La Salernitana vince anche col Sorrento, per 2-1, grazie alle reti di Capomaggio ed Inglese e vola a nove punti, al pari di Benevento e Catania, con una gara in meno rispetto alle atre due compagini, da recuperare mercoledì sera contro l’Atalanta U23. Inanellare la quarta vittoria di fila sarebbe fondamentale per staccare gli avversari, ma soprattutto per fare un qualcosa che manca a Salerno da ben otto anni.
Salernitana stoica e determinata
La vittoria di ieri allo stadio “Arechi” da parte della squadra di Raffaele è la conferma della volontà di rimediare subito agli errori fatti nel recente passato. Una squadra nuova brava a dimostrare unione ed identità in una gara contro il Sorrento, capace di battere ai rigori la Bersagliera solo un mese fa in Coppa Italia Serie C, e che, alla prima gara con il pubblico, ha subito mostrato la giusta coesione con l’incessante tifo salernitano. Una vittoria che porta la Salernitana a nove punti, in testa alla classifica del girone C di Serie C, insieme a Catania e Benevento, entrambe già cadute rispettivamente sotto i colpi di Cosenza e Casarano, e che consente alla Salernitana di avere, mercoledì sera sempre allo stadio “Arechi”, la possibilità di scrivere la storia recente della Bersagliera.
Infatti è dal 2017 che mancano quattro vittorie di fila per i granata: era la Salernitana di Coda e Donnarumma, di Sprocati e Rosina, di Tuia e Minala, vittoriosa, in quel caso, nel campionato cadetto, contro Brescia, Entella, Ascoli e Pisa.
Comunque, nella serata di festa di ieri, Raffaele ha scritto anche un’altra pagina importante, dato che i granata non centravano tre vittorie nelle prime tre gare di campionato dalla stagione 1970-1971, annata nella quale la Salernitana arrivò al secondo posto dell’allora campionato di Serie C.
Una Salernitana storica e, per quanto riguarda il campo, stoica, capace di non perdersi d’animo in una partita tesissima, ripresa, rimontata e sofferta, oltre che ambiziosa per il futuro che, per ora, si chiama Atalanta U23.








