Si è da poco concluso il derby del “Vigorito” tra Benevento e Salernitana valido per la 16ª giornata di campionato. Ecco le pagelle dei granata.
Benevento-Salernitana: le pagelle dei granata
Benevento e Salernitana puntano alla vetta per non perdere ulteriore terreno dal Catania capolista.
Rispetto alla sconfitta di Cosenza, Floro Flores rivoluziona undici iniziale e modulo tattico: passaggio dal 3-4-3 al 4-2-3-1, con Della Morte e Tumminello a prendere il posto di Ricci e Mignani. Raffaele risponde con uno schema a specchio, che vede Coppolaro, Frascatore, Ferraris e Ferrari prendere il posto di Anastasio, Ubani, Tascone (squalificato) e Inglese.
Il big-match del “Vigorito” è terminato con la fragorosa sconfitta della Salernitana per 5-1. Ai granata non basta il gol del momentaneo pareggio di Capomaggio, superato dalla doppietta di Tumminello e dai gol di Pierozzi, Lamesta e dall’autogol di Capomaggio.
Donnarumma – Non può nulla sul gol di Pierozzi e, a pareggio acquisito, riesce a negare il nuovo vantaggio dei padroni di casa a Lamesta con un intervento più efficace che corretto. Viene costretto alla resa anche dallo stacco aereo di Tumminello e dall’autogol di Capomaggio. Nella ripresa, non è esente da colpe sul tap-in di Tumminello originato da una sua presa difettosa sull’inziale tentativo di Lamesta. Non perfetto nemmeno sul quinto gol di Lamesta, dove si è fatto sorprendere sul suo palo. Matino lo salva dal sesto gol, dove il portiere stabiese era uscito a vuoto di testa. Giornata da dimenticare. 4.
Coppolaro – Serata tutt’altro che esaltante per l’ex Modena. Non ha il passo adatto per contenere Manconi ed è andato in difficoltà anche in fase di spinta. 5. Dal 59′ Varone – Ingresso assolutamente impalpabile. Avrebbe dovuto dare maggiore sostanza al centrocampo, ma anche il risultato di quel momento non ha aiutato. 5.
Matino – Primo tempo in costante sofferenza per lui. È lui a perdersi Tumminello al momento del secondo gol del Benevento. Nel secondo tempo lotta finché può, ma crolla insieme al resto della squadra. Evita la tripletta di Tumminello salvando sulla linea la conclusione a botta sicura del centravanti giallorosso. 5.
Golemic – Si è fatto sorprendere troppo facilmente dallo smarcamento di Pierozzi al momento del vantaggio delle Streghe. Sul terzo gol beneventano era letteralmente scomparso dai radar. 4,5.
Frascatore – Lamesta non è un cliente particolarmente comodo per l’ex Avellino e, infatti, nemmeno con i rinforzi riesce a limitarlo. Non lo prende praticamente mai e, in particolare, sul quarto gol è sembrato in totale imbarazzo. 4,5. Dal 58′ Anastasio – Da capire dove fosse in occasione del quinto gol di Lamesta, dove al suo posto c’era De Boer. 5.
De Boer – Regia compassata, forse anche troppo per i ritmi imposti dalla partita. Ha fatto un fatica tremenda in fase di ripiegamento difensivo e non è riuscito a far girare la squadra come avrebbe voluto. 5.
Capomaggio – È lui a suonare la carica dopo lo svantaggio colpendo il palo a Vannucchi battuto. Al 29′, trova la zampata vincente del pari in una baraonda folle in area sannita che ha richiesto anche l’intervento dell’FVS. Sfortunato in occasione dell’autogol, arrivato per un eccesso di generosità nel fermare Della Morte lanciato a rete. Nel secondo tempo, assiste impotente al crollo della squadra. 6.
Liguori – Pennella un gran pallone in occasione del palo colpito da Capomaggio. Poco fortunato quando si mette in proprio, con Vannucchi bravo a negargli il gol in allungo nel primo tempo. Nella ripresa scompare lentamente dalla partita. 5,5. Dal 58′ Inglese – Entra e si fa notare per un colpo di testa bloccato da Vannucchi. Per il resto, non ha avuto modo di esaltarsi a partita già ampiamente compromessa. 6.
Ferraris – Subito serve pallone interessante a Ferrari e l’argentino si fa stoppare dalla traversa. Troppo morbido nel contrastare Lamesta in occasione del secondo gol sannita. Nel secondo tempo non si è fatto mai sentire. 5,5. Dal 64′ Ubani – Ingresso nel puro anonimato, dove non si fa notare né in fase di spinta e né in quella di contenimento. 5.
Villa – Non al meglio, lotta solo per un tempo con i suoi dirimpettai in maglia giallorossa, prima di scomparire dalla partita nella ripresa senza mai incidere. 5.
Ferrari – Non fortunato assolutamente con la traversa colpita dopo 3′ di gioco su grande invito di Ferraris. Nel finale di primo tempo, manca il secondo pari per millimetri. Nella ripresa fatica a rendersi pericoloso, non ricevendo mai palloni giocabili. Uno dei pochi a salvarsi. 6. Dall’81’ Achik – Una passerella finale in una partita dall’esito già deciso. s.v.
Raffaele – Nel post-partita col Potenza aveva chiesto meno frenesia e maggiore equilibrio. A Benevento non si è visto né l’una e né l’altro. Squadra emotiva, sbilanciata, frastornata già dopo aver subito il secondo gol, il tutto nonostante il cambio modulo e la difesa a 4. Sull’autogol di Capomaggio si sono rivisti i fantasmi della partita col Potenza, solo che questa volta non c’è stato il Tascone di turno a sacrificarsi per la causa. L’avvio di ripresa che ha visto il Benevento dilagare con estrema facilità fa capire quanto la Salernitana sia, ad oggi, una squadra malata. Le scuse ai tifosi accorsi al Vigorito a fine partita sono la testimonianza del momento difficile non solo della squadra, ma anche della guida tecnica. Perché le certezze che hanno caratterizzato finora la stagione dei granata sono venute meno. 4.








