Il neo allenatore granata, Vito Di Bari, presenta la sfida contro l’Inter U23: «Ci serve una vittoria per ritrovare serenità. Ho trovato un gruppo disponibile, dobbiamo alzare il livello di dinamicità e sfruttare le nostre qualità sulle fasce». Recuperato De Boer e Gyabuaa migliora.
Le parole di Vito Di Bari
La Salernitana cerca la scintilla per invertire la rotta e ritrovare serenità. In vista della sfida contro l’Inter U23, il neo allenatore Vito Di Bari ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi sulle condizioni atletiche, sulle possibili soluzioni tattiche e sugli aspetti da migliorare. Il messaggio è chiaro: servono maggiore intensità, più lucidità e soprattutto la consapevolezza di indossare una maglia importante.
«Dobbiamo capire di essere la Salernitana». È uno dei passaggi più significativi della conferenza stampa del tecnico, che considera la prossima partita un’occasione fondamentale per dare una svolta al percorso granata.
Salernitana, Di Bari: «Dobbiamo alzare l’indice di dinamicità»
Uno dei principali aspetti sui quali Di Bari intende intervenire è la condizione atletica. Il tecnico ha fatto riferimento ai dati raccolti attraverso la tecnologia, individuando nell’indice di dinamicità un parametro sul quale lavorare per aumentare il rendimento della squadra.
«C’è un indice che, grazie alla tecnologia, riusciamo ad avere sui giocatori. Si tratta dell’indice di dinamicità. In Serie C è quasi a 20: la nostra squadra era a 17, mentre domenica siamo arrivati a 18,48. L’obiettivo è raggiungere quota 20, perché credo che questa squadra abbia le caratteristiche per arrivarci».
Un percorso che dovrà tenere conto delle differenti caratteristiche dei calciatori e delle condizioni di chi è reduce da un infortunio. «Non tutti hanno lo stesso motore: c’è chi ne ha uno maggiore e chi uno minore. Dobbiamo essere bravi a trovare il giusto equilibrio».
L’allenatore vuole una squadra più aggressiva e propositiva, capace di non aspettare l’avversario e di prendersi qualche rischio in più. «Non possiamo aspettare l’avversario. Domenica abbiamo provato ad andare in avanti, anche se in maniera disordinata, perché in questo momento non abbiamo ancora la condizione fisica che vorrei. Abbiamo però allargato gli spazi. Su questo dobbiamo migliorare, perché ritengo che questa squadra abbia i giocatori adatti per interpretare questo tipo di calcio».
Le novità dall’infermeria
In vista della partita contro l’Inter U23 arrivano indicazioni positive anche sul fronte dei singoli. De Boer è pronto a rientrare e rappresenta un recupero importante anche a livello numerico, mentre Gyabuaa sta meglio.
«Abbiamo una squadra abbastanza lunga, ma alcuni giocatori non sono riusciti a reggere fino alla fine, soprattutto quelli che rientravano da periodi di inattività o infortuni».
Situazione da monitorare anche per Ghiglione, che sta lavorando bene in allenamento, ma la cui eventuale disponibilità dovrà essere valutata anche in relazione alle esigenze della lista e alle scelte da effettuare considerando gli altri infortunati.
Di Bari ha inoltre sottolineato l’importanza del lavoro svolto dal gruppo in questi primi giorni: «I ragazzi sono stati molto disponibili al lavoro e li ringrazio».
L’Inter U23 corre, Di Bari: «Dovremo sfruttare le loro debolezze»
Il prossimo avversario della Salernitana sarà una formazione giovane, ma con elementi di esperienza. Di Bari ha evidenziato la capacità dell’Inter U23 di correre e mantenere ritmi elevati, sottolineando la necessità di affrontare la gara con attenzione e personalità.
«È una squadra giovane, con quattro giocatori over 30 che portano esperienza. È una formazione che corre molto e dovremo essere bravi a sfruttarne le debolezze».
Per riuscirci servirà una Salernitana meno frenetica, più ordinata e capace di gestire meglio le situazioni di gioco. La componente mentale avrà un peso importante, soprattutto dopo il pareggio contro il Savoia.
«In questo momento dobbiamo cercare il giusto equilibrio, perché non siamo ancora al livello che vorrei raggiungere per proporre il mio calcio. Ci arriveremo attraverso il lavoro. È normale che, se vinciamo contro il Savoia, tutto diventa più semplice. Se invece pareggi, bisogna comunque riuscire a cogliere gli aspetti positivi, come aver trovato il gol al 95’. Magari l’ambiente non lo vede, ed è comprensibile, ma c’è anche un peso psicologico che non è semplice da gestire».
