Il 2-3 tra Cavese e Sorrento nelle parole dei due mister, Masitto e Scotto, intervenuti in conferenza stampa al termine della partita per rispondere alle domande dei giornalisti.
Cavese-Sorrento: le parole dei mister
La prima sconfitta interna della stagione per la Cavese offre a mister Masitto diversi spunti di riflessione. Il tecnico biancoblù riconosce i meriti del Sorrento, soprattutto per quanto mostrato nel primo tempo, ma individua nelle difficoltà della Cavese e nei gol subiti su palla inattiva alcuni dei principali motivi del risultato.
«Non mi è piaciuto il fatto di essere timidi», spiega Masitto, sottolineando come la squadra non abbia rispettato pienamente quanto preparato in settimana: «Non abbiamo accorciato quando dovevamo accorciare e abbiamo lasciato troppo campo a loro».
A pesare sono ancora una volta le situazioni da palla inattiva. «Al primo calcio d’angolo abbiamo di nuovo preso gol ed è una cosa su cui ci lavoriamo tanto e non va bene», ammette il tecnico, che torna anche sulla terza rete subita: «Sapevamo che andava sul secondo palo, sapevamo che mettevano la palla lunga. Eppure in campo i ragazzi non lo riconoscono».
Masitto, però, sottolinea la reazione della ripresa, arrivata anche dopo l’espulsione di Awua: «Con un uomo in meno abbiamo vinto 2-1 il secondo tempo». Positiva anche la risposta arrivata dal cambio di sistema: «Questa squadra può lavorare in tante maniere, difesa a tre, difesa a quattro».
Il tecnico insiste sulla necessità di aumentare personalità e coraggio, soprattutto nelle gare interne: «Questa squadra ha un potenziale diverso, il nostro potenziale è diverso, deve avere più coraggio».
Un altro aspetto riguarda il reparto offensivo, ancora alla ricerca della migliore intesa. «Siamo alla quinta giornata, ci stanno mancando i gol dei nostri attaccanti», osserva Masitto, chiedendo «un pochino più di mestiere, un pochino più di lavoro, un pochino più di fame».
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Dalla parte del Sorrento, mister Scotto sottolinea invece la forza del gruppo e il lavoro costruito durante il ritiro. Una compattezza che, secondo il tecnico rossonero, sta diventando uno dei principali punti di forza della squadra.
«Il gruppo si è compattato, si è unito. Già dal ritiro avevamo questa sensazione», racconta Scotto, evidenziando soprattutto la capacità dei giocatori di restare uniti «nelle difficoltà».
Il tecnico analizza anche l’avvio della ripresa, quando la Cavese prova a rientrare in partita. Il Sorrento, spiega, ha abbassato troppo i ritmi cercando principalmente di gestire il vantaggio: «Cercavamo solo di gestire, quando invece potevamo giocare di più».
I cambi hanno poi permesso ai costieri di ritrovare profondità e campo, fino al gol del 3-1. «Siamo stati bravi a sfruttare quell’occasione», sottolinea Scotto, ricordando anche la precedente opportunità per il possibile 4-1.
Nel finale arriva il 2-3 della Cavese, che riapre la partita: «Potevamo sicuramente evitare» il gol, ammette Scotto, riconoscendo però anche «la bravura dell’avversario».
Il Sorrento riesce comunque a resistere e portare a casa la vittoria. «Siamo contenti per come è andata», conclude Scotto, tornando sul tema che considera centrale: «La nostra arma in più, questa compattezza, quest’unione che sta avendo questo gruppo».
Le parole dei due allenatori restituiscono così due fotografie della stessa partita. Masitto guarda soprattutto agli aspetti da correggere, dalle palle inattive alla personalità, passando per l’efficacia offensiva. Scotto, invece, sottolinea la crescita collettiva del Sorrento e la capacità della squadra di gestire anche i momenti di sofferenza.








