La Salernitana riceve il Ravenna nel secondo turno della “Fase Nazionale dei playoff di Serie C”, gara di andata.
Cosmi si presenta con il consueto 3-5-2, attacco pesante con il duo Ferrari-Lescano, sulle fasce corrono Villa e Cabianca. In difesa Anastasio e Berra, al centro Golemic per limitare il pericolo Osaka. In mezzo al campo De Boer orchestra tra Tascone e Ferraris.
I granata passano con i gol di Lescano e Anastasio, rimandando il discorso al ritorno con un grande vantaggio.
Donnarumma – In un primo tempo a tinte granata si fa trovare pronto sul tiro cross di Corsinelli. Nella ripresa fa praticamente un miracolo su Fishnaller e poi è salvato dalla traversa. Semplicemente decisivo. 7.
Anastasio – è tra i più propositivi in impostazione, cercando anche la palla lunga a saltare il centrocampo. Insieme a Villa è complice diverse volte di concedere troppo sull’out di sinistra quando il Ravenna inizia a crescere nel gioco. Conserva anche un po’ di benzina per una grande chiusura su Motti e si concede la gioia del gol del raddoppio sulla pennellata di Achik. 7.
Golemic – vince nettamente il duello con Okaka, che viene sostituito all’intervallo. Guida bene la retroguardia fino a quando il Ravenna non alza il baricentro e i palloni che passano sono troppi. 6.
Berra – La prima ora di gioco è davvero ottima, nel finale di primo tempo sfiora il gol con un calcio di rigore in movimento. Recupera tanti palloni e vince quasi sempre i suoi duelli. 6,5
Villa – Nel primo tempo spinge poco, lasciando che la manovra si sviluppi maggiormente sull’altra fascia. Nella ripresa viene messo sotto pressione e saltato a più riprese, soffre l’entrata in partita di Da Pozzo. 5,5.
Cabianca– Spinge tanto nella prima frazione, poi si perde un po’ nella confusione della partita, complice anche la stanchezza. 6.
Tascone – Tante le imprecisioni, forse molto di più delle cose positive che comunque ci sono nella sua partita che è una parabola discendente, fino ad una sostituzione decisamente tardiva. 5,5. Dal 86’ Carriero – s.v.
De Boer – gioca un primo tempo ordinato, condito da qualche recupero in mezzo al campo e tentativi di verticalizzazioni, non sempre brillanti. 6. Dal 55’Gyabuaa – poco coinvolto nella manovra, ripulisce meno palloni di quelli che il suo mister pensasse, ma tutto sommato riesce a dare densità in mezzo al campo. 5,5.
Ferraris – Gioca un bellissimo primo tempo, è una spina nel fianco tra le linee di Mandorlini, ma gli manca la finalizzazione e la scelta giusta negli ultimi 20 metri. Di testa avrebbe l’occasione di sbloccare la gara, ma Poluzzi si supererà. Nella ripresa, come tutto il centrocampo della Salernitana, cala d’intensità e non si fa praticamente mai vedere nella età campo offensiva. 6. Dal 78’ Capomaggio – Non riesce ad entrare in una partita fisica, gioca male i pochi palloni che gli capitano tra i piedi e anche quando riesce a recuperarli, l’impostazione è lenta e imprecisa. 5,5.
Ferrari – termina la sua partita al 55’, il conto delle occasioni, però, è nettamente a suo sfavore. Se l’ultima occasione se la crea da solo, con un gran controllo in area e una bella girata, quella precedente in cui si trova solo davanti a Poluzzi è troppo ghiotta e l’esterno del palo è un bottino troppo magro quando la posta in palio è così alta. 5,5 Dal 55’ Achik – si guadagna l’angolo, lo va a battere e lo mette in testa a Lescano generando il vantaggio dei suoi. Successivamente stessa dinamica, ma il bomber non riesce a dare la frustata decisiva. L’assist per il raddoppio di Anastasio è una pennellata d’autore. Entra, tocca mezzo pallone e fa due assist in una partita non sua. Cosa ha di più da chiedere Cosmi?. 7,5
Lescano – Nel primo tempo sbaglia un clamoroso tap-in di testa, non da lui. Si riscatta completamente segnando il gol del vantaggio con lo stesso fondamentale. Quando serve, lui c’è e il gol pesa più di ogni altra parola. 7. Dal 86’ Molina – s.v.
Cosmi – La prima parte di gara dominata dalla Salernitana dà ragione alle sue scelte, quando al 55’ fiuta che la partita sta cambiando dà dinamicità alla squadra e ha ragione, perchè Achik propizia il gol di Lescano. Non trova, invece, risposte da Gyabuaa e Capomaggio, il cambio di Tascone è tardivo. 6.








