La Salernitana ha perso la sua prima partita stagionale contro il Sorrento nel primo turno di Coppa Italia Serie C 2025-2026. Al gol di Russo ha pareggiato Inglese, salvo poi tradire i granata nella lotteria dei calci di rigore insieme all’altro attaccante, Ferrari. A fine partita hanno parlato Milan e Pagano, due figure dirigenziali immediatamente chiamate in causa dopo la prima sconfitta dell’anno.
Salernitana, la strada è in salita: le parole della dirigenza
Al termine della prima uscita stagionale contro il Sorrento, capace di espugnare ai calci di rigore la Salernitana di Raffaele, le figure di Pagano e Milan sono intervenute sull’attuale situazione granata, parlando di mercato e della brutta figura fatta in Coppa Italia Serie C.
Milan si è espresso così: «La Salernitana non è assolutamente bloccata e limitata dalle cessione dei big. Prima abbiamo sentito in chiamata il Patron Iervolino, che ha chiesto soprattutto di Daniliuc e Maggiore, non convocati per ragioni tecniche.
Nei prossimi dieci giorni si aggiusterà il tiro per le loro eventuali cessioni e nuove innesti. Abbiamo messo su una squadra ex novo in poche settimane con ben sedici acquisti fatti.
Per quanto riguarda la sconfitta non ci sono alibi e, nonostante si sia perso ai rigori, era una sconfitta che, a prescindere, non si doveva vedere.
Io ed Umberto non siamo esperti di calciatori di C e D, ed il direttore Faggiano sta agendo nel miglior modo possibile. Per il resto ci sarà tra dieci giorni la possibilità di vedere e valutare meglio la squadra al completo che affronterà la nuova stagione».
Pagano, invece, ha aggiunto: «Quando si perde non ci sono alibi. In questo momento a Salerno non si può perdere nemmeno un amichevole. La finalità di questo messaggio è dare sensazioni positive, far capire a tutti che qui bisogna sudare la maglia. Ora dobbiamo restare focalizzati su quella che è l’attualità.
Faremo le operazioni nei tempi giusti e daremo al mister i rinforzi che ci ha richiesto, ma vanno rispettate le tempistiche e le questioni di bilancio.
Ad oggi abbiamo una rosa competitiva e non vedo criticità. Poi se ci sono delle esigenze ci muoveremo con forza e velocità. Rispetto a Cascia abbiamo razionalizzato le mosse rispetto ai movimenti richiesti».







