Salernitana e Latina si sono affrontate nel match valido per la 31ª giornata di campionato. Ecco le pagelle dei granata.
Salernitana-Latina, le pagelle dei granata
La Salernitana si aggiudica un match fondamentale per il proseguo del campionato, battendo per 2-1 e in doppia inferiorità numerica il Latina. Cuore, orgoglio e tanta sofferenza per gli uomini di Cosmi che tornano alla vittoria dopo quasi un mese. Cabianca e Lescano guidano i ragazzi di Cosmi nonostante le due espulsioni folli e da kamikaze di Capomaggio e Golemic.
Donnarumma 5,5: il suo primo tempo si macchia di tre ingenuità che potevano costare carissimo ai suoi compagni. Pasticcia col pallone tra le mani, rischia di causare un rigore ed è incerto su un tiro innocuo in cui concede un corner. Si riscatta parzialmente sulla girata di Parigi a fine primo tempo. Più sicuro nel secondo tempo ma può e deve fare di più. INCERTO
Cabianca 7: interpreta la gara con grande personalità sulla fascia. Spinge quando può ma soprattutto si fa trovare pronto nel momento decisivo: è lui a procurarsi il corner da cui nasce il vantaggio granata e sulla battuta di Achik è bravissimo a coordinarsi, controllare di petto e infilarsi in scivolata per battere il portiere avversario. Oltre al gol garantisce corsa, copertura e grande spirito di sacrificio in una partita diventata complicatissima dopo le due espulsioni. Esce stremato e con i crampi dopo aver dato tutto. IL MIGLIORE
Tascone 5: entra malissimo, perde il pallone da cui il Latina riparte da cui poi accorcia le distanze. Per il resto tanti errori in un momento in cui si doveva ridurre al minimo i pericoli dei laziali.
Golemic 4: fino all’episodio che cambia la sua partita stava disputando una gara ordinata, fatta di anticipo e buona gestione del pallone. Poi però rovina tutto con un fallo inspiegabile a centrocampo su Parigi: intervento duro, piede a martello e rosso inevitabile che lascia la squadra in difficoltà nel momento più delicato della gara. Un errore grave che pesa sul giudizio complessivo. INSENSATO
Matino 6,5: nella tempesta finale è lui il punto di riferimento della retroguardia. Quando la squadra resta in inferiorità numerica prende in mano la linea difensiva, guida i compagni nei movimenti e si oppone con tempismo ai tentativi del Latina. Preciso negli interventi, forte nel gioco aereo e lucido anche nell’impostazione quando c’è da far respirare la squadra. Una prestazione di grande solidità e leadership. ROCCIA
Anastasio 6: nel primo tempo soffre il dinamismo e la rapidità di Porro, che spesso riesce a puntarlo e metterlo in difficoltà nelle situazioni di uno contro uno. Con il passare dei minuti però prende le misure, migliora nel posizionamento e nella ripresa cresce soprattutto nella fase difensiva, quando la squadra è costretta ad abbassarsi. Chiude la partita con grande spirito di sacrificio nella sofferenza generale. DIESEL
de Boer 6,5: con l’uscita di Capomaggio si ritrova praticamente da solo a gestire il centrocampo. Non si scompone e continua a lavorare con ordine, facendo da schermo davanti alla difesa e cercando di dare respiro alla squadra con passaggi semplici ma intelligenti. Non è appariscente, ma la sua presenza garantisce equilibrio e stabilità in una gara diventata complicatissima. INDISPENSABILE
Gyabuaa 6,5: dal punto di vista tecnico non sempre è pulitissimo, ma la sua partita è fatta di corsa, contrasti e recuperi continui. Si sacrifica senza sosta per coprire le falle lasciate dall’inferiorità numerica e spesso raddoppia sugli esterni per aiutare i compagni. Una prestazione tutta cuore e muscoli che aiuta la squadra a resistere nei momenti più difficili. QUANTITÀ
Capomaggio 4: il capitano tradisce la sua squadra con un intervento tanto duro quanto inutile. La scivolata su Mastrantonio è pericolosa e colpisce l’avversario in pieno volto, lasciandolo sanguinante e costringendo l’arbitro dopo attenta revisione al rosso diretto. Un episodio che lascia la Salernitana in dieci dopo pochi minuti e complica terribilmente la gara dei suoi. Un errore grave per un giocatore che dovrebbe dare l’esempio. FOLLE
Achik 6,5: gioca una partita intelligente e disciplinata, lavorando molto anche in fase difensiva. Quando ha spazio però dimostra qualità e visione: prima batte il corner da cui nasce il gol di Cabianca, poi nella ripresa inventa un filtrante preciso per Lescano che vale il raddoppio. Due giocate decisive che indirizzano il match. FANTASIA
Berra 6: entra in una fase del match in cui la Salernitana stava in 9 uomini. Ottime chiusure provvidenziali, a vuoto sul cross di Pace ma Parigi non ne approfitta.
Ferraris 6: Cosmi gli dà fiducia dal primo minuto ma la sua gara dura appena venticinque minuti. Prova a muoversi tra le linee e a dare profondità all’attacco, ma non ha il tempo necessario per entrare davvero in partita prima di lasciare il posto a Quirini. SFORTUNATO
Quirini 6: entra con il compito di dare equilibrio alla squadra e risponde presente. Lavora molto in copertura sulla fascia e quando può prova anche ad accompagnare l’azione offensiva. Ordinato e attento, non concede praticamente nulla alle iniziative di Cioffi. Esce nel finale acciaccato dopo una prova di grande applicazione. SOSTANZA
Longobardi 5: entra e, subito a freddo, si perde Pace che crossa indisturbato per il tap-in di Sylla. DISATTENTO
Lescano 6,5: non è molto coinvolto nel gioco della squadra, anche perché i granata sono costretti a difendersi per lunghi tratti. Però quando ha l’occasione è spietato: attacca bene lo spazio sul filtrante di Achik e realizza con freddezza il gol del raddoppio che spezza le gambe al Latina. Quinta rete in campionato e grande senso del gol. CINICO (Molina S.V.: entra per dare una mano nella gestione del finale e si mette subito al servizio della squadra con corsa e sacrificio).
Cosmi 6,5: arriva finalmente la prima vittoria in campionato da allenatore della Salernitana per Serse Cosmi. Non è la miglior prestazione della sua squadra, ma il tecnico è bravo a riorganizzare i suoi dopo le espulsioni e a trasformare la partita in una battaglia di resistenza. La Salernitana vince con cuore, sacrificio e spirito di gruppo: tre punti pesanti che alimentano la fiducia nella corsa al terzo posto. ORGOGLIO








