La Salernitana cade rovinosamente a Siracusa nel turno valido per la 20esima giornata di serie C girone C. I granata vanno subito in svantaggio, poi raddoppio siciliano. Achik accorcia le distanze. Nella ripresa il tris azzurro che vale il 3-1 finale. Partita senza storia, nata da una prestazione indegna che lascia la compagine di Raffaele quota 38 punti in classifica, a quattro lunghezze dal Catania capolista, in attesa del Benevento.
Siracusa-Salernitana, 3-1: analisi del match
Il trainer Raffaele ripropone lo spartito tattico del 4-3-2-1 apportando delle variazioni all’undici titolare: quartetto difensivo composto da Longobardi, l’esordiente Berra, Golemic e Villa dinanzi a Donnarumma. In mediana l’altro neo acquisto Carriero è affiancato da Capomaggio e Tascone, Ferraris e Achilk supportano Ferrari in attacco.
Primo tempo: inizio horror granata, Siracusa avanti 2-1
Al cospetto di una formazione in grossa crisi societaria, la Salernitana è ancora con il panettone in mano quando, nel primo giro di lancette della partita, il Siracusa passa in vantaggio. Di Paolo aggira Villa e fulmina un poco reattivo Donnarumma. Match tutto in salita.
I granata non riescono a reagire in maniera adeguata, al di là di un colpo di testa velleitario di Ferrari, servito da Ferraris.
I siciliani hanno più fame di vittoria e imperversano sulle corsie esterne, particolarmente a sinistra, dove Longobardi, reduce da influenza, soffre in fase difensiva. Gli azzurri legittimano il vantaggio, Salernitana non in partita.
Protagonista il sistema FVS, che viene consultato dal direttore di gara per ben tre volte, uno su richiesta ospite e due su sponda siracusana, Nulla di fatto nelle tre circostanze, ma nel caso di Ferrari il gol sembra scevro da irregolarità. Espulso Faggiano per proteste dalla panchina,
A cinque minuti dal riposo la doccia gelata: Contini sorprende Donnarumma con un tiro dalla distanza. Raddoppio del Siracusa. Sono finora 25 i gol incassati dagli uomini di Raffaele in campionato.
Frisenna sfiora il tris dopo tocco di Golemic. Ultima carta FVS sprecata dalla Salernitana prima dei 7 minuti di recupero accordati dall’arbitro.
La Salernitana si rianima con briciole d’orgoglio nel finale: Carriero manca il tap-in per accorciare le distanze. Il gol ospite arriva al minuto 52 con una pennellata da fuori area di Achik: 2-1.
Si va al riposo con speranze rialimentate.
Secondo tempo: tris dei siciliani, granata in bambola
La ripresa inizia con un cambio tra le fila della Salernitana: dentro Arena per Longobardi, Berra trasloca sulla fascia destra,
Ma è il Siracusa a trovare al 49esimo la terza rete con Candiano, Gol al passivo numero 26 nel torneo per Donnarumma.
Il trainer granata manda in campo De Boer e Iervolino, all’esordio in campionato, fuori Tascone e Carriero. Achik è l’unico a regalare un po’ di vivacità alla manovra ospite. Traversa di Iervolino.
Al minuto 66 Raffaele richiama Ferraris per inserire Boncori (anche lui all’esordio) e Ferrari per Matino. Le condizioni fisiche dei due attaccanti non erano ottimali già alla vigilia. Un minuto dopo rosso diretto ad Arena. La gara si complica ancor di più per la Salernitana in inferiorità numerica, Capomaggio sfiora il sesto gol nel torneo su calcio piazzato. Tanta delusione e fischi meritati al triplice fischio finale, che sancisce il 3-1.
Alla 20esima giornata la Salernitana frana inaspettatamente in una trasferta sulla carta abbordabile, che lascia interrogativi sulla situazione attuale e sulle azioni da intraprendere per un’inversione di rotta, necessaria per restare agganciati al treno.
Una sconfitta senza appello che lascia riflettere
Alla prima di ritorno la Salernitana non è risultata pervenuta in campo, è rimasta probabilmente ancora con le bottiglie in mano e la testa ai festeggiamenti delle festività. Troppo brutta per essere vera, al netto dei limiti strutturali, malgrado i tre acquisti sul mercato, tutti impiegati. Bisogna comprendere i motivi reali e complessivi della debacle e apportare i correttivi con urgenza. Al momento c’è poco o nulla da salvare.
Gli uomini di Raffaele hanno così finora accantonato 38 punti complessivi in graduatoria. Una vittoria avrebbe consentito ai granata di rilanciarsi in classifica, accorciando le distanze dal Catania (1-1 a Foggia) e restare agganciata quantomeno al Benevento.
Al netto delle riflessioni societarie sulla prestazione deficitaria sotto il profilo tecnico e di dignità e l’epilogo amaro (ennesimo) la Salernitana dovrà lavorare ancora duramente sugli errori commessi e sull’efficacia delle nuove soluzioni tattiche adottate.
Partita senza alibi. da archiviare e prendere come monito per il futuro. L’approccio alla gara è stato semplicemente da film horror, oltre alla giusta determinazione è mancata ancora la fluidità di gioco , sono stati carenti gli inserimenti dei centrocampisti e mai realmente pericolosi gli attaccanti negli ultimi sedici metri. oltre alla latitanza della concretezza negli ultimi sedici metri. La difesa, nonostante i due nuovi innesti, continua ad essere una sorta di groviera, anche Donnarumma non è apparso impeccabile.
In una gara tanto attesa ed al cospetto di una avversario modesto ma volitivo, i granata cominciano nel peggior dei modi il 2026 e il girone di ritorno. In queste condizioni, Raffaele salverà ancora la panchina?









