La Salernitana torna alla vittoria in rimonta a Picerno nel turno valido per la 17esima giornata di serie C girone C. I granata ribaltano l’iniziale vantaggio lucano con Ferrari e Longobardi, vincendo per 2-1 nel recupero e conquistando quota 35 punti in classifica.
Picerno-Salernitana, 1-2: analisi del match
Il trainer Raffaele ripropone lo spartito tattico del 3-5-2 apportando delle variazioni all’undici titolare: terzetto difensivo composto da Anastasio, Golemic e Matino dinanzi a Donnarumma. In mediana Capomaggio è affiancato da Quirini e Tascone, Longobardi e Villa presidiano le fasce. In attacco il tandem composto da Ferrari e Liguori. I rossoblù di Bertotto sono orfani del bomber Arau.
Primo tempo: gol in offside di Ferrari, poi il vantaggio lucano
Nelle prime battute le squadre si studiano ma il tema è chiaro: Salernitana che cerca di fare la partita, padroni di casa pronti ad agire in ripartenza. su un campo stretto è complicato trovare i varchi giusti.
L’azione più pericolosa dei granata Tascone vicino al gol di testa su cross di Villa al minuto 12.
Marcone si supera su un calcio piazzato di Anastasio. Al 40esimo gol annullato a Ferrari per offside.
Partita molto spezzettata, i lucani mettono intensità per sopperire al gap tecnico con l’undici di Raffaele.
A 4 giri di lancette dal riposo arriva la doccia fredda a causa dell’ennesima amnesia difensiva. Su rimessa laterale, Pugliese viene lasciato tutto solo, effettua un tiro di controbalzo da fuori area e inganna Donnarumma (il pallone gli rimbalza dinanzi). Vantaggio dei padroni di casa. Intervallo
Secondo tempo: nuovo volto, Ferrari-Longobardi regalano il successo
La ripresa inizia un doppio cambio tra le fila della Salernitana: dentro De Boer e Achik, fuori Tascone e Anastasio. Granata a trazione anteriore alla ricerca del pareggio.
I granata appaiono più determinati. Ferrari manca il tap-in al minuto 57.
Nella mischia anche Ferraris per Quirini, Raffaele passa al 4-2-4. L’ex Pescara manca clamorosamente il pari da due passi. Al 60esimo neanche Liguori inquadra la porta.
La mole di gioco si concretizza poco dopo la metà della frazione: Achik galoppa sull’out mancino e crossa rasoterra al centro, dove Ferrari piazza la zampata finalmente vincente. E’ 1-1. La Salernitana ritorna al gol su azione, che mancava ai granata dal derby interno con la Casertana.
Achik è devastante sull’out sinistro, Gimignani non riesce ad arginarlo e si becca il secondo giallo. Picerno in 10 uomini. Controllo FVS lungo ed improduttivo per Capomaggio e compagni.
Nel finale i granata provano a sfruttare maggiormente le corsie esterne, scodellando dei cross in area di rigore, ma senza impensierire il portiere. Dall’ultimo cross, ancora di Achik al 97′, Longobardi di testa insacca il pallone della vittoria. Gli ospiti chiudono l’azione da sinistra a destra. Partita sull’1-2 e game over.
Alla 17esima giornata la Salernitana, dopo aver rischiato di infilare l’ennesimo pareggio in campionato, ritorna alla vittoria. La Bersagliera aggancia, almeno momentaneamente il Benevento, si porta a due lunghezze dal Cosenza (pari col Trapani), e mette pressione al Catania.
Una vittoria al cardiopalmo che consente di restare sul treno
Serviva la vittoria per riprendere il cammino al pari delle concorrenti principali e la Salernitana, dopo tre turni senza successo (2 pareggi e 1 sconfitta), riesce ad acciuffare i tre punti. In extremis, si. Si resta agganciati al treno promozione, al di là dei risultati posticipati delle altre due avversarie.
La vittoria, meritata e rocambolesca, grazie da un secondo tempo intenso e volitivo, consente ai granata di rilanciarsi in classifica e restare agganciata al treno delle prime.
Gli uomini di Raffaele hanno così finora accantonato 35 punti complessivi in graduatoria e potrebbero arrivare al giro di boa a quota 38, in caso di successo ai danni del Foggia all’ultima giornata del girone d’andata.
Nonostante la prestazione sia stata ancora scialba nel primo tempo, la Salernitana cambia assetto e interpreti e cambia il passo. Raffaele punta su Achik, che diventa la carta vincente, in asse con l’altro funambolo Villa.
Partita dai due volti. Nel primo tempo è mancata ancora la fluidità di gioco (troppi lanci lunghi) e carenti inserimenti dei centrocampisti, oltre alla latitanza della concretezza negli ultimi sedici metri. La difesa, complice una disattenzione in marcatura preventiva su Pugliese, è tornata a subire gol (il numero 22). Nella ripresa, invece, i granata hanno mostrato buon ritmo e aumentato pressione, portando pericoli dalle parti del portiere del Picerno.
Raffaele salva la panchina ma dovrà lavorare ancora sugli errori commesse e sull’efficacia delle nuove soluzioni tattiche adottate. Questa volta si è riuscito a vincere una partita non facile, nonostante il divario tecnico, senza spazi in ampiezza, gioco spezzettato, il classico scenario da terza serie. Il risultato è l’elemento fondamentale, è la medicina per i malesseri, ma bisognerà focalizzare i problemi di gioco e le carenze di organico da colmare a tempo debito.









