Il 2025 della Sarnese è stato un anno intenso e ricco di snodi decisivi, nel solco di una tradizione societaria da sempre ambiziosa sotto la guida del presidente Pappacena. Un percorso fatto di ripartenze, cambi tecnici e aspettative elevate, che ha accompagnato la chiusura della stagione 2024/2025 e l’avvio, non semplice, dell’annata del centenario.
Sarnese, un 2025 in crescendo: terzo posto nella stagione 2024/2025
La stagione 2024/2025 della Sarnese in Serie D non era iniziata nel migliore dei modi, ma il nuovo anno ha segnato una svolta netta. Con l’arrivo in panchina di mister Raffaele Novelli, la squadra granata ha cambiato passo, trovando continuità di risultati e solidità di rendimento. Il girone di ritorno è stato di altissimo livello: la Sarnese ha chiuso il campionato al terzo posto con 62 punti, a sette lunghezze dal Guidonia capolista, confermandosi tra le realtà più competitive del girone.
Un’era Novelli ,dunque, breve ma estremamente positiva, capace di rilanciare le ambizioni della piazza e riportare entusiasmo dopo un avvio complicato. La stagione si è però fermata ai play-off, dove i granata sono stati eliminati dal Cassino, mettendo fine al sogno promozione e archiviando comunque un’annata nel complesso positiva per crescita e risultati.
Sarnese, tra centenario e grandi aspettative
L’estate 2025 si è aperta con grandi ambizioni. La stagione 2025/2026, quella del centenario del club, doveva rappresentare un punto di svolta definitivo. La società ha provato a impostare da subito un campionato da protagonista affidandosi a Grimaldi, ma il rapporto con la tifoseria non è mai realmente decollato. Dopo appena cinque giornate di campionato, complice un clima sempre più teso e risultati non all’altezza delle aspettative, è arrivato l’esonero. La panchina è stata quindi affidata a mister Parlato, tecnico accolto con grande fiducia.
La gestione Parlato e il nuovo cambio in panchina
Le aspettative, però, non hanno trovato riscontro sul campo. Sotto la gestione Parlato la Sarnese non è riuscita a cambiare marcia: in sei partite sono arrivati appena due punti, accompagnati anche dall’eliminazione in Coppa Italia, segnali evidenti di una stagione che faticava a decollare. La società ha quindi deciso per un nuovo e delicato cambio di guida tecnica, affidando la squadra a una figura di grande carisma ed esperienza come Salvatore Campilongo.
L’effetto Campilongo e lo sguardo al 2026
L’impatto di Campilongo è stato immediato sul piano caratteriale. Nelle prime sei gare alla guida dei granata, la Sarnese ha raccolto tre vittorie e tre pareggi, mostrando segnali di ripresa e una ritrovata compattezza. Nonostante una classifica che, al momento, vede la Sarnese al 13° posto con 20 punti, l’ambiente resta fiducioso. Le ambizioni del club e della piazza non sono mai venute meno e lo stesso presidente Pappacena lo ha ribadito con forza nel corso del brindisi natalizio, sottolineando come, alla luce delle ultime prestazioni, il 2026 possa riservare soddisfazioni importanti. La strada è ancora lunga, ma la Sarnese guarda avanti con la convinzione che il lavoro intrapreso possa finalmente portare i risultati attesi, nel segno di una storia che, anche a cento anni dalla fondazione, continua a pretendere ambizione e protagonismo.










