La Salernitana, reduce dal pareggio casalingo per 2-2 contro la Scafatese, sta vivendo un momento difficile, tra dubbi e quelle poche certezze che hanno caratterizzato il lento inizio di campionato dei granata. Tra queste vi è sicuramente Tascone: l’ex Cerignola, contro i canarini ha messo a referto gol e assist.
Tascone, il leader di Cosmi in mezzo al campo?
Resta l’amaro in bocca per la Salernitana di mister Cosmi per l’ennesima volta in questa stagione: contro la Scafatese non si va oltre il 2-2 ed a prendersi la scena tra i granata vi è sicuramente Mattia Tascone. Il centrocampista granata si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nello scacchiere di Cosmi, ritrovandosi a ricoprire un ruolo da leader nella squadra granata.
L’inizio, lo scorso anno, non fu dei migliori, ed anzi, il numero otto riuscì a trovare costanza solo alla fine del campionato, quando con de Boer si raggiunse un’intesa decisiva per condurre la Bersagliera ad un passo dalla finale play-off di Serie C. Quest’anno sin da subito si è dimostrato centrale nel progetto di Cosmi, e tutt’ora continua a confermarsi tale: contro la Scafatese probabilmente la sua miglior prestazione. A fine primo tempo il numero 8 ha rischiato di essere addirittura espulso per una manata a Toscano ma, graziato dall’arbitro che ha optato per il cartellino giallo, nel secondo tempo è salito in cattedra. Prima l’inserimento decisivo per il gol del pareggio e poi, un quarto d’ora dopo, un filtrante splendido alle spalle della retroguardia gialloblù, fondamentale per favorire il diagonale di D’Ursi, e della sua prima gioia in campionato.
I numeri contro la Scafatese
Oltre alla solita corsa (9.2 km percorsi), ed all’attenzione preventiva (6 contributi difensivi, 3 contrasti vinti su 5 tentati, 7 duelli vinti su 12, e 9 recuperi), si è mostrato centrale anche nella gestione della sfera con solo due passaggi falliti (39 passaggi precisi su 41), risultando un vero e proprio ago della bilancia anche ad inizio azione (16 passaggi su 16 nella propria metà di campo). Cosmi ha riconosciuto la sua importanza in questo 3-4-2-1 e lo ha responsabilizzato ulteriormente con la consegna della fascia da capitano: il risultato è una continuità di prestazione dalla quale la Salernitana deve ripartire per risalire la china in un momento così difficile.







