L’allenatore del Potenza, Pietro De Giorgio, è intervenuto ai microfoni della sala stampa dell’Arechi dopo il pareggio con la Salernitana. Ecco le dichiarazioni del tecnico dei lucani.
Salernitana-Potenza, De Giorgio: “Peccato per il pari”
«Scontenti per il pareggio no, ma considerando che il Potenza non vince da 60 anni contro la Salernitana il rammarico c’è. Abbiamo giocato contro una squadra forte e con un pubblico da Serie A, ma ce ne andiamo con tante certezze e 1 punto che fa morale»
«Dopo la partenza di Caturano, la lunga assenza di Schimmenti ci ha condizionati. Ci è mancato perché è un giocatore decisivo, i numeri parlano per lui. Può dare una grossa mano e sono contento che abbia fatto gol oggi»
«Abbiamo vissuto un periodo complicato. Non so cosa sia successo, abbiamo parlato con i ragazzi e dopo Foggia sono tornati spensierati. Quei due giorni di riposo ci hanno fatto bene perché staccare la spina non può far male e i ragazzi possono stare più tempo con i propri cari. Certi momenti di blackout li paghiamo, è ovvio».
«70 gol subiti in 1 anno e mezzo sono troppi. Dopo tanti schiaffi, sono contento che ci stiamo prendendo delle soddisfazioni. Novella e Rocchetti hanno fatto una partita straordinaria. Inizio a vedere una squadra più quadrata e con meno errori individuali. Sono contento anche del sostegno della piazza e dei tifosi, motivo di questo momento di crescita»
«Nel primo tempo abbiamo sbagliato qualche uscita dal basso, ma non mi sono arrabbiato per questo. Gli attaccanti non sono stati bravi a tenere palla e mi sono arrabbiato quando il portiere ha rinviato. Noi dobbiamo imparare a giocare a calcio, dobbiamo giocare e trasmettere la palla, dobbiamo crescere dal punto di vista della personalità e non avere paura».
«Ci aspettavamo una squadra forte che si sta giocando il campionato con Benevento e Catania. La Salernitana è una squadra tatticamente preparata, soprattutto nel pressing, e ha giocatori bravi nelle giocate. Il gol è stato grande merito di Inglese, che ha fatto un passaggio da giocatore forte qual è, quando tanti altri avrebbero azzardato il tiro. I granata sono squadra pericolosa che poteva fare gol da un momento all’altro grazie ai singoli e così è stato».
«Quando hai a che fare con tanti giovani è giusto che sbaglino, ed è giusto sostenerli in vista delle prossime uscite. Le tre davanti stanno facendo il percorso che devono fare ma non riescono ad avere una continuità di vittoria perchè è il campionato più difficile degli ultimi 10 anni. Anche altre squadre come Crotone e Cosenza sono molto attrezzate. la salernitana lotterà sempre alla fine.
Ora fa la differenza l’ambiente, i tifosi e gli addetti ai lavori devono avere rispetto e tranquillità nel giudizio, sostenendo la squadra perché aggiungere pressione in questo campionato è dannoso.
Qualche critica di troppo, in passato, l’ho avuta anche io con i miei ragazzi, e se c’è troppa pressione non si riesce a lavorare bene».







