La Salernitana affronterà il Picerno con tanti dubbi, ma con una certezza sul fronte offensivo: Eugenio D’Ursi. L’attaccante nella gara contro la Scafatese ha timbrato per la prima volta il tabellino, e solo qualche giorno prima aveva promesso che “E cavall s vern a luong”, e la risposta, almeno da parte sua, è arrivata subito.
D’Ursi a segno: finalmente il primo graffio
Tante, troppe, sono le difficoltà che la Salernitana di Cosmi sta rimediando in questa stagione ma diverse, seppur minori rispetto ai problemi, sono anche le note positive sulla quale il tecnico si affida per le prossime gare. Tra queste vi è sicuramente una nel reparto offensivo che, per quanto finora a secco, si è dimostrato all’altezza della situazione, risultando uno dei pochi granata a rispondere nel momento del bisogno. Eugenio D’Ursi, arrivato dal Sorrento con un curriculum da ben quindici gol nella scorsa stagione, è stato subito utilizzato come “spalla” di quello che, tra Lescano e La Gumina, dovrebbe ricoprire il ruolo di bomber. Il numero 11 granata si è subito adeguato alla richiesta, ed effettivamente tra gli attaccanti è quello che più di tutti si è sbattuto nelle partite finora disputate. Cosmi lo ha premiato rendendolo l’attaccante più utilizzato del pacchetto offensivo.
Cuore e determinazione
Certo, le difficoltà non sono mancate, soprattutto nell’ambientamento: dopo le prime gare contro Sorrento e Foggia, trova due assist consecutivi contro Cavese e Potenza, rimanendo con l’amaro in bocca per un gol di testa annullato per offside proprio contro i lucani. D’Ursi, però, non ha mai mollato e nelle gare successive è sempre stato uno dei pochi a mostrarsi positivo: l’emblema è sicuramente la gara contro il Crotone dove, nonostante la sconfitta, ha causato il rosso dei calabresi, lottando contro la difesa rossoblù quasi da solo. Con la presenza oramai certa di uno tra Lescano e La Gumina al suo fianco, si sta specializzando molto nella rifinitura del gioco e, tra cross (vincenti come quello per Djamanca contro il Bari) e ottimi filtranti e movimenti, è diventato l’uomo d’equilibrio che Cosmi cercava per le transizioni offensive.
A tutto questo ci si è aggiunto il primo gol della sua nuova esperienza: contro la Scafatese, infatti, ad accompagnare un movimento perfetto alle spalle dei difensori gialloblù, ci ha pensato un diagonale micidiale per Forte e per i canarini. Il resto è: gioia, corsa, ed il boato della Curva Sud Siberiano che lo ha caricato ancor più di quanto non lo fosse alla vigilia. «Non vedo l’ora che viene sabato. E cavall s vern a luong» aveva scritto su Instagram e così è stato: il cavallo, almeno quello di D’Ursi, seppur abbia fatto attendere dieci giornate, è andato finalmente a segno.







