La Salernitana retrocede in Lega Pro dopo dieci anni di permanenza consecutiva tra la Serie B e tre partecipazioni al massimo campionato nazionale. Ieri, allo stadio Arechi, è esploso il malcontento dei tifosi granata dopo la sconfitta subita contro la Sampdoria.
Salernitana, esplode l’ira dei tifosi
La Salernitana torna nella terza divisione nazionale al termine di un campionato deludente, che ha visto i granata retrocedere per la seconda stagione consecutiva: un evento senza precedenti nella storia del club.
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Dopo la seconda rete dei blucerchiati al 49’, ad opera di Sibilli, è partita l’ira dei tifosi salernitani. Con il lancio di fumogeni, petardi e sediolini, l’arbitro Doveri che è stato costretto a sospendere momentaneamente il match. Qualche minuto dopo, al rientro delle squadre sul terreno di gioco, le intemperanze non sono cessate e il direttore di gara ha sospeso definitivamente l’incontro.
La protesta
Prima del fischio d’inizio, una parte consistente della tifoseria si è radunata nel parcheggio antistante la Curva Sud Siberiano per protestare contro la decisione della Lega di annullare i play-out contro il Frosinone, comunicata a poche ore dalla gara d’andata. Durante la partita sono stati lanciati petardi, fumogeni e sediolini, contribuendo al clima di tensione che ha portato prima alla sospensione momentanea e poi all’interruzione definitiva dell’incontro. I responsabili, attualmente in fase di identificazione da parte degli organi competenti, saranno presto sanzionati dalla società granata.








