Prova nel complesso sufficiente per Jules Roland Andeng Tona Mbei, arbitro della sezione di Cuneo chiamato a dirigere Casarano-Salernitana, valida per la nona giornata di Serie C. Il direttore di gara mantiene per tutta la partita un metro di giudizio abbastanza uniforme e riesce a tenere sotto controllo i giocatori, senza che la gara gli sfugga di mano.
Casarano-Salernitana: la direzione di Tona Mbei
Il principale dubbio riguarda l’episodio del 79’, quando Obleac interviene con il braccio su un cross di D’Ursi. L’azione viene interrotta per un fuorigioco che, a un’analisi successiva, non sembra esserci. Pochi rimpianti per quanto concerne l’utilizzo della card: anche se Cosmi avesse optato per tale scelta, difficilmente Tona Mbei avrebbe potuto cambiare la sua decisione di campo.
Primo tempo
La prima situazione degna di nota arriva al 5’. Tascone ferma irregolarmente Grandolfo durante una discesa offensiva. Tona Mbei, ben posizionato, assegna il calcio di punizione, ma decide di non estrarre il cartellino nei confronti del capitano granata.
Al 9’ è il Casarano a protestare. I padroni di casa chiedono un calcio di punizione al limite dell’area per un contatto tra Zanellato e un avversario. Il direttore di gara giudica però troppo lieve l’intervento e lascia correre.
Cinque minuti più tardi sono gli ospiti a reclamare. Matino trattiene Vitale per la maglia durante una ripartenza della Salernitana, in una zona centrale del campo. L’intervento appare meritevole di sanzione: l’arbitro avrebbe dovuto interrompere il gioco, concedere una punizione diretta agli ospiti e ammonire il difensore del Casarano.
Al 28’ Tona Mbei deve invece richiamare verbalmente Chiricò, protagonista di una protesta particolarmente accesa dopo un contatto con Celiento nei pressi del limite dell’area. Il primo tempo si conclude con due minuti di recupero.
Secondo tempo
Passano appena tre minuti dall’inizio della ripresa e arriva uno degli episodi più importanti della gara. Grandolfo trova la rete per il possibile vantaggio del Casarano, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Zanellato si trova infatti in offside e partecipa all’azione, tentando di superare Galeotti con un pallonetto che colpisce la traversa. Sulla respinta Grandolfo deposita il pallone in rete, ma la posizione precedente di Zanellato rende l’azione irregolare. Tona Mbei viene richiamato al monitor dell’FVS e, dopo aver rivisto le immagini, conferma la propria decisione iniziale.
Al 53’ arriva il primo cartellino della partita: è per Chiricò, nuovamente protagonista di proteste nei confronti del direttore di gara dopo una trattenuta di Anastasio non sanzionata a centrocampo.
Un minuto più tardi viene ammonito anche Palumbo, colpevole di aver interrotto una ripartenza della Salernitana giocando volontariamente il pallone con la mano.
Al 65’ De Boer reclama un calcio di rigore per un intervento di Maiello. L’arbitro è vicino all’azione e valuta il contatto avvenuto fuori dall’area di rigore, assegnando quindi soltanto un calcio di punizione.
Tre minuti dopo c’è un’altra situazione che coinvolge Chiricò. Il giocatore del Casarano interviene sulla progressione di Anastasio nei pressi del limite dell’area. Tona Mbei fischia il fallo, ma non estrae il secondo giallo. La decisione appare corretta, considerando l’intensità limitata del contatto e l’assenza di estremi tali da giustificare una nuova sanzione disciplinare.
Al 77’ finisce sul taccuino anche Ciotti, ammonito per aver fermato irregolarmente una pericolosa iniziativa di Djamanca.
Il caso Obleac
Il momento più controverso arriva al 78’. D’Ursi viene servito in profondità da Tascone e prova a mettere il pallone al centro. Il cross viene però intercettato dal braccio di Obleac, che appare largo rispetto al corpo e impedisce alla palla di proseguire verso l’area.
Tona Mbei interrompe l’azione per una posizione di fuorigioco di D’Ursi. Le immagini, tuttavia, sembrano mostrare come l’attaccante della Salernitana fosse partito regolarmente. Di conseguenza, il contatto di mano avrebbe potuto essere sottoposto alla revisione dell’FVS, ma, come illustrato in seguito, non avrebbe portato a revisione.
La panchina granata sceglie, infatti, giustamente di non utilizzare una delle revisioni ancora disponibili. Il movimento del difensore è del tutto congruo e l’arbitro di Cuneo è posizionato molto bene: pertanto una eventuale revisione non avrebbe portato al calcio di rigore.
Al termine dei sei minuti di recupero concessi al termine dei 90 regolamentari, Tona Mbei chiude definitivamente la partita con il triplice fischio.
Il giudizio finale
Nel complesso, la direzione dell’arbitro di Cuneo può essere considerata positiva. Il metro di giudizio è rimasto abbastanza coerente e la gestione disciplinare della gara è stata generalmente efficace. Restano il mancato intervento sul fallo di Matino nel primo tempo e un paio di situazioni in termini di gestione gara che potevano essere gestite meglio. Non fondato il dubbio relativo al tocco di mano di Obleac: il difensore pugliese non aumenta il volume del corpo e non commette un movimento naturale del corpo. Per il resto, poche sbavature e una prestazione che consente a Tona Mbei di superare con una valutazione sufficiente l’esame di Casarano-Salernitana.







