Tra algoritmi, IA ed altre novità degli ultimi anni, anche il calcio si sta adeguando, e modernizzando alle nuove tecnologie. Come ogni anno il UEFA Research Grant Programme, si è riunito a Nyon per il suo 17° anno, ed ha selezionato i sei progetti europei che beneficeranno delle borse di studio per la stagione 2026/2027: una selezione severissima che vede, su ben 52 candidature provenienti da tutto il continente, solo pochissimi progetti superare il vaglio del principale organo calcistico europeo. Quest’anno c’è anche l’italiano, e salernitano, Saverio Sicilia tra i pochi premiati in Svizzera.
Saverio Sicilia ed il progetto che ha stregato la UEFA
Son diversi i temi che hanno consentito a Sicilia di poter essere premiato dalla UEFA: su tutti, sicuramente, vi è l’attenzione alle novità tecnologiche che, associate nella miglior maniera possibile al calcio, hanno convinto la UEFA a puntare su di lui.
L’AI ACT: il calcio e gli algoritmi
Si parte da ciò che caratterizza innanzitutto la nostra società attuale: infatti, l’Unione Europea, che ha recentemente varato l’AI Act, la prima legge al mondo sull’Intelligenza Artificiale, impone severi limiti e obblighi di trasparenza a seconda del livello di rischio dei sistemi utilizzati. Visti i numerosi algoritmi presenti nel calcio di oggi, Sicilia ed il suo studio si avvicinano con questo progetto a capire come le Federazioni ed i club dovranno adeguarsi a questa nuova normativa. Il rischio, infatti, è che l’uso di software non conformi possa esporre le società a sanzioni milionarie.
La tutela dei diritti e dei calciatori
Visto che numerosi algoritmi vengono utilizzati per decidere se un rinnovo, o licenziamento, di un calciatore, in questo caso visto come lavoratore, possa essere giusto o meno, l’idea del progetto è di sollevare una domanda: «Di chi sono questi dati? Fino a che punto un club può spingersi nel monitorare la vita di un atleta?».
Lo studio, in questo senso, punta a definire un quadro giuridico che tuteli la privacy e i diritti dei calciatori, impedendo che algoritmi opachi possano essere usati in modo discriminatorio per decidere, ad esempio, se il rinnovo di un contratto od il licenziamento di un atleta si basa su un immaginario numero proposto da una tecnologia.
I “Prediction Markets“
I “Prediction Markets” (mercati predittivi) sono senza dubbio la parte più innovativa e scottante del progetto. Questi ultimi utilizzano flussi massicci di IA per prevedere eventi futuri, che nel calcio si traducono in mercati di scommesse innovativi o in piattaforme di scouting e fantasy gaming che quotano le performance dei giocatori in tempo reale. Eventuali dati biometrici privati di un calciatore (come un piccolo affaticamento muscolare non reso noto) dovessero finire nelle mani degli algoritmi di questi mercati prima che la notizia sia pubblica, si creerebbe un enorme problema di insider trading sportivo e una minaccia diretta all’integrità delle competizioni. La ricerca di Sicilia vuole così creare un sistema di difesa e regolamentazione per evitare la speculazione selvaggia sui dati degli atleti.
Perché la UEFA lo ha premiato?
Tra i vari premiati, oltre, appunto, all’italiano e salernitano Sicilia, vi sono Laura Finnegan, Irlanda, Peter Millward, Inghilterra, Artem Perov, Russia, Oleksandra Tieliehina, Ucraina, Morten Bredsgaard Randers Thomsen.
Ogni progetto ha una finalità specifica, partendo dalla trattazione degli stadi, della prevenzione agli infortuni e, nel caso di Sicilia della prevenzione dei problemi che la digitalizzazione sta portando nel calcio, muovendosi, e correndo, più delle leggi sportivi. Il lavoro di Saverio Sicilia offrirà alla UEFA e alla FIGC gli strumenti giuridici per governare l’algoritmo, assicurando che l’innovazione tecnologica non calpesti i valori etici e i diritti umani fondamentali che lo sport deve garantire.