Di Bari e il rapporto con la squadra: «Sono onorato di essere qui»
Il nuovo allenatore ha voluto dedicare una parte della conferenza anche al proprio rapporto con la società e con l’ambiente granata. Di Bari ha ribadito il senso di responsabilità legato al ruolo, sottolineando l’importanza dell’opportunità avuta.
«Sono onorato di essere qui. Fin dal primo giorno ho considerato questa esperienza una grande opportunità e la sto vivendo con grande entusiasmo. Mi ha colpito particolarmente constatare quante persone lavorino ogni giorno, con passione e dedizione, per la Salernitana. Voglio tenermi stretta questa opportunità che mi è stata data, consapevole del valore e dell’importanza che rappresenta per me».
Il tecnico ha poi rimarcato il proprio ruolo di primo responsabile delle prestazioni della squadra: «Sono il responsabile tecnico e, quando la squadra sbaglia, il primo responsabile sono io. Questo voglio dirlo anche pubblicamente, perché per me è importante».
Non è mancato un ringraziamento a Scurto e ai componenti del precedente staff, che hanno accolto Di Bari e continuano a sostenerlo nel lavoro quotidiano.
«Mi hanno accolto in maniera incredibile e mi stanno dando una grande mano. Sto ricevendo un grande supporto. Ci tenevo a ringraziarli pubblicamente».
Parole che testimoniano la volontà di costruire un ambiente collaborativo, nel quale tutte le componenti possano contribuire alla crescita della squadra.
L’ipotesi della difesa a quattro e il ruolo di Llano
Sul piano tattico, Di Bari non esclude la possibilità di utilizzare diversi sistemi di gioco. In questa fase, tuttavia, la priorità è trovare continuità e migliorare i meccanismi collettivi, soprattutto nelle distanze tra i reparti.
«Secondo me questa squadra può riproporre diversi sistemi di gioco, perché li ha già utilizzati anche in precedenza. In questo momento vorrei dare maggiore continuità alle scelte. Le difficoltà non sono state tanto nel reparto difensivo, quanto nelle distanze tra i reparti. Su questo dobbiamo lavorare. In questi pochi giorni lo abbiamo già fatto anche attraverso l’analisi video».
Il tecnico ha citato anche la propria esperienza a Casarano, dove aveva inizialmente utilizzato la difesa a tre, passando successivamente alla linea a quattro dopo alcune difficoltà legate all’intensità necessaria per mantenere i riferimenti individuali.
Parole positive anche per Llano, considerato un elemento prezioso per la sua duttilità: «Può giocare a destra, a sinistra e anche centralmente. Fa della dinamicità la sua forza, ma soprattutto possiede intelligenza e conoscenze calcistiche. So di poter contare su di lui».
La sfida con l’Inter U23
Un altro tema centrale della conferenza è stato quello della produzione offensiva. La Salernitana crea situazioni interessanti soprattutto sugli esterni, ma deve migliorare nella qualità dell’ultimo passaggio e nella finalizzazione.
«La nostra forza dovrebbe essere sulle fasce. Anche domenica abbiamo creato diverse situazioni di due contro uno e molte occasioni sono nate proprio da situazioni laterali».
Di Bari ha ricordato come la squadra sia tra le prime del campionato per numero di cross effettuati, ma ha invitato i suoi a non confondere la quantità con la qualità.
«Anche domenica abbiamo crossato tanto, ma non conta soltanto quante volte crossi: conta soprattutto la qualità del cross. Dobbiamo essere bravi a sfruttare al massimo le opportunità che creiamo».
L’allenatore ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di essere più concreti in zona gol e di limitare le ingenuità difensive, soprattutto nelle transizioni negative.
«Dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Anche sui gol subiti siamo stati un po’ ingenui: al di là dell’eventuale errore tecnico, tutto nasce da una transizione in cui avevamo il possesso del pallone. In questo momento non possiamo permetterci determinati errori».
«Serve una vittoria per lavorare con serenità»
La sfida contro l’Inter U23 rappresenta un passaggio importante per la nuova Salernitana di Vito Di Bari. Il pareggio contro il Savoia ha lasciato qualche indicazione positiva, ma adesso il tecnico vuole una risposta concreta, soprattutto sul piano dell’atteggiamento e della personalità.
«Per battere l’Inter U23 serve questa scintilla, serve una vittoria soprattutto per noi e per i ragazzi, perché ci permetterebbe di lavorare in maniera ottimale».
Più intensità, maggiore equilibrio, qualità sulle corsie esterne e concretezza sotto porta. Sono queste le richieste del nuovo allenatore, che punta a trasformare il lavoro quotidiano in risultati.
La Salernitana è chiamata a fare un passo avanti. E contro l’Inter U23, oltre ai tre punti, cerca quella vittoria capace di restituire fiducia a tutto l’ambiente granata.







