La Salernitana batte il Latina per 2-1 nonostante la doppia inferiorità numerica e prova a rilanciarsi in classifica nella corsa ai play-off. Per Serse Cosmi arrivano i primi tre punti dal suo approdo sulla panchina granata.
Salernitana “schiaccia nove”
Come ammesso dallo stesso Cosmi nel post-partita, per la Salernitana da oggi può iniziare un nuovo campionato.
I granata, complici due gravi ingenuità di Golemic e Capomaggio, hanno rischiato di compromettere una gara che sembrava ampiamente alla loro portata. Nonostante ciò, la squadra è riuscita a portare a casa il risultato con una prova di sacrificio e compattezza.
La partita si era sbloccata grazie alla rete di Cabianca. Per l’ex FeralpìSalò si tratta di un ritorno al gol particolarmente significativo dopo il lungo calvario dovuto all’infortunio subito ormai un girone fa contro il Crotone. Una rete che rappresenta il giusto premio per un giocatore che da oggi potrebbe tornare protagonista.
La Salernitana non si ritrovava in nove uomini dal 4 gennaio 2021, quando allo stadio Arechi il Pordenone si impose per 0-2 tra le proteste dei presenti e degli addetti ai lavori nei confronti dell’arbitro Antonio Rapuano. In quell’occasione fu espulso anche l’allora tecnico Fabrizio Castori.
Ingenuità pesanti
Il gruppo squadra continua però a mostrare segnali di nervosismo e fragilità e sopratutto in tanti momenti della gara risente, e tanto, del brutto momento e del clima negativo che ormai da settimane aleggia nell’ambiente granata.
Capomaggio, con un intervento pericoloso e sconsiderato ai danni del portiere avversario, ha confermato le difficoltà di questo periodo. Il centrocampista argentino, che a inizio stagione era stato indicato come uno dei possibili leader della squadra, sembra faticare nella gestione emotiva del momento.
Un discorso simile riguarda anche Golemic. Difficile spiegare un fallo di quel tipo da parte di un calciatore della sua esperienza, soprattutto in una fase della partita in cui la Salernitana era già in difficoltà nel gestire il vantaggio.
Sono segnali evidenti di come, in questo momento, proprio alcuni dei giocatori chiamati a guidare il gruppo stiano vivendo le maggiori difficoltà psicologiche. La vittoria non cancella infatti i problemi di una squadra che fatica ancora a trovare compattezza e che, a questo punto della stagione, non ha ancora un assetto tattico definitivo.
Cantiere ancora aperto
La sensazione è quella di una squadra ancora in piena fase di costruzione, anche alla luce del recente cambio in panchina e che non abbia ancora pienamente consapevolezza nei propri mezzi e finanche una idea tattica definitiva di come proporsi in ottica prima di un buon piazzamento in campionato e poi nella contesa play-off.
Cosmi, al termine della gara, ha spiegato di aver finalmente avuto modo di osservare tutti i giocatori della rosa per farsi un’idea più completa del gruppo. Non è escluso che nelle prossime settimane si possa vedere una Salernitana più “camaleontica”, diversa in tanti interpreti, con il possibile passaggio più frequente alla difesa a quattro.
Il tecnico si è soffermato anche su Donnarumma, ormai da settimane nel mirino della critica della tifoseria, definendolo però un elemento inamovibile.
Condotte individuali da rivedere
Tascone sta attraversando un momento molto complicato. Anche contro il Latina il suo ingresso in campo non è stato positivo, culminato con una palla persa che ha poi portato al gol del 2-1 firmato da Sylla. A fine gara il centrocampista è stato avvicinato da alcuni tifosi visibilmente contrariati e la sua reazione non è stata delle migliori. In un’epoca in cui i video circolano rapidamente sui social, episodi del genere rischiano di diventare controproducenti sia per il giocatore sia per l’ambiente.
Situazione altrettanto negativa riguarda il match analyst Antonini, nuovamente espulso per proteste nei confronti del direttore di gara. Un comportamento che si ripete ormai da diverse settimane e che non aiuta certo a distendere il clima attorno alla squadra. Il suo ruolo dovrebbe essere quello di supportare lo staff dal punto di vista tecnico e analitico, non certo quello di diventare protagonista con proteste reiterate. Anche questi segnali dimostrano come, al momento, qualcosa all’interno della panchina granata continui a non funzionare pienamente.








