Di prospetti interessanti a Salerno ne sono passati numerosi, soprattutto negli ultimi anni, dove la Salernitana sta dimostrando di dare tanta attenzione alla formazione dei giovani. Tra questi, nel 2018, spiccava il nome di Mattia Novella, salernitano che domenica sera ha calcato lo stadio “Arechi” con la maglia del Potenza.
L’emozione di Novella: “Grazie Salerno”
Classe 2001, terzino destro, con una buona propensione all’attacco ed attenzione alla difesa, Mattia Novella, domenica sera, è ritornato a giocare nello stadio della sua città. Seppur con una maglia differente rispetto a quella granata, il giovane si è messo in mostra nell’undici del Potenza per la sua abnegazione tattica, in grado di bloccare, spesso le folate granate. A confermare ciò sono proprio i numeri del 35 rossoblù, segnanti 5 chiusure difensive, 4 intercetti ed 1 contrasto, risultato di un’ottima concentrazione per la fase difensiva.
La carriera di Mattia: l’esordio a Salerno, l’esperienza alla Lazio e…
Il ragazzo salernitano, dopo diversi anni nella primavera granata, ha avuto la possibilità, grazie a Colantuono, di esordire in prima squadra nel 2018, in un match, perso per 0-2, contro il Palermo. Sembrava l’inizio di una storia diversa, quella che uniscono la squadra della propria città ad un ragazzo legato ad essa, prima però, di essere cambiata dalla rottura del legamento crociato ad inizio stagione 2018/2019, e dalla cessione alla Lazio. Qui sarà protagonista solo con la Primavera, senza mai esordire in prima squadra, e venendo, poi, ceduto in prestito al Monopoli. Il ritorno alla Lazio durerà pochissimo, visto che nel 2022 sarà girato nuovamente in prestito al Picerno, prima di passare, dallo scorso anno, al Potenza.
Il messaggio dopo la gara: “Sono tornato bambino”
Senza mai eccellere più degli altri, senza mai incidere più degli altri, costretto ad una carriera, per ora, caratterizzata da ripetuti prestiti, nella serata di ieri, Novella ha avuto la fortuna di ritornare a “casa sua”, emozionarsi, disputare una grande prestazione, e magari convincersi che in ritardo non è nessuno, e che ognuno ha bisogno dei suoi tempi e di un contesto agevole per mettersi in mostra al meglio. Il futuro di Novella è ancora da scrivere, ma il terzino non dimentica il posto che lo ha lanciato nel mondo del calcio:
«Tornare a casa mia, dentro il mio stadio dove sono cresciuto e dove mi ha dato la prima opportunità nel mondo dei grandi ricordi che sono sempre e per sempre dentro di me e quella della mia famiglia.è stata un emozione indescrivibile che solo una volta nella vita puoi provare, mi sembrava di essere tornato bambino con le farfalle nello stomaco… grazie alla CURVA SUD ai mie amici, fratelli per questo bellissimo pensiero siete sempre dentro di me. GRAZIE SALERNO!».







