La Salernitana, con la vittoria contro il Foggia per 2-1, ha concluso il girone d’andata del gruppo C di Serie C al terzo posto in classifica, a soli tre punti da Benevento e Catania prime in classifica. I rimpianti, al giro di boa, son diversi, così come tante sono le speranze per il girone di ritorno di confermare la nuova inerzia di vittorie inaugurata contro il Picerno ed il Foggia.
Salernitana terza a tre punti dalla vetta: i rimpianti
Il terzo posto in graduatoria per la Salernitana può raccontare tante cose, visto che si tratta di un posizionamento che implica tante osservazioni, partendo dalle critiche alle tre sconfitte stagionali finora, fino ad arrivare ad i complimenti per la coesione del gruppo in circostanze complicate. Le due delusioni principali sono quelle avvenute contro le due dirette concorrenti per la promozione, ossia Catania e Benevento, in due partite che hanno visto la squadra di Raffaele essere completamente annichilita dagli avversari.
La magistrale punizione di Cicerelli, e la rete di Forte, in quel del “Massimino”, hanno dato una prima prova delle difficoltà dei granata, mentre il sonoro 5-1 del “Vigorito“, ha aperto gli occhi su tutte le lacune della Bersagliera. L’arrivo di Longobardi sull’out di destra, ed i 7 punti conquistati, su 9 disponibili, nelle sfide con Trapani, Picerno e Foggia, hanno riportato il sorriso.

La sliding door di inizio stagione: la sconfitta col Cerignola
Alle sfide perse contro Catania e Benevento si somma, poi, l’unica, e beffarda, sconfitta avvenuta tra le mura amiche dello stadio “Arechi”, contro l’Audace Cerignola. Il match della sesta giornata con i pugliesi è la sfida che, dopo le cinque vittorie di fila nelle prime cinque partite del campionato, ha messo la Salernitana con i piedi per terra per la prima volta: comunque, fino al 70′, la Bersagliera guidava il risultato per 2-0 grazie alle reti di Ferraris e Tascone. L’espulsione per doppio giallo di Capomaggio, il rigore trasformato da Emmausso al 89′, e l’errore di Frascatore a tempo scaduto consentono ai gialloblù di tornare a casa col bottino pieno.
Questo, come detto anche da Iervolino alla cena di Natale con la squadra, è probabilmente il rimpianto più grande dell’anno, alla quale si aggiungono i pareggi contro Crotone e Latina, entrambi per 0-0, e quello contro il Potenza per 1-1, che più della sfida di Trapani mostrava delle possibilità di vittoria per il momento nella quale è arrivata la gara.
Le speranze per il girone di ritorno
Tante, d’altro canto, anche le notizie positive che ha portato questo girone d’andata: dalla costanza di inizio anno che aveva visto la Salernitana inanellare ben cinque vittorie nelle prime cinque partite, fino all’unione del gruppo nelle complicatissime trasferte di Casarano, con Quirini che pareggia una sfida ostica in Puglia a tempo scaduto, e di Altamura e Picerno, in due gare che hanno visto la Bersagliera trionfare e spuntarla nei minuti di recupero con i graffi di Golemic in Puglia e Longobardi in Basilicata. Il duo Inglese-Ferrari, per altro, non ha mai fatto mancare i gol che servivano alla squadra ed i numeri (quattro per Inglese, cinque per Ferrari) confermano questa statistica, alla quale anche Capomaggio si è unito grazie ad i suoi inserimenti ed alle sue cinque reti che lo vedono, al pari del ‘Loco’, in testa alla classifica marcatori della squadra.

L’esperienza di Golemic, con quella di Antonio Donnarumma, l’intensità di Villa e la fantasia di Liguori e Ferraris, hanno portato la Bersagliera ad essere più che convinta delle sue potenzialità, mostrate in più occasioni. Il -3 di differenza dalle due squadre in testa alla classifica consentono a Raffaele di sognare, considerando, inoltre, che al ritorno a fare visita alla Salernitana ci saranno Benevento e Catania.








