Al termine della partita Inter Under 23-Salernitana, il difensore granata Marco Capuano ha parlato ai microfoni di Lira Tv, di seguito le sue dichiarazioni.
Marco Capuano: “Dobbiamo accettare il verdetto del campo”
Al termine del match è intervenuto ai microfoni di Lira Tv il difensore granata Marco Capuano, ecco le sue dichiarazioni.
«Esistono fasi della partita in cui gli avversari prendono inevitabilmente coraggio e alzano il baricentro; in quei momenti la squadra ha l’obbligo di compattarsi e difendere a pieno organico per non subire reti. Purtroppo, in questo periodo, veniamo puniti alla prima vera occasione concessa, nonostante l’impegno profuso e la totale disponibilità nel seguire le direttive del mister. Mostriamo ancora una chiara fragilità in queste situazioni. Non si può dire, tuttavia, che oggi la squadra non ci abbia provato: abbiamo applicato quanto preparato in settimana con il tecnico, controllando la metà campo avversaria per due terzi della gara. Il vero problema resta la concretezza negli ultimi metri. Dobbiamo accettare il verdetto del campo, continuare a lavorare e avere fiducia, perché seguendo lo staff i risultati arriveranno».
«Focalizzarsi unicamente sui moduli o sui numeri della difesa è riduttivo. Ciò che a tratti viene meno è l’atteggiamento collettivo della fase difensiva. In una situazione di classifica come la nostra, l’imperativo è guardarsi alle spalle: siamo un gruppo con valori importanti, ma ci sono annate in cui, quando si entra in un vortice negativo, anche le giocate più elementari diventano complicate. Dobbiamo calarci nella realtà attuale e adottare una mentalità pragmatica da lotta salvezza, perché questo è ciò che richiede il momento. Solo inanellando una serie di risultati utili potremo risalire la china, ma adesso gli episodi ci condannano. Oggi l’approccio non è stato sbagliato e la squadra ha espresso il massimo sforzo fino al fischio finale, ma se non si riesce a sbloccare la partita, tutto diventa incredibilmente più difficile».
«Verso la tifoseria abbiamo il dovere di fare autocritica e chiedere scusa. Questa situazione di classifica ci rammarica profondamente; nessuno all’interno della società, e io in prima persona fin dal mio arrivo ad agosto, avrebbe mai ipotizzato uno scenario simile. Ai nostri sostenitori chiedo solo di continuare a supportarci dal primo al novantesimo minuto, come d’altronde hanno sempre fatto».
«Quando i risultati non arrivano, i fischi e le contestazioni sono legittimi e vanno accettati con professionalità, poiché fanno parte del nostro lavoro. Da questo momento critico si esce soltanto restando uniti: la squadra insieme alla sua gente. Confido nel fatto che domenica lo stadio ci darà la spinta necessaria e spero che il lavoro svolto in settimana ci permetta finalmente di regalare una soddisfazione all’ambiente».
«Per quanto riguarda la mia situazione, le vicende personali passano in secondo piano rispetto agli obiettivi del gruppo. Attualmente mi sento bene, ho superato il risentimento al polpaccio accusato a settembre e ho ripreso ad allenarmi a pieno regime. Sono a completa disposizione dell’allenatore e compagni per dare il mio contributo».







