Non sarà una semplice partita quella che vedrà di fronte Casarano e Salernitana domani al “Giuseppe Capozza”. Una sfida che racchiude due storie, due percorsi e due motivazioni molto diverse tra loro.
Casarano-Salernitana, non una partita qualsiasi
Quando si pensa alla gara con il Casarano, molti tifosi granata ricorderanno il gol di Carmine Della Pietra, nella stagione 1989-1990, che sancì una vittoria fondamentale per tornare in Serie B e garantì il primo risultato utile per la Bersagliera al “Capozza”. Oggi invece si parla di contesti completamente diversi.
La squadra di Di Bari si affaccia alla Serie C da neopromossa, riportando la città in un campionato professionistico dopo oltre ventisei anni. L’entusiasmo è alle stelle: la stagione in Serie D è stata dominante e ha restituito orgoglio e identità a una piazza che da troppo tempo attendeva questo momento. Come ha ribadito il direttore generale Navone dopo la promozione, ora la sfida è “programmare da professionisti”, consolidando un progetto che non vuole essere solo una parentesi, ma l’inizio di un ciclo.
Il Casarano, ad oggi, ha guadagnato undici punti, al pari del Catania, considerata una delle aspiranti al titolo. I pugliesi, dopo il pareggio con il Trapani e la sconfitta per 6-2 con l’Atalanta U23, hanno vinto tre gare consecutive e mercoledì, nel turno infrasettimanale, hanno rimontato la sfida con il Sorrento che da 3-1 si è conclusa 3-3, con le reti di Lulic e Chirico nel recupero.
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Dall’altra parte, la Salernitana porta con sé il peso di un’eredità diversa. Le due retrocessioni consecutive hanno lasciato ferite profonde. Oggi l’obiettivo è ricostruire credibilità, riconquistare la fiducia dei tifosi e ritornare nelle serie maggiori. La pressione è tanta: non bisogna commettere passi falsi. Ogni partita diventa così un banco di prova per la squadra e per l’intero ambiente, chiamati a rialzarsi con determinazione.
I granata incontreranno il Casarano dopo una amara sconfitta: dopo le cinque vittorie consecutive, la Salernitana è stata fermata dall’Audace Cerignola che ha ribaltato la gara da 2-0 a 2-3.
Domani il campo dirà chi avrà la meglio, ma il significato di questa sfida va oltre il risultato. Da un lato l’entusiasmo di chi arriva per sorprendere, dall’altro la responsabilità di chi deve riscattarsi.






