Al PalaCarnera si apre la stagione LBA di Apu Udine e Scafati. Bianconeri che cercheranno nuovamente una salvezza tranquilla, mentre Scafati cercherà di confermare la categoria dopo il campionato spettacolare dell’anno scorso.
LBA: APU Udine – Scafati
La partita tra APU Udine e Scafati apre il campionato 2026/27 della LBA. I bianconeri appaiono rodati, mentre i gialloblù di Scafati hanno mostrato poco amalgama, con tante cose da migliorare sia in attacco, sia in difesa. Tuttavia, c’è da valutare che il basket di settembre è da sempre poco rappresentativo dei rapporti di forza in un campionato. In ogni caso, se per i bianconeri di Udine la notte si prospetta serena e piena di entusiasmo, i ragazzi di coach Bucchi toccherà lavorare.
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La cronaca del match
Tutto pronto alle 18 di domenica 27 settembre al PalaCarnera di Udine per la prima partita della stagione di LBA, con i padroni di casa dell’APU pronti ad affrontare i gialloblù dello Scafati Basket. I primi minuti sono segnati dalle polveri bagnate da entrambe le parti, con le percentuali al tiro che restano basse. I vesuviani, tuttavia, faticano a contenere l’attacco dei friulani che, nonostante l’imprecisione, riescono a spuntarla sul piano del punteggio e al 5’ sono avanti di quattro lunghezze (9-4). La manovra di Scafati cambia e diventa più frettolosa, con diversi tentativi da tre punti arrivati dopo pochi secondi dall’inizio del possesso, senza però trovare fortuna. I padroni di casa, invece, attaccano con pazienza la difesa a zona degli avversari e, canestro dopo canestro, riescono a costruire un vantaggio in doppia cifra. I gialloblù reagiscono e, grazie alla prestanza atletica di Onyema, riescono a chiudere il primo periodo sotto di otto punti (19-11).
Dopo il breve intervallo, i bianconeri spingono sull’acceleratore, trovando ritmo su entrambi i lati del campo. Basta poco più di un minuto ai padroni di casa per ritrovare il vantaggio in doppia cifra. Scafati cerca di tenersi in corsa, ma nella seconda metà del quarto sale in cattedra Valentine, che trova diversi canestri, anche difficili, aumentando il divario tra le due squadre. Alla sirena il margine sfiora i venti punti (47-28).
Le squadre tornano in campo, ma la storia non cambia. Anzi, i padroni di casa, galvanizzati dal vantaggio, continuano a padroneggiare il gioco. Scafati, al contrario, accusa il colpo, con diverse palle perse, poca fluidità in attacco e rotazioni difensive lente. Udine non spreca nulla e il vantaggio arriva a toccare i 30 punti prima della sirena. I pochi supporter di Scafati capiscono che la partita è ormai compromessa, con il tabellone che alla fine del terzo quarto recita 70-42 per i padroni di casa.
L’ultimo quarto è accademia, con le difese che si allargano e le due squadre ormai troppo lontane nel punteggio per riaprire la partita. Esulta il pubblico bianconero, mentre sotto il Vesuvio c’è molto da lavorare. Al PalaCarnera finisce 87-63.








