La Salernitana si prepara ad affrontare il Cosenza, attualmente al quinto posto ma distante solo due punti dai granata. La giornalista di ildot.it e presentatrice di Zona C, Valentina Mitidieri, è intervenuta ai microfoni di SalernoSport24 per analizzare la gara in programma lunedì allo stadio “Arechi”.
Salernitana vs Cosenza, le parole di Valentina Mitidieri
Il 2026 non è iniziato nel migliore dei modi per il Cosenza, con la sconfitta casalinga per 0-2 contro il Monopoli. Pensa che questo risultato possa incidere sull’approccio alla sfida, trasformandosi magari in una spinta ulteriore verso il riscatto?
«Alla luce dei risultati della prima giornata del girone di ritorno, una vittoria contro il Monopoli avrebbe rappresentato una ghiotta occasione per ambire alla vetta della classifica. La sconfitta tra le mura amiche ha invece fatto scivolare i rossoblù al quinto posto. Quella contro la Salernitana diventa dunque una sfida fondamentale per provare a risalire ulteriormente la classifica. Non sarà un impegno semplice: l’Arechi, da sempre, è un campo ostico. L’atteggiamento farà la differenza e, in questo senso, la voglia di riscatto dopo il ko interno avrà un peso determinante».
Salernitana e Cosenza sono separate da appena due punti in classifica. Quanto pesa questo scontro diretto per le ambizioni e per il cammino stagionale di entrambe le squadre?
«Entrambe le compagini sono consapevoli dell’importanza di questa gara, che può rappresentare un vero e proprio crocevia stagionale. Con appena due punti a separarle, lo scontro diretto assume un peso specifico enorme non solo in termini di classifica, ma anche sul piano psicologico. Una vittoria permetterebbe di guadagnare terreno su una diretta concorrente e di lanciare un segnale forte al campionato, rafforzando convinzioni e ambizioni. Al contrario, un passo falso rischierebbe di rallentare il cammino e di complicare la gestione delle prossime settimane. In questo senso, il match dell’Arechi è sicuramente una gara che va oltre i tre punti».
Il match di lunedì sarà importantissimo per il futuro del tecnico della Salernitana, Raffaele. Crede che questo aspetto possa incidere sull’andamento della gara?
«Nel corso della stagione, il pubblico granata ha più volte manifestato il proprio disappunto nei confronti dell’allenatore, soprattutto in seguito all’esito di alcune gare giocate al di sotto delle aspettative. L’obiettivo, dichiarato fin dall’inizio del campionato, è chiaro: puntare al ritorno in cadetteria. In questo contesto, Raffaele è pienamente consapevole del peso specifico di questa sfida, non solo per la squadra ma anche per la sua permanenza sulla panchina della Salernitana. Proprio per questo, la gara contro il Cosenza verrà preparata con la massima attenzione, senza lasciare nulla al caso».
All’inizio della stagione si è parlato di una rosa ancora incompleta e di una certa preoccupazione, soprattutto tra i tifosi, per la competitività del Cosenza in Serie C. Quanto è importante il mercato di gennaio in questo senso?
«Nel girone d’andata mister Buscè ha dovuto fare i conti con non poche difficoltà, soprattutto nella gestione di una panchina piuttosto corta. Nonostante ciò, la squadra è riuscita comunque a mostrarsi competitiva, anche grazie alla presenza di alcuni elementi decisamente fuori categoria. Il mercato di gennaio diventa dunque fondamentale, soprattutto per sopperire alle assenze di diversi giocatori fermi ai box per infortunio e per allungare le rotazioni. I tifosi chiedono a gran voce interventi mirati che possano consegnare a Buscè una rosa in grado di competere realmente per il primo posto. Tuttavia, al momento, la fiducia nei confronti della società appare ridotta, con l’ambiente che attende risposte concrete dal mercato, più che promesse».
Tra un mercato in continuo movimento, cambi di interpreti e qualche discontinuità di rendimento, che tipo di partita dobbiamo aspettarci?
«Sarà una partita inevitabilmente molto tesa, vista l’elevata posta in gioco. Da entrambe le parti ci sarà la volontà di provare a indirizzare il match, senza limitarsi a gestire ma cercando di imporre il proprio gioco per portare a casa l’intera posta in palio. In questo contesto, episodi, gestione dei momenti e lucidità nelle scelte potrebbero risultare decisivi».
A livello di formazioni, anche alla luce dei nuovi acquisti, che Cosenza dobbiamo aspettarci in campo?
«Come già visto nella gara contro il Monopoli, non dovrebbero esserci grandi stravolgimenti nell’undici iniziale rispetto alle precedenti uscite. Mister Buscè sembra orientato a confermare l’assetto di base, affidandosi a certezze ormai consolidate. I nuovi acquisti, almeno inizialmente, potrebbero partire dalla panchina e rappresentare soluzioni utili a gara in corso. Restano comunque diverse valutazioni da fare alla vigilia e non è da escludere qualche sorpresa nelle scelte finali, anche in funzione delle condizioni fisiche e delle esigenze tattiche del match».
All’andata il Cosenza viveva uno dei momenti più delicati degli ultimi anni, con una frattura evidente tra società, tifosi e parte della stampa, culminata nella chiusura delle curve e in un “Marulla” quasi deserto. Com’è evoluta oggi la situazione interna?
«Nonostante un Cosenza competitivo e pienamente in corsa per le zone alte la posizione dei tifosi non è cambiata rispetto ad inizio campionato. La tifoseria resta critica, soprattutto sul piano della programmazione e della gestione societaria».









