La Cavese batte la Casertana per 2-0 al “Simonetta Lamberti” e conquista la seconda vittoria consecutiva. Nel post-match, i due allenatori, Masitto ed Espinal, e il capitano biancoblù, Manuel Peretti, rispondono alle domande dei giornalisti.
Cavese-Casertana: le parole di Masitto, Peretti ed Espinal dopo il derby
Mister Masitto si gode soprattutto la risposta del gruppo, sottolineando la crescita dei suoi ragazzi e l’importanza di aver affrontato una squadra di valore. Il tecnico biancoblù riconosce alla Casertana qualità individuali ed esperienza, ma evidenzia come la Cavese abbia saputo interpretare la partita nel modo giusto, sfruttando gli spazi e mettendo in pratica quanto preparato durante la settimana.
L’allenatore si sofferma anche sulla personalità mostrata dalla squadra, con particolare attenzione ai giovani e alla loro capacità di farsi trovare pronti. La presenza di cinque under in campo rappresenta un segnale positivo per un gruppo che, secondo Masitto, sta acquisendo maggiore consapevolezza. Tuttavia, c’è ancora da lavorare e l’obiettivo è mantenere questo livello di prestazione, senza perdere umiltà e attenzione.
«I ragazzi stanno crescendo», è il messaggio che accompagna l’analisi del tecnico, convinto che la Cavese abbia ancora margini di miglioramento. Masitto apprezza anche il contributo di chi ha trovato spazio e la capacità della squadra di adattarsi alle caratteristiche dell’avversario. Tra le note positive c’è Francesco Orlando, autore di una splendida punizione e protagonista di una fase difensiva che l’allenatore considera particolarmente importante. Per Masitto, la crescita collettiva passa proprio dalla disponibilità di tutti a sacrificarsi e a lavorare per la squadra.
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Anche il capitano Manuel Peretti esprime soddisfazione per il successo, sottolineando l’importanza dei tre punti e della seconda partita consecutiva conclusa senza subire gol. La solidità difensiva rappresenta un segnale positivo per gli aquilotti, che stanno acquisendo maggiore compattezza, affinando l’intesa tra i reparti e ritrovando progressivamente la migliore condizione fisica.
Il difensore si sofferma anche sul proprio percorso personale, segnato da un periodo lontano dal campo a causa di un infortunio. Una fase difficile, che gli ha permesso di riflettere ed aumentare la voglia di tornare a disposizione. Peretti riconosce il sostegno ricevuto dalla società e la fiducia che gli è stata dimostrata, con la volontà di ripagare tutto attraverso il lavoro e le prestazioni.
Nel gruppo, inoltre, non mancano i riferimenti più esperti dai quali trarre indicazioni e consigli. Peretti cita il contributo di compagni come Fella e Cionek, importanti anche per accompagnare la crescita dello spogliatoio. Sul piano tattico, il capitano ribadisce la propria disponibilità a ricoprire più ruoli in difesa: ciò che conta è mettersi al servizio della squadra e rispondere alle esigenze dell’allenatore.
Il successo scorso contro il Savoia ha regalato anche una soddisfazione personale al difensore, legata alla possibilità di segnare davanti al pubblico del “Simonetta Lamberti”. Un’emozione particolare per Peretti, abituato a segnare soprattutto in trasferta e felice di poter condividere questo momento con i tifosi biancoblù. La priorità, però, resta il percorso della Cavese: dare continuità ai risultati e consolidare quanto di buono mostrato nelle ultime uscite.
Espinal: «Questa prova non è accettabile»
Di tono decisamente diverso le parole di Vinicio Espinal, che al termine della partita non nasconde la propria delusione per la prestazione della Casertana. Il tecnico rossoblù si aspettava una reazione diversa dopo la sconfitta contro il Catania, ma ha visto una squadra incapace di entrare realmente in partita e di esprimere l’intensità richiesta.
«Mi aspettavo una reazione diversa. Dispiace aver offerto una prestazione del genere, mi assumo le responsabilità. Questa prova non è accettabile. Si può anche perdere, ma non così», ha dichiarato Espinal, assumendosi apertamente la responsabilità del risultato. L’allenatore ha evidenziato soprattutto la mancanza di una risposta sul piano dell’atteggiamento, spiegando di non aver riconosciuto in campo la squadra che vede lavorare quotidianamente.
Il tecnico si è detto dispiaciuto e mortificato, anche per i suoi calciatori, dai quali si aspettava una prova più aggressiva e propositiva. In altre occasioni, dopo un avvio complicato, la Casertana era riuscita a reagire. Questa volta, invece, non è arrivata la risposta desiderata. Espinal ha scelto di non cercare giustificazioni, ribadendo che la squadra non è mai entrata davvero in partita.
Resta ora da capire quale sarà il futuro del progetto tecnico. Interpellato sulla possibilità che il percorso sia arrivato a un punto di rottura, Espinal ha chiarito che la decisione non spetta a lui, ma al presidente e al direttore sportivo. L’allenatore, dal canto suo, ha confermato di credere ancora nel lavoro intrapreso, pur riconoscendo la pesantezza della sconfitta: «Io ci credo. Anche se questa è una bella batosta. Adesso vediamo se ne usciremo insieme oppure no».







