Inter U23 e Salernitana si sono affrontate al Breda per la tredicesima giornata di campionato. Ecco le pagelle dei granata.
Inter U23-Salernitana: le pagelle dei granata
Ultima chiamata per la Salernitana dopo un mese senza vittorie, mentre l’Inter U23 ha bisogno di riscattare la cocente sconfitta contro il Cosenza.
Mister Di Bari si presenta al “Breda” di Sesto San Giovanni con un 4-4-2 quasi obbligato per via delle indisponibilità di Djamanca, La Gumina, Djibril e Pieraccini. Spazio dal 1′ per Capuano e Heinz al centro della difesa, con Celiento che va in panchina. Achik e Villa agiranno sulle fasce a centrocampo, mentre la linea mediana è composta da De Boer e Tascone, con Vitale in panchina. Attacco quasi obbligato con D’Ursi e Lescano.
Stefano Vecchi, invece, schiera la sua Inter U23 con il 3-4-2-1, avviando una piccola rivoluzione rispetto alla sconfitta con il Cosenza. Fuori Re Cecconi, Tosto, Avitabile, Mancuso e Fumagalli, dentro Jakirovic, Bovio, Marello, Mosconi e Zuberek.
La partita si è conclusa con la vittoria dell’Inter U23 per 1-0 grazie al gol di Charlys al 41′. Salernitana ora con un piede e mezzo in zona play-out.
Galeotti – Il palo lo salva sulla punizione di Marello. Non proprio benissimo in occasione del gol di Charlys. Avrà modo di riscattarsi in avvio di ripresa con un grande intervento in uscita su Amerighi e con l’ottimo allungo sul colpo di testa di Jakirovic. Nel recupero, prova a tenere in piedi la baracca chiudendo la porta a Mancuso. 5,5.
Llano – Sempre tra i più propositivi, ma spesso la qualità delle giocate ha lasciato parecchio a desiderare. Avrebbe meritato di più la volée all’82’ con cui ha mancato il gol del pareggio per millimetri. 6.
Heinz – Fa un disastro in occasione del gol annullato a Charlys, per fortuna lo salva l’FVS rilevando il fallo di mano di Fiordilino. Si riscatta poco dopo con un salvataggio in extremis su Prestia e con una grande chiusura nel finale su Zuberek. 6.
Capuano – Parte bene compiendo una chiusura prodigiosa su Mosconi lanciato a rete. Male in occasione del vantaggio interista: è lui a perdersi Charlys a centro-area al momento del cross di Bovio. Meglio nella ripresa, dove si rende protagonista di diversi interventi provvidenziali. 5,5. Dall’80’ Bevilacqua – Un ectoplasma. Non ha ricevuto grandissimi palloni giocabili, ma quei pochi ricevuti li ha sprecati tutti. 5.
Anastasio – Nel primo tempo si rende protagonista con alcuni spunti tutt’altro che banali. Successivamente, va in difficoltà nella gestione di Amerighi e scompare gradualmente dalla partita dopo il giallo subito. 5,5. Dal 61′ Zoia – Molto più continuo e propositivo rispetto ad Anastasio sull’out di sinistra. Tanti i cross messi in mezzo in collaborazione con Achik. 6.
Achik – Primo tempo a dir poco inquietante nel ruolo di esterno destro di centrocampo. Molto meglio nella ripresa, quando crea diversi pericoli spostato sulla sinistra. Melgrati gli strozza l’urlo in gola quando compie un prodigio su un suo calcio di punizione nel finale, ma il pasticcio vero e proprio lo fa spedendo a Milano un pallone d’oro offertogli maldestramente da Fiordilino. Peccato quando un suo pallone invitante non viene agganciato da D’Ursi. 5,5.
Tascone – Spreca un rigore in movimento in avvio di partita vanificando l’ottimo lavoro di Anastasio e D’Ursi. Per il resto, è sembrato parecchio confusionario sia in fase di possesso che di non possesso. 5.
De Boer – A centrocampo regna il caos più assoluto e lui non riesce a mettere ordine come al suo solito. Sicuramente non al meglio, ma da giocatori come lui è lecito aspettarsi qualcosa in più. 5,5. Dal 73′ Gyabuaa – Ha portato muscoli e corsa per il forcing finale, ma senza incidere. 5,5.
Villa – Inizio di partita particolarmente nervoso per lui, dove si prende un giallo evitabile per una reazione ad un fallo subito. Non bene anche lui sul gol interista: Bovio gli sfugge troppo facilmente alle spalle al momento dell’assist vincente per Charlys. Va vicino a realizzare il pareggio sporcando i guanti di Melgrati, ma la sua partita finisce praticamente qui. 5. Dal 61′ Longobardi – Meno efficace il suo ingresso in campo rispetto a domenica scorsa col Savoia, ma non per questo meno propositivo. Qualche cross pericoloso lo ha scodellato e ha provato anche a procurarsi un rigore di mestiere, ma senza sortire i risultati sperati. 6.
D’Ursi – Pronti, via e subito spedisce in curva un’ottima occasione a tu per tu con Melgrati. L’inizio di partita era stato parecchio incoraggiante con molte giocate utili per la squadra, ma alla lunga la sua efficacia è venuta meno. Maldestro il suo mancato aggancio nel finale sullo scarico a botta sicura di Achik. Da apprezzare l’impegno. 5,5.
Lescano – Prestia lo segue come un’ombra e lui riesce a rendersi pericoloso quasi mai. Unico pericolo creato: un colpo di testa bloccato da Melgrati in avvio di ripresa. Veramente poco per uno come lui. 5. Dal 73′ Cardoni – Ingresso un po’ in sordina, poi costringe Melgrati agli straordinari con un colpo di testa insidiosissimo. 6.
Di Bari – Si è vista molta più intensità ed è apprezzabile la reazione avuta nella seconda parte della ripresa, ma a regnare maggiormente in campo è ancora la confusione. Si sono viste davvero poche idee e il calo mentale registratosi dopo il gol annullato a Charlys, durato fino a buona metà della ripresa, è stato a dir poco inquietante. C’è ancora molto da lavorare e nessun allenatore ha la bacchetta magica, ma se non altro con i cambi è riuscito a dare un senso al finale di partita. 5,5.







