La Cavese si prepara al derby con il Savoia con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle i due ko consecutivi. Alla vigilia della sfida al “Simonetta Lamberti”, mister Masitto risponde alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.
Cavese-Savoia: le dichiarazioni di Masitto
Il tecnico parte dalle scelte tattiche e dalla possibilità di rivedere contro il Savoia una Cavese più vicina alla proposta di gioco immaginata in estate. Masitto ricorda le numerose assenze che hanno condizionato le ultime uscite, ma non considera questo l’elemento determinante delle sconfitte.
«Abbiamo fatto le ultime partite con delle assenze: mancava Awua, mancava Visconti, stava tornando Minaj. Abbiamo cercato di avere un assetto sempre forte, perché questa squadra può fare un sacco di cose». Il tecnico guarda soprattutto alla reazione che dovrà arrivare davanti al proprio pubblico: «Veniamo da due partite, due sconfitte, quindi bisogna reagire immediatamente. Giochiamo in casa, abbiamo una bellissima partita da giocare».
Per Masitto, a fare la differenza non sarà soltanto l’undici iniziale. «Non conta chi parte all’inizio, chi parte dopo, conta che tutti pensino una cosa sola, e cioè di portare a casa la partita, perché tutti i ragazzi se la meritano».
Un concetto che torna più volte nel corso della conferenza: la Cavese, secondo il tecnico, non deve ragionare soltanto sugli undici titolari. «Il mister non deve avere undici titolari, il mister ha 25 titolari. Tutti si devono sentire titolari». Un principio che Masitto considera fondamentale soprattutto in una fase della stagione caratterizzata da diverse assenze.
Dopo sei giornate, il tecnico non considera quello della Cavese un problema esclusivamente tattico. Il calendario ha proposto quattro trasferte nelle prime sei gare, comprese quelle contro squadre come Bari, Cosenza, Potenza e Cerignola, ma Masitto sottolinea soprattutto la crescita mostrata dalla squadra. «Abbiamo cinque punti, abbiamo giocato su tutti i campi con personalità e io credo che questa squadra sia in continuo crescendo». Allo stesso tempo, gli errori sono sotto gli occhi dello staff: «I difetti li abbiamo visti, abbiamo incontrato squadre forti che ci hanno tirato fuori i difetti, bisogna lavorare sul campo».
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Tra gli aspetti da correggere c’è soprattutto la facilità con cui gli aquilotti hanno concesso alcune reti. «Cavese che ha prodotto tanto e che ha raccolto poco, devo ammettere, ne abbiamo parlato, e soprattutto una Cavese che ha subito troppi gol e da questo punto di vista bisogna partire».
Il riferimento alle ultime due sconfitte porta inevitabilmente anche alla prestazione di Sorrento. Masitto distingue nettamente il primo tempo dalla ripresa: «Soprattutto forse il primo tempo di Sorrento abbiamo sbagliato proprio le distanze, perché poi c’era un secondo tempo meraviglioso e si è vista la Cavese che noi vogliamo vedere».
Contro il Savoia, il tecnico si aspetta una squadra capace di trasformare la delusione delle ultime due gare in una risposta sul campo. «Lo sappiamo, il Savoia è una squadra che viene a prendere uomo su uomo, una squadra che sta bene, è una squadra che può mettere in difficoltà», spiega Masitto. Poi il messaggio più diretto alla sua squadra: «Voglio vedere una Cavese arrabbiata».
La richiesta nasce soprattutto dalla necessità di eliminare quelle disattenzioni che hanno pesato sui risultati. «Siamo noi che abbiamo regalato, non c’è stata mai una squadra che ci ha messo sotto dal punto di vista tattico tranne il primo tempo del Sorrento». E ancora: «Abbiamo regalato tanti gol per disattenzioni. E quindi quando noi miglioreremo questo e da domani voglio vedere un miglioramento, noi siamo ancora più forti».
Sul fronte dell’infermeria arriva anche qualche buona notizia. Fella e Macchi sono disponibili per la sfida contro il Savoia, mentre Visconti non è ancora recuperato.
Masitto guarda comunque con fiducia al progressivo recupero dei giocatori: «Quando su cinque, sei giocatori che sono fuori ne recuperiamo qualcuno il giorno dopo siamo ancora più forti». Una gestione che, in questo momento della stagione, diventa fondamentale per una rosa chiamata ad affrontare un calendario fitto e diverse situazioni di emergenza.
Il tecnico conferma inoltre Boffelli tra i pali per la sfida con il Savoia, spiegando che le rotazioni sono state valutate anche in considerazione delle tre partite ravvicinate. «Quando si giocano tre partite in una settimana è giusto fare anche delle rotazioni, è giusto dare spazio anche ai giocatori».








