Salernitana e Foggia si sono affrontate all’Arechi per l’ultima di andata del girone C di Serie C. Ecco le pagelle dei granata.
Salernitana-Foggia: le pagelle dei granata
Salernitana e Foggia chiudono all’Arechi il loro girone d’andata: i granata per rimanere attaccati al treno promozione, i rossoneri per cercare punti importanti in chiave salvezza e uscire dalla zona play-out.
Mister Raffaele, dopo aver perso Liguori nella rifinitura di ieri, ha deciso di passare al 4-2-3-1 per contrastare il 4-3-3 del proprio avversario. Rispetto alla vittoriosa trasferta di Picerno, sono rimasti fuori, oltre all’indisponibile Liguori, anche Anastasio e Quirini per fare posto a Knezovic, Ferraris e Achik. Barilari, dal canto suo, ha cambiato molto in attacco rispetto al vittorioso derby casalingo contro il Monopoli, lasciando fuori l’indisponibile Buttaro, Fossati e Winkelmann per fare posto a Castorri, Morelli e Bevilacqua.
La Salernitana chiude il 2025 con una vittoria per 2-1 grazie alla doppietta di Capomaggio. A nulla è servito il gol del momentaneo pari di Castorri per i satanelli, i quali hanno chiuso anche in 10 per l’espulsione di Olivieri al 45+2′.
Donnarumma – Salvato dall’FVS in occasione del gol di D’Amico, non viene graziato da Castorri sul momentaneo pari pugliese, dove ha cincischiato un po’ in uscita. Poco lavoro per lui, se non praticamente nullo. Peccato per il gol subito. 5,5.
Longobardi – Si era perso D’Amico sul gol del Foggia, ma l’FVS lo ha salvato. Per il resto, gara molto al di sotto delle aspettative. Poco propositivo sulla destra e in difesa leggermente in affanno nel contenere le avanzate di D’Amico. Non è un terzino puro e questo lo ha limitato molto. Unici lampi della partita: un tiro dalla distanza nella ripresa respinto da Perucchini e un salvataggio sulla linea sul tentativo di Byar nel recupero. Rimandato. 6.
Matino – Aveva iniziato bene, poi si perde imperdonabilmente Castorri in occasione del pari foggiano. Per il resto, in difficoltà quasi costante nella gestione del pallone e anche poco deciso nel contrastare le azioni in area granata. 5,5.
Golemic – Non molto sollecitato in fase difensiva. Insuperabile di testa e sicuro negli intercetti, rischia solo in occasione del fallo su Bevilacqua che ha causato una punizione da posizione pericolosa. 6.
Villa – Forse un po’ troppo passivo sul cross di Oliva da cui è originato il gol di Castorri, ma per il resto ha offerto la solita gara di corsa e qualità. Buone lo combinazioni con Achik e diversi sono stati i cross pericolosi offerti agli attaccanti. 6,5.
Capomaggio – È lui a sbloccare la partita con una girata mancina propiziata da Achik ed è ancora lui a finalizzare da autentico rapace d’area per il raddoppio granata su assist ancora del marocchino. Molto meno presente in mezzo al campo con il nuovo modulo, ma di certo più efficace in proiezione offensiva. 7,5.
Tascone – Tanto lavoro sporco e di raccordo tra i reparti in mezzo al campo. Molti i palloni recuperati e “puliti” per i compagni, anche se in proiezione offensiva il suo contributo fatica a produrre occasioni. Un suo fuorigioco in principio d’azione ha annullato il terzo gol di Achik. 6.
Knezovic – Messo sulla trequarti a destra per sfruttare il suo rientro sul sinistro, la mossa viene ben letta dalla retroguardia foggiana. Ha il merito di aver propiziato l’espulsione di Olivieri nel finale di primo tempo. 6. Dal 55′ De Boer – Mette ordine in mediana da par suo, ma non azzarda mai qualcosa fuori dall’ordinario. Si limita al compitino. 6.
Ferraris – Schierato alle spalle di Ferrari, l’ex Pescara fatica a rendersi pericoloso come vorrebbe. Sfiora il gol nel primo tempo con un destro a giro fuori di centimetri, ma nella ripresa si specchia troppo e pecca di concretezza. 5,5.
Achik – Primo tempo da autentico mattatore sulla sinistra. Duetta bene con Villa e arriva spesso e volentieri al cross o al tiro con estrema facilità. È stato un suo tiro deviato a propiziare il vantaggio granata firmato Capomaggio, dopodiché si mette in proprio per fornire l’assist vincente per il raddoppio dello stesso mediano argentino. Nella ripresa, gli si strozza l’urlo in gola per il gol annullato per fuorigioco che avrebbe chiuso i giochi, oltre ad un paio di occasioni molto ghiotte non concretizzate in contropiede. 7.
Ferrari – Già nei primi minuti si rende pericoloso sprecando un ottimo pallone di Villa. Lotta in area avversaria facendo sportellate e liberando spesso gli spazi per gli inserimenti dei compagni. Nella ripresa è calato, tanto da dover uscire con i crampi. 6. Dall’88’ Ubani – Entra in tempo per salvare un tentativo di Minelli nel recupero sulla linea. 6.
Raffaele – Il cambio di modulo dettato dall’emergenza infortuni gli ha dato ragione, con Achik grimaldello per scardinare la difesa foggiana e Capomaggio decisivo con i suoi inserimenti. Per quanto concerne la gestione del risultato, questa è da rivedere. La sofferenza provata dai granata nei minuti di recupero dopo un intero tempo giocato in superiorità numerica è sintomatico di una squadra ancora in cerca di certezze. 6.









