Trentaduesimi di finale della Coppa Italia Serie D 2026-2027. La Gelbison di Agovino supera ai rigori la Vigor Lamezia, salutano la competizione Nocerina e Paganese.
Coppa Italia Serie D, la Gelbison passa il turno
La Gelbison di Agovino supera in trasferta la Vigor Lamezia ai calci di rigore e conquista la qualificazione ai sedicesimi di finale.
Partenza lanciata per i campani, che al 12′ passano in vantaggio con Kosovan. I padroni di casa provano subito a reagire, cercando di farsi vedere dalle parti di Grillo senza però riuscire a impensierire l’estremo difensore. Al 30′ arriva il pareggio della Vigor Lamezia con Cantoro, servito da Diop. Passano pochi minuti e Lagzir, con una conclusione precisa, sorprende Marano e riporta avanti la Gelbison. Prima dell’intervallo Diop, sugli sviluppi di un calcio piazzato, impegna Grillo, che blocca la sfera.
In avvio di ripresa la compagine calabrese ristabilisce nuovamente la parità con Diop. Dopo il gol subito, la Gelbison prova a riorganizzarsi e torna a farsi vedere nell’area avversaria. Al 78′ la Vigor Lamezia resta in dieci: Casalongue, già ammonito, commette un altro fallo e rimedia il secondo giallo.
Nel finale non arrivano altre occasioni degne di nota e si va ai calci di rigore. Dal dischetto la squadra di Agovino si dimostra più precisa e porta a casa la qualificazione.
Derby amaro per la Paganese
La Paganese del tecnico salernitano Raffaele Novelli saluta la competizione, perdendo il derby contro la Real Aversa ai calci di rigore. Nella prima frazione le due squadre si studiano senza scoprirsi troppo, creando poche occasioni e riuscendo raramente a impensierire i rispettivi estremi difensori.
Nella ripresa la gara si accende e sono gli azzurrostellati a trovare la via del gol. L’ex Scafatese Faiello sblocca il match, facendo esplodere il Torre. La Real Aversa non si lascia però sorprendere e continua a spingere alla ricerca del pareggio, che arriva con Favetta.
Nei minuti finali entrambe le squadre provano a evitare i calci di rigore, ma senza riuscire a trovare il guizzo decisivo. Si va così dagli undici metri, dove a fare la differenza è l’errore di Cipolletta che regala alla formazione ospite la qualificazione.
La Nocerina di Karel Zeman saluta la competizione
La Nocerina riceve la Turris nei trentaduesimi di Coppa Italia Serie D. Dopo la vicenda che ha visto coinvolti i lavori non autorizzati della tribuna, solo nel primo pomeriggio la società rossonera ha potuto confermare l’apertura dei settori curva e distinti e quindi i rossoneri hanno potuto giocare dinanzi al proprio pubblico. Turnover ragionato per Zeman che rinuncia a Cardella e Bonnin, spazio a Santaniello e Brunetti oltre all’esordio per Edera. Nella Turris da sottolineare gli ex Lupi, Konate e D’Agostino.
Nella prime fasi di gioco la Turris palleggia, ma il possesso palla è sterile e la Nocerina non soffre e diverse volte si rende pericolosa ribaltando il fronte. La svolta arriva con un calcio di rigore assegnato ai rossoneri sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dal dischetto va Santaniello che non perdona. Nocerina che avrebbe la grande occasione per raddoppiare con La Monica che a tu per tu con il portiere calcia largo. Nel finale di primo tempo, calcio d’angolo regalato dalla retroguardia di casa, Magalotti esce malissimo e lascia la palla al tap in a porta vuota di Ragosta.
Secondo tempo più equilibrato, anche se è la Nocerina ad avere le uniche possibilità di vincerla: il più pericoloso è Renelus che impegna due volte Montalti prima che la gara termini ai calci di rigore. Nocerina che sbaglia per prima con la traversa di Sbrissa, poi Magalotti mette le cose apposto parando il successivo. Sul 4-3 è Casari ad andare sul dischetto e a farsi ipnotizzare dal giovane della Turris. Il rigore decisivo del definitivo 5-3 è quello di D’Agostino. Nocerina che quindi termina qui il suo percorso in Coppa, domenica al San Francesco arriverà il Brindisi in campionato.






