la doppietta di Lescano. Un buon rientro. 6,5.
Carriero – È lui a dare il via all’azione del gol con il filtrante pasticciato, poi, da Bachini e che ha liberato Achik per il cross vincente. Buon lavoro di raccordo tra difesa e attacco, con diversi scambi in proiezione offensiva e tanti ripiegamenti a livello difensivo. 6,5. Dall’84’ Quirini – Troppo poco tempo per poter incidere. s.v.
Gyabuaa – Molto più pasticcione e meno efficace rispetto a Cerignola. Probabilmente in coppia con Carriero perde un po’ della sua spinta, dovendo cambiare stile di gioco e pestandosi i piedi un po’ troppo spesso insieme al compagno di reparto. Da una sua palla persa, Celiento si stava inventando l’azione del pareggio. Rimandato. 5,5. Dall’80’ Tascone – La partita era virtualmente finita, quindi ha badato più al sodo. s.v.
Villa – Duetta bene con Achik, mettendo anche diversi palloni interessanti in area. Nella ripresa, sbatte sulla traversa subito in avvio. Per il resto, gara di mestiere. 6,5.
Achik – La sua fantasia era mancata a Cerignola e il marocchino si è fatto subito perdonare pennellando l’assist per il gol del vantaggio di Molina. Sulla sinistra ha fatto il bello e il cattivo tempo, con Celiento e Versienti costantemente in affanno nel tentativo di contenerlo. Ha sfiorato il secondo assist di giornata in avvio di ripresa, con la traversa a negare il gol a Villa. Decisivo anche in occasione del gol del raddoppio, quando è andato a contrastare il rinvio di Bacchin di cui ne ha approfittato Lescano. Entra di prepotenza anche nell’azione del terzo gol, innescando l’assist vincente di Longobardi per Lescano. Gara totale la sua dove è mancata soltanto la firma personale. 8.
Molina – Messo a sorpresa dall’inizio, ripaga la fiducia di mister Raffaele mettendo dentro il pallone del vantaggio da attaccante vero. Successivamente, sfiora anche la doppietta in più occasioni (tra cui una splendida semirovesciata), ma Bacchin e la sfortuna si oppongono. Mostra anche molta generosità, come in occasione dell’ammonizione. Nel secondo tempo scompare lentamente dalla partita, ma la prova resta di spessore. 7. Dal 74′ De Boer – Entrato in una fase della partita dove c’era soltanto da gestire, ha dato il suo contributo nel giro-palla. 6.
Lescano – Primo tempo vissuto quasi da spettatore non pagante. Nella ripresa, gli capitano due palloni buoni e li butta entrambi dentro da rapace del gol qual è. Prova solida e concreta, anche se con troppe pause. 7,5. Dal 75′ Ferrari – La Salernitana non ha attaccato molto al momento del suo ingresso. Ha lottato su qualche pallone alto, ma niente di che. s.v.
Raffaele – Il 3-4-2-1 proposto dal tecnico siciliano oggi è stata una chiara risposta a quanto proposto nella nefasta trasferta di Cerignola. Si gioca il tutto per tutto lanciando Molina dal 1′ e la mossa gli ha dato ragione dopo appena 10 giri di lancetta. Con Golemic ancora indietro di condizione, Capomaggio è l’unico che può garantire solidità al reparto difensivo, ragion per cui, ecco un centrocampo muscolare e di corsa con Carriero e Gyabuaa. La mossa che ha fatto la differenza, però, è stata quella di Achik: libero di svariare su tutto il fronte offensivo, è stato letteralmente una spina nel fianco della difesa del Casarano. Certo, nella fase di maggiore spinta degli ospiti, la squadra ha mostrato i soliti difetti, ma questa volta sono arrivati 3 gol. E per oggi va bene così. 7.







