Si ferma per la seconda volta in campionato la Scafatese: costa carissima la trasferta di Sesto San Giovanni alla squadra di mister Facciolo che, nonostante le tante novità, ed il tanto cuore, non è riuscita a pareggiare i conti contro l’Inter U23. I nerazzurri interrompono la striscia di otto risultati utili consecutivi della formazione canarina: la sconfitta del “Breda”, inoltre, è la prima con mister Facciolo sulla panchina gialloblù.
Il primo tempo del Breda: botta e risposta immediato
Era prevedibile? Forse, ma la delusione resta enorme, probabilmente per quelle che erano le aspettative da un turno infrasettimanale di recupero che “dava fastidio” alla classifica e che, in questo martedì pomeriggio, ha tenuto incollati centinaia di tifosi canarini alla televisione. L’asterisco lasciava sognare il terzo posto, la realtà riporta, invece, i gialloblù con i piedi per terra.
Ed è dall’inizio che l’Inter U23, nonostante i tanti cambi rispetto all’ultimo uscita, prova a far capire le intenzioni di Vecchi ed i suoi uomini: rigore dopo 9‘ assegnato e poi, dopo revisione al monitor, cancellato. Avvertimento chiaro e trasformato in dato di fatto dopo appena ventisette minuti dal neoentrato, e capocannoniere dei nerazzurri, Zubarek, bravo a concretizzare al volo un cross dalla trequarti di Amerighi.
Pronti, via, la Scafatese dimostra di essere, e come, in partita anche appena due minuti dopo lo schiaffo subito al minuto 36′ dell’attaccante polacco: lancio dalla sua metà campo di Brunet, stop clamoroso di Palmieri che manda fuori giri il suo marcatore, e che, a tu per tu con Melgrati, timbra il pari con il suo mancino. L’arbitro Maccorin assegna un nuovo rigore all’Inter U23, ma anche questa volta il direttore di gara ritorna sui suoi passi, dimostrando la sua giornata negativa.
Il secondo tempo: impegno senza successo
Il secondo tempo vede un’Inter U23 più propositiva della Scafatese: piede sull’acceleratore e gialloblù in difficoltà. È Amerighi a sfiorare il raddoppio con un palo che fa tremare Forte e compagni. È sempre Amerighi, con la sua imprevedibilità, a spaventare Bacchetti al minuto 59′: fallo netto del centrale canarino, e rosso. FVS, altro errore del direttore di gara, e nessun rosso. Resta la punizione dal limite dell’area: Marello, terzino sinistro classe 2008, pennella il 2-1 nerazzurro. Bacino al palo e gol del vantaggio.
Altro schiaffo per la Scafatese: Facciolo decide di stravolgere tutto. Bacchetti, graziato dal cartellino rosso, è costretto a lasciare il campo per infortunio: entra Suhs, e con lui sale in cattedra De Chiara. Molinaro, Ortisi e Guerra sono gli altri tre cambi del tecnico calabrese. I risultati tardono ad arrivare: l’Inter U23 non oltrepassa il cerchio di centrocampo, mentre la Scafatese muove la sfera troppo prevedibilmente.
Tosto si esalta e mette a referto la sua migliore prestazione della stagione, tra salvataggi, contrasti e minacce sventate. Volpicelli insidia più volte i nerazzurri ma inefficacemente, Emmausso dribbla, apre spazi ma non concretizza, ed Ortisi, subentrato proprio al posto di Palmieri, crea ma è impreciso. I cinque minuti di recupero alimentano la speranza di un pari che non arriverà: Forte innesca l’ultima azione da gol, ma il solito Tosto, al pari di Melgrati, non illudono minimamente di un possibile gol i tifosi gialloblù. Finisce così: con tante manovre avvolgenti, ma con un nulla di fatto finale.
CONSAPEVOLEZZA, ANCHE IN UNA SCONFITTA: LA STRADA C’È
Con tante speranze ed aspettative, ma con l’amaro in bocca di aver lasciato almeno un punto in quel di Sesto San Giovanni. Con il rimpianto di aver buttato praticamente un tempo, e di non aver reagito nel miglior modo possibile, ma con la consapevolezza che ha trascinato questa squadra fino a otto risultati utili consecutivi, sinonimo di fiducia e qualità che negli ultimi minuti è uscita ma non come Facciolo avrebbe voluto.
E la risposta all’Inter U23, durata quasi mezz’ora tra passaggi, transizioni, verticalizzazioni e cross facile preda del fortino nerazzurro, dimostrano che i ragazzi sanno bene cosa e come farlo, ed è lecito, con un turno infrasettimanale di mezzo, e con tante assenze a cui far fronte, subire questo tipo di sconfitta, soprattutto se, come nel caso della Scafatese di questo pomeriggio, l’impegno c’è stato e come. Ancora una volta.
TABELLINO
INTER (3-5-2): Melgrati; Donato (78’ Stante), Garonetti (78’ Prestia), Tosto; Amerighi (67’ Aidoo), Charlys (67’ Bovo), Fiordilino, Kaczmarski, Marello; Iddrissou (19’ Zuberek), Fumagalli
A disposizione: Taho, Raimondi, Avitabile, Cerpelletti, Zuberek, Bovo, Stante, Prestia, Matarrese, Re Cecconi, Aidoo, Mancuso, Sorino, Carrara
All: Stefano Vecchi
SCAFATESE (4-3-3): Forte; Novella, Scognamiglio, Bacchetti (65’ Suhs), Ferrara (65’ Guerra); Esposito (45’ De Chiara), Brunet, Proia (65’ Molinaro); Palmieri (75’ Ortisi), Volpicelli, Emmausso.
A disposizione: Becchi, Suhs, Dambros, Ortisi, Molinaro, Terribili, Guerra, Santarpia, De Chiara
All: Michele Facciolo
RETI: 36’ Zuberek, 39’ Palmieri, 62’ Marello
Arbitro: Michele Maccorin di Pordenone
Assistenti: Marco Roncari di Vicenza e Thomas Storgato di Castelfranco Veneto
Quarto ufficiale: Davide Gandino di Alessandria. FVS: Simone Giuseppe Chimento di Saronno
Note: Ammoniti: Garonetti (I), Bacchetti (S). Calci d’angolo: 3-6. Recupero: 4’ pt, 5’ st. Spettatori: 413 (21 ospiti)








