Valerio Antonini, presidente del Trapani, ha lanciato la sfida alla Salernitana in vista dell’incontro che vedrà i granata di scena al “Provinciale” domenica alle 14:30.
Trapani-Salernitana decisiva
Sarà un Trapani in totale apnea di punti salvezza quello che domenica ospiterà la Salernitana allo stadio Provinciale. Sulla carta, i granata si trovano davanti tre impegni abbordabili, ma il campo racconta spesso tutt’altra storia: le sfide contro squadre di bassa classifica nascondono insidie, per ammissione dello stesso Luca Villa nell’immediato post partita del derby contro il Benevento.
Attualmente ultima in classifica con 23 punti, a pari merito con il Siracusa, la squadra guidata da Salvatore Aronica paga un distacco che non rispecchia pienamente quanto mostrato sul terreno di gioco. Senza le penalizzazioni, infatti, il Trapani si troverebbe a quota 48 punti, in decima posizione, ovvero l’ultimo piazzamento utile per accedere ai playoff nonosante lo smantellamento totale di una squadra capace nel girone di andata di impensierire la maggior parte delle compagini del girone C.
Le parole di Valerio Antonini
In questo contesto si inseriscono anche le parole del presidente del Trapani, Valerio Antonini, che da tempo porta avanti la sua battaglia per la restituzione dei punti sottratti e che, attraverso i social, continua a far sentire la propria voce:
“Dobbiamo fare sul campo almeno 7 punti nelle ultime 3 partite e andare sul campo ai play out che strameritiamo; i giocatori ora devono sputare l’anima molto più di quanto tra Foggia e Monopoli ma sono fiducioso. Mai perdere la speranza sino all’ultimo. Che la squadra sia costretta e relegata a giocarsi i play out è uno scandalo tra i più grandi degli ultimi anni. Sul campo sarebbero 48 punti. Abbiamo dimostrato di non essere inferiori ad una squadra che è settima in classifica (il Monopoli, ndr) che pareggia anche perché siamo costretti a cambiare 3 giocatori per infortuni nei ruoli decisivi. Tutto perché si è deciso di calpestare i nostri diritti con penalizzazioni assurde, con in particolare l’ultima di 5 punti che rasenta la follia giuridica. Consapevoli che il nostro campionato non finirà certamente con Trapani-Siracusa, dobbiamo ora fare almeno 6 punti nelle ultime 3. Dobbiamo farcela”.
Lo stesso Antonini, nello stesso intervento, ha poi aggiunto altri dettagli sulla battaglia in essere: “l’appello al Coni il 21 aprile per riavere i primi 3 punti della squalifica di ottobre, poi andremo al Coni per i 5 punti di dicembre e ricorso alla corte di appello per ultimi 5 punti di fine marzo; la nostra salvezza dovranno essere i punti che devono restituirci in un modo o nell’altro perché la penalizzazione non ha di che esistere. Basata su una clamorosa macchia di interpretazione da un lato della FIGC e di un illecito atto dell’agenzia delle entrate di Trapani che ancora non ha generato i flussi per l’atto di riscossione dopo 130 giorni!!! Vergogna assoluta”.









