Un brusco ritorno sulla terra: il -13 incassato al PalaMangano per mano della Rinascita Rimini ha frenato i propositi di risalita di Scafati Basket. Che, metabolizzata la dura lezione impartita dai romagnoli, affronteranno un’altra squadra adriatica, la Pallacanestro Roseto, per ritrovare il sorriso e non perdere contatto dalla buona borghesia della Serie A2.
Viaggio in Abruzzo per Scafati Basket
C’è solo un modo per digerire una sconfitta pesante: ricominciare subito a correre. Da questo punto di vista, il calendario è alleato di Scafati Basket, che busserà alla porta della Liofilchem Roseto ultima in classifica nel 17° turno di A2.
Se ci limitassimo a osservare i freddi numeri, potremmo pensare a una partita dall’esito quasi deciso in partenza. Niente di tutto questo: a dispetto di una prima parte di stagione oltremodo tormentata – nella quale il timone è passato nelle mani di tre diversi allenatori (l’ex Givova Alessandro Finelli, esonerato dopo 6 giornate, Ferdinando Francani – uscito di scena per problemi di salute alla 9ª di campionato – e Giovanni Bassi, in sella da un mese e mezzo) – la Liofilchem non è un’avversaria di comodo.
Lasciate perdere le cifre: l’ultimo posto in classifica è un’enorme bugia sul conto degli abruzzesi. Che, pur avendo conquistato appena tre successi (tutti di pregio, peraltro: le vittime si chiamano Fortitudo Bologna, Sebastiani Rieti e Forlì), non ha quasi mai ceduto di schianto. Tant’è vero che, nell’ultima esibizione a Verona, Roseto è andata vicinissima al primo successo in trasferta del suo torneo.
Dunque, gli uomini allenati da Francesco Vitucci non possono cedere affatto alla tentazione di prendere sotto gamba una squadra che ha oltretutto rafforzato il suo roster, ripescando un giocatore di spessore come Tommaso Laquintana da un’altra piazza in sofferenza, Ruvo di Puglia.
Fresno: “Serve un segnale di coesione”
Non l’unico nome di vaglia a disposizione di Bassi, che può altresì schierare una coppia di americani piuttosto prolifica – formata da Jalen Cannon, da tempo presenza fissa sui parquet della seconda divisione, e dall’esordiente Justin Robinson – senza tralasciare gli italiani di lungo corso Daniele Cinciarini e Aristide Landi.
In parole più semplici: non sarà una gita di piacere per i gialloblù, a maggior ragione dopo la serata negativa vissuta contro Rimini. Dunque, è facile intuire che la pressione sarà tutta sulle spalle del quintetto dell’Agro, che avrà anzitutto bisogno di ritrovare la difesa (57 punti incassati nel primo tempo contro la Dole sono uno sproposito) per andare a segno e pensare al trittico di gare che si giocheranno a cavallo delle vacanze di fine anno, dalle quali dipenderà l’andamento della seconda parte della stagione regolare.
Alla vigilia della gara del PalaMaggetti (palla a due domenica pomeriggio alle 18, diretta sulla piattaforma streaming della Lega Nazionale Pallacanestro), Lucas Fresno indica ai compagni la direzione da seguire:
«Dobbiamo dare un segnale di coesione come gruppo, scendere in campo determinati e portare a casa i due punti. Servono grande concentrazione e agonismo da parte di tutti per tornare immediatamente al successo».
Le altre gare
6 squadre in appena due punti: la vetta del campionato è affollata come non mai. Ed è probabile che il gruppo di testa possa sgranarsi dopo la terzultima di andata, che si aprirà con l’intrigante derby tra Mestre e Verona, una delle tre formazioni di testa. L’unica a beneficiare del fattore campo sarà Pesaro, opposta a Cento, mentre Brindisi si presenterà in casa di Bergamo. Comunque sia, la sfida di cartello della domenica metterà una di fronte all’altra Rieti e Livorno: la vincente sarà ancora agganciata alle locomotive della A2.










