La Salernitana inaugura il 2026 con una sconfitta contro il Siracusa: la squadra di Turati ha colpito per ben tre volte, portando a casa un risultato storico, e cominciando l’anno con tre punti di fondamentale importanza per la bagarre salvezza.
Salernitana in difficoltà: il 2026 comincia male
La sconfitta del “De Simone” ha mostrato, dopo una piccola ripresa, tutte le lacune della Salernitana, dall’insufficienza numerica in alcune zone di campo di giocatori, alla difesa, completamente allo sbando. Quella contro il Siracusa è la quarta sconfitta stagionale ed è coincisa con la prima gara dell’anno che la Bersagliera non vince da ben quattro anni. L’ultima vittoria alla prima dell’anno è quella del “Bentegodi“, alla prima della gestione Iervolino, e con Djuric e Kastanos che portarono la Salernitana ad imporsi su un debole Hellas Verona, e ai tifosi granata a sognare l’iconica salvezza, che poi diventerà realtà, del 7%.
Era il 9 gennaio 2022, la Salernitana da solo nove giorni era passata in mano a Danilo Iervolino, che per circa dieci milioni l’aveva acquisita dai trust, e l’unica vittoria in campionato era quella di Venezia. La gara comincia subito nel migliore dei modi, con Djuric che trasforma un calcio di rigore, per poi proseguire in sofferenza e con solo qualche folata offensiva alla ricerca del raddoppio.
Lazovic, alla metà del secondo tempo, pareggerà per gli scaligeri, ma Kastanos, attualmente proprio all’Hellas Verona, dipingerà su punizione la rete del 1-2 finale, luce di speranza per la salvezza. Era quella la Salernitana di Colantuono, che sarà sostituito solo quattro giornate dopo da Nicola, e formata da giocatori che, non appena riorganizzata la società, non faranno più parte del progetto granata: Gondo, Di Tacchio, Coulibaly M., Jaroszynski, Gagliolo, Veseli e lo stesso Belec, infatti, da lì a poco lasceranno Salerno, cercando fortuna in altre piazze.
Da lì…quattro sconfitte di fila
Quella di Verona fu l’ultima vittoria alla prima dell’anno: da lì a Siracusa, passando per le sfide dello stadio “Arechi”, contro il Milan (persa 1-2), contro la Juventus (che fu affrontata sia in Coppa Italia, che in campionato, con risultato negativo in entrambi i casi), e contro il Sassuolo lo scorso anno (persa 1-2), che mostrano come da quando è presente Iervolino l’unica gioia è proprio la prima partita della sua presidenza. A Siracusa, purtroppo, non si è riuscito ad invertire un trend negativo che porta la Bersagliera, inoltre, a rischiare anche in quella che è la graduatoria del girone C, visto che il Cosenza e la Casertana hanno, rispettivamente, la possibilità di superare ed agganciare i granata.
Raffaele, quanti gol nelle ultime dieci!
Enorme, in negativo, anche il numero dei gol subiti nelle ultime dieci partite dei granata in terza serie. Sono, infatti, 17 i gol subiti dalla Salernitana (su 26 totali), quelli concessi dalla trasferta di Catania a quella, poco distante dalla città dell’Etna, di Siracusa. Da Forte e Cicirelli, a Candiano e Contini, passando per le cinque reti del Benevento di Floro Flores, la retroguardia granata ha messo, in solo dieci partite, in mostra tutte le sue lacune difensive, nonostante tanti innesti, come Longobardi, Arena e Berra che, però, non sembrano essersi adeguati bene in granata (eccetto l’ex Rimini che solo nella giornata di ieri, contro il Siracusa, ha riscontrato difficoltà). A fronte dei solo 12 gol segnati, la differenza reti dei granata nelle ultime sfide è di -5, aggiungendo ai tanti errori difensivi, anche una bassa percentuale di trasformazione, da risolvere, assolutamente, nel mercato di riparazione.







