La Salernitana vince la sua terza partita in campionato, contro il Sorrento di Conte, grazie alle reti di Inglese e Capomaggio che, insieme al rigore parato da Donnarumma, consentono ai granata di agganciare Benevento e Catania in vetta alla classifica del girone C di Serie C.
Raffaele stratega: i cambi fanno la differenza
La partita contro il Sorrento di Conte era per diversi motivi, primo fra tutti la vittoria ai rigori proprio contro i granata solo un mese fa in Coppa Italia Serie C, uno scontro complicato e sentitissimo visto la rivalità regionale tra le due compagini. L’approccio al match di mister Raffaele ha, per certi aspetti, sorpreso per via di alcune scelte iniziali che vedeva i granata cercare, più che qualità, tanta sostanza, soprattutto in mezzo al campo dove il tecnico ha preferito Varone e Tascone a De Boer e Knezovic.
I cambi decisivi: Cabianca, Knezovic e…
La scelta di Raffaele in mediana, però, non paga troppo, tanto che intorno al sessantesimo entrambi vengono sostituiti per dare spazio ai giovani Ubani (con Qurini spostato sulla mediana) e Knezovic, vicinissimo alla seconda rete in campionato quando, in occasione del gol del pareggio, ha colpito il palo. Alle sostituzioni dei centrocampisti si aggiungerà anche quella di Cabianca che, sostituente un troppo impreciso e sprecone Anastasio, si renderà protagonista di una migliore gestione dei tempi, del pallone e della difesa granata, insieme ai due più esperti colleghi di reparto Coppolaro e Golemic.
Oltre Tascone, protagonisti del loro esordio in granata anche Quirini, adattato anche come mezzala dopo l’ingresso di Ubani, e Ferraris, volenteroso e confusionario nei sessanta minuti concessogli dal mister. Ferrari, sostituente il giovane Ferraris, seppur più statico, ha garantito nuove soluzioni ai granata, oltre che una qualità e pulizia che prima del suo ingresso, soprattutto negli ultimi metri di campo, era mancata. Il tutto lo conferma la sua sponda a favorire la girata di Inglese per il gol del momentaneo 1-1.
Fondamentale anche il sopracitato ingresso di Knezovic che, dopo aver siglato il gol vittoria contro il Siracusa nella prima gara casalinga della stagione, è andato vicinissimo alla seconda rete, colpendo un palo proprio in occasione del primo gol.
Continua a pagare, invece, la scelta di schierare Donnarumma e non il giovane Brancolini, come dimostrato dai vari riflessi del portiere ex Milan, oltre il rigore parato in pieno recupero.
L’intervallo: la sliding door del match
Infine, la tanta determinazione inculcata da Raffaele al gruppo squadra all’intervallo, ha pagato, e tanto, portando la Salernitana a chiudere, come confermato dall’attaccante del Sorrento, Sabbatani, consapevole delle difficoltà avute nel secondo tempo, la formazione sorrentina nella propria metà campo, trovando un gol, prima annullato, e poi siglandone due con Inglese e Capomaggio.









