La Salernitana impatta per 0-0 a Casarano e conquista un solo punto nel nono turno di campionato. Meglio i pugliesi nel primo tempo. Gli uomini di Serse Cosmi si ricompattano nella ripresa ma falliscono più di un’occasione per sbloccare la partita.
Casarano-Salernitana, risultato ad occhiali: Analisi del match
Allo stadio “Capozza” si gioca la nona giornata di campionato di terza serie girone C. Salernitana reduce dal successo casalingo in rimonta sul Bari.
Mister Serse Cosmi conferma il canovaccio tattico adottato col Bari in casa ma varia ancora qualche interprete nell’undici iniziale. Salernitana, quindi, disposta in campo con il 3-5-2. Anastasio, Pieraccini, Celiento dinanzi a Galeotti. capitan Tascone, Vitale e De Boer a centrocampo, Llano a destra e il rientrante Villa a sinistra presidiano le corsie esterne. In attacco il tandem Lescano-D’Ursi.
Sul fronte rossazzurro mister Di Bari, reduce da due sconfitte consecutive, si affida alla coppia Chiricò-Grandolfo, sostenuta da Zanellato. In campo gli ex Celiento e Matino, protagonisti di uno scambio di calciomercato nell’ultima giornata utile.
Terreno di gioco in condizioni precarie, la pioggia incessante degli ultimi giorni ha reso pesante il fondo. Trasferta vietata per i sostenitori granata.
Primo tempo, reti bianche e poche emozioni
Il Casarano inizia più spavaldo e detta il ritmo della partita nella fase di avvio di gara, la Salernitana agisce prevalentemente di rimessa.
Col trascorrere dei minuti gli uomini di Cosmi provano a sfruttare gli spazi in ripartenza soprattutto sull’out mancino, ma la manovra non è adeguatamente supportata dal centrocampo.
Vitale ha la palla più ghiotta sul piede sinistro ma spara incredibilmente alto, a metà frazione Zanellato si incunea nella retroguardia ospite, ma Galeotti si oppone.
La Salernitana prova a compattare le linea ed a rinfoltire la zona nevralgica del campo, disponendosi con un 3-5-2 più solido ed evitare falle in mezzo al campo che diventano corridoio di attacco per i pugliesi.
Partita vivace, dai discreti ritmi ma poche conclusioni verso la porta per entrambe le compagini. La Bersagliera appare troppo compassata e mono-passo, fatica a costruire azioni di gioco degne di questo nome. Squadra con baricentro piuttosto basso, non si riesce a sfruttare le fasce ed in particolare la verve di Villa.
Match combattuto dal punto di vista fisico, tante le interruzioni per gioco falloso.
Nel finale un’incertezza difensiva clamorosa tra Galeotti e Anastasio stava per costare caro. Si va al riposo dopo un minuto di recupero.
Secondo tempo, i granata non trovano il gol
La Salernitana rientra sul terreno di gioco senza alcuna variazione di formazione, al pari degli avversari.
Ritmi sempre abbastanza elevati in avvio di ripresa ma sono i padroni di casa a rendersi ancora pericolosi. I pugliesi di casa provano ad articolare una manovra più convinta ed efficace.
Una posizione di fuorigioco annulla il vantaggio di un propositivo Casarano.
Cosmi ricorre ai primi cambi: fuori Vitale e Lescano, dentro Varela e La Gumina. Si gioca sotto una pioggia incessante. Si ritorna al 3-4-2-1.
Salernitana subito più vivace: il solito Celiento scheggia il palo in sforbiciata sugli sviluppi di calcio da fermo. D’Ursi, su cross di Villa, di testa consegna la palla al portiere da buona posizione. Varela non sfrutta un’occasione in contropiede.
Casarano in difficoltà, granata al massimo sforzo, tre opportunità in sequenza per il vantaggio sprecate con Varela, Tascone e D’Ursi. Manca la stoccata negli ultimi sedici metri.
I padroni di casa non verticalizzano più come nel primo tempo, gli ospiti sviluppano un pressing sistematico e ben organizzato e agiscono con efficacia di rimessa. Partita basata su un alto tasso di agonismo.
Nei minuti finali prevale la stanchezza, i ritmi calano. al minuto 83 il trainer perugino manda in campo Gyabuaa al posto di un esausto Tascone. Scampoli anche per Longobardi, al posto di de Boer (Cardoni resta in panchina). Ancora nessun minuto per Bevilacqua, Boncori.
Si lotta fino al 95esimo, quando arriva il triplice fischio dell’arbitro. Resta l’amaro in bocca per altri due punti persi per strada.
Conclusioni
A Casarano arriva un’altra prestazione fatta di luci e ombre in terra pugliese per Tascone e compagni. Sotto accusa il primo tempo per la improduttiva manovra prodotta, i ritmi di gioco blandi. i molteplici errori tecnici e rischi in retroguardia, specialmente nel finale di frazione.
Meglio nella ripresa la Salernitana con diverse occasioni create e quasi alcun pericoloso patito. La verve di Varela e la qualità di La Gumina pesano. Molto vivace e generoso D’Ursi, ma ancora a zero reti segnate.
Galeotti timbra il secondo clean sheet stagionale. E’ questo forse l’aspetto più confortante del match, in cui i granata non hanno offerto il migliore spettacolo in termini di prestazione e gioco nell’arco dei novanta minuti. Questo tipo di partite, può rivelarsi insidiose se non affrontata con l’atteggiamento e le idee giuste fin dal principio.
I ragazzi di Cosmi muovono la classifica giungendo a quota 13 lunghezze in classifica. Tuttavia segna ancora 0 la casella vittorie fuori casa. In trasferta i granata hanno racimolato soltanto 3 punti totali, frutto di tre pareggi e due sconfitte. il passo di avanzamento in graduatori attualmente è di 1,44 punti a partita, sensibilmente al di sotto delle attese per gli obiettivi del club e della tifoseria.
Tre passi avanti dopo il Bari, poi si rallenta al cospetto di avversari abbordabili. Servirà ritrovare gli infortunati e i calciatori in condizione ancora non ottimale e una maggiore capacità di manovrare e verticalizzare, un rendimento costante durante la partita per indirizzare le partite a proprio favore senza grossi patemi.







