Sabato 26 settembre alle 14:30 si disputerà Crotone-Salernitana allo stadio “Ezio Scida”. Per l’occasione, la redazione di SalernoSport24 ha avuto il piacere e l’onore di intervistare Claudia Berlingeri, giornalista della Gazzetta del Sud e del Corriere dello Sport e grande esperta del Football Club Crotone.
L’intervista di Claudia Berlingeri ai nostri microfoni
Sabato 26 settembre 2026 la Salernitana scenderà in campo allo stadio “Scida” per la 7ª giornata del Girone C di Serie C. I granata saranno ospitati dal Crotone; la sfida andrà in scena alle 14:30. Per l’occasione, la redazione di SalernoSport24 ha raggiunto telefonicamente Claudia Berlingeri, giornalista della Gazzetta del Sud e del Corriere dello Sport e grande seguace delle gesta dei Pitagorici. Claudia, in un’intervista esclusiva, ci ha gentilmente illustrato la situazione in cui naviga la squadra calabrese, fornendoci, tra l’altro, anche un proprio pensiero su quella che sarà la gara di sabato.
È un momento delicato per il Crotone, ultimo in classifica e penalizzato dalla pesante decurtazione di 6 punti. Che situazione si sta vivendo in città?
«È un momento molto particolare. Lo scorso aprile il Crotone non ha rispettato le scadenze, dunque è dovuto ripartire da un -6 in classifica quest’anno. La società è in difficoltà per i fatti noti relativi all’amministrazione giudiziaria. Nonostante ciò, però, mister Greco sta facendo un lavoro eccezionale; se non avesse subito la penalità, a quest’ora la squadra sarebbe a 3 punti. La tifoseria, invece, ne ha risentito: lo scorso anno gli abbonati erano circa 4.000, quest’anno sono a malapena 1.000. C’è stato un palese allontanamento dallo stadio. Quest’estate sono andati via i calciatori migliori, come Gómez e Di Pasquale; sono stati ovviamente ceduti per fare cassa e disputare una stagione in cui l’obiettivo principale è la salvezza. La classifica è molto pesante; pertanto, in queste prime uscite di campionato il Crotone sembra già avere un’identità definita, come richiesto esplicitamente dal tecnico. La squadra è in crescita, i segnali positivi non mancano. Ora serve trovare la prima vittoria, in modo tale da guadagnare fiducia e magari iniziarsi a togliere anche qualche soddisfazione».
In città si avverte la paura di una possibile retrocessione in Serie D?
«Personalmente sono molto fiduciosa per la salvezza del Crotone. L’allenatore, Leandro Greco, è molto sereno e concentrato su ciò che vuole fare; i ragazzi lo seguono e si sacrificano l’uno per l’altro. Ci sono tanti giovani alla prima esperienza in Serie C, è chiaro che debbano crescere. Tuttavia, se sono questi i presupposti, il Crotone attuale può maturare giornata dopo giornata e raggiungere risultati; finora è mancata solo l’attenzione per alcuni dettagli e l’astuzia derivante dalla perizia».
L’avvio di stagione della Salernitana è stato abbastanza turbolento. Sono solo due le vittorie racimolate in sette gare. A cosa può ambire in questo momento?
«Ho visto una Salernitana in crescita. Rispetto al Crotone, ha una maggiore serenità dettata dalle vittorie ottenute. Ha 9 punti, ha vinto contro il Giugliano e, soprattutto, non perde dalla prima di campionato. Con Cosmi, che qui in Calabria è conosciuto molto bene, sta acquisendo una fisionomia ben precisa, è aggressiva e fisica. Ha giocatori importanti per la categoria, che possono cambiare improvvisamente la partita; per di più, ha delle ottime alternative. La Salernitana è stata costruita per vincere. Il campionato è tortuoso, anche l’ultima della classe può darti filo da torcere. Nessun match va sottovalutato, nessuno ti regala niente. I granata hanno qualità in ogni reparto; in attacco ha grandi nomi, come La Gumina, D’Ursi e Lescano e vanta una grande spinta sulle fasce. Faggiano ha fatto un grande lavoro».
Secondo te, quali sono le rose favorite alla vittoria finale?
«Sono molte le favorite. Ora fa strano vedere lì in alto Sorrento e Potenza, nessuno se le aspettava. Le pretendenti sono sempre le solite: Catania, Bari e Salernitana. Il campionato, però, è strano. Formazioni come Barletta, Scafatese e Altamura lottano per i posti di metà classifica. Tutti puntano a vincere; l’obiettivo primario è la salvezza, più in là, poi, si può pensare di raggiungere qualcos’altro. Ad esempio, la Scafatese è una neopromossa solo sulla carta; durante il mercato estivo la società ha ingaggiato uomini che conoscono bene la categoria. La strada è ancora lunga e ricca di sorprese».
Che partita vivremo sabato? Come la prepareranno i due allenatori?
«Mi immagino una gara intensa ed aperta. La Salernitana si presenterà con maggiori certezze. Il Crotone ha la necessità di vincere per svoltare; è importante non trasformare questo bisogno in frenesia, può facilmente diventare un aspetto negativo. Se i calabresi manterranno la calma e non commetterranno errori nelle fasi cruciali, potranno giocarsela a viso aperto. Sulla carta i granata potrebbero avere la meglio, ma è un incontro difficile da leggere al momento. Parliamo di due squadre assemblate in maniera diversa e con valori differenti. Credo che gli episodi faranno la differenza».
«Tra l’altro, non mancheranno gli ex della sfida, come mister Cosmi, Capuano, D’Ursi e Vitale. Sarà una pomeriggio speciale per loro e daranno sicuramente qualocsa in più. Dalla parte opposta, il Crotone può contare su ragazzi come Veltri, Brignola, Crapisto e Barcella. Hanno avuto una crescita esponenziale non indifferente e stanno dimostrando grande attaccamento alla maglia. A Monopoli i due terzini sinistri, Guerra e Groppelli, erano assenti; Veltri, solitamente schierato come difensore centrale o terzino destro, è stato dirottato a sinistra, regalando una prestazione sensazionale in entrambe le fasi. Come se non bastasse, Veltri è originario di Vallo della Lucania, perciò, neanche per lui sarà una gara qualunque».








